Buro Puncher

Nome artefatto: Buro Puncher
Tipologia di appartenenza: Perforatrice
Produttore: Lexon
Designer: Adrian & Jeremy Wright
Anno e luogo di produzione: USA, 2011
Dimensioni: 11,5 x 6,5 x 4,7 cm
Prezzo al pubblico: Non acquistabile singolarmente, set completo 150 €

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
c) Artefatto complementare alla lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
Viene utilizzato per praticare buchi, allineati e distanziati regolarmente, lungo il bordo di un foglio. Attraverso un meccanismo a molla e dei punzoni, lo strumento, grazie alla forza che gli si esercita, crea dei fori nella carta (anche attraverso più fogli contemporaneamente) che ne permettono una successiva raccolta nei raccoglitori ad anelli.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Penetrante – Preciso – Primitivo – Complementare

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

L’oggetto ha la forma di un parallelepipedo, in linea con gli altri oggetti del set.
E’ composto dalla piastra inferiore che costituisce la base, dalla leva superiore [unica parte mobile] e dal meccanismo interno [molle e cilindri metallici], tutto già assemblato in fase di produzione. Tutte le parti visibili sono rivestite o realizzate in ABS, per cui potrebbe essere difficile se non impossibile separarle dalle parti metalliche.

Qualità espressivo/sensoriali

La perforatrice è realizzata in ABS, con il meccanismo interno non visibile in metallo.
Sulla leva superiore, parte in contatto con l’utente, è inciso il nome dell’oggetto, per distinguerlo dagli altri del set.
La scelta del colore può essere determinata dal contesto di utilizzo; il Buro Puncher è disponibile in tre colori: il grigio ispira più un contesto professionale, mentre viola e verde, unitamente all’utilizzo della finitura in gomma, danno l’idea di un qualcosa di più “giocoso”

Qualità funzionali

Quest’oggetto è utile a forare i bordi di uno o più fogli, ma può essere anche utilizzato come passatempo per tagliare coriandoli oppure impropriamente come semplice fermacarte.
Il suo utilizzo è comodo per la presenza di una leva vantaggiosa [la forza da applicare dipende dal numero di fogli che si vuole bucare contemporaneamente] ed è anche di facile comprensione, anche perchè presenta un incisione con il nome dell’oggetto stesso.
Solitamente viene utilizzato individualmente, in ufficio o a casa, da persone adulte [non è molto adatto ai bambini che potrebbero infilarci dentro le mani].
Il suo scopo finale è di permettere ai fogli di essere raccolti in un raccoglitore ad anelli: la trasformazione che applica al supporto è quindi irreversibile.
Alcune varianti di quest’oggetto, utilizzabili senza rischi anche dai più piccoli, rendono possibile il ritaglio di forme predefinite, ma per forare i bordi dei fogli la perforatrice classica rimane l’oggetto più preciso.

Matita, Continuous Pencil

Nome artefatto: Continuous Pencil
Tipologia di appartenenza: Strumenti per scrivere – Concept –
Produttore: /
Designer: U Jung Heo, Young GagHan, Sa Yoeng Kim
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2010
Dimensioni: /
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): /
Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
c) Artefatto complementare alla lettura
1)Almeno 3 immagini
2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
È come una matita normale, con la sola differenza che è formata dai mozziconi delle vecchie matite orai temperate fino allo fine. Ogni matita ha un’ incavo nella parte posteriore che consente, una volta è diventata troppo corta, la si inserisce in un prolungamento (una matita nuova ma senza punta e con un inserto) fatto esattamente come la matita in modo da tornare ad avere una matita nuova.
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Funzionale – creativo – innovativo
4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
È composto da un unico pezzo, gli si aggiunge il pezzo vecchio consumato.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
Sì, fa riferimento alla geometria classica delle matite ovvero con sezione esagonale.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
È un oggetto statico, non comprende parti mobili.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Si presume che la tecnica costruttiva sia quella tradizionale per tutte le matite. La sovrapposizione di due strati di legno con all’interno una mina di grafite.
e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
No, non è disassemblabile
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
La riutilizzabilità è la sua caratteristica principale, ciò per cui è stato concepito.
Qualità espressivo/sensoriali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
È composto da un unico materiale.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
L’artefatto stesso entra in contatto diretto con l’utente.
c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
Semplice – pulito – essenziale

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
Naturale – tradizionale – caldo

Qualità funzionali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
Riutilizzare le vecchie matite consumate, troppo corte per riuscire a scrivere con facilità.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
Non svolge altre funzioni.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
È rivolta pressoché a chiunque, ma in particolare a coloro che fanno un uso intensivo di matite (disegnatori, architetti, designer).

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
Sì, utilizzo facile (non cambia da una matita tradizionale) ed intuitivo.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto modifica il supporto: che si legga un libro o si utilizzi un’agenda, l’artefatto serve a lasciare segni sulla carta che si possano leggere in un secondo momento.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
Viene utilizzato individualmente.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
Lo si usa insieme ad altri artefatti come: libri, agende, quaderni, blocco notes, fogli da disegno,…

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Si possono utilizzare penne a sfera, stilografiche, pennarelli, pennelli, rossetti, sangue, carbone, cenere, …

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Non può essere autoprodotto e non consente una libertà di personalizzazione.

j) Ha usi impropri?
Si potrebbe utilizzare come punteruolo per bucare superfici molli, come spiedino, come arma da difesa.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Esisto molteplici varianti. Dalle matite da carpenteria con sezione rettangolare e verniciate con una laccatura di colere rosso, le matite classiche con sezione circolare, quelle con sezione esagonale, quelle flessibili realizzate in polimero e quelle di dimensioni ridotte. Variano poi moltissimo a seconda della verniciatura: ogni produttore ha la sua verniciatura tipica che varia, a sua volta, a seconda del tipo di matita.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
Non richiede competenze specifiche.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Lo si utilizza in molteplici contesti; maggiormente in quello del disegno.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?
In entrambe i contesti. Ovunque.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Può richiedere un tempo breve se lo si utilizza per segnare un appuntamento sull’agenda oppure un tempo più lungo se lo si utilizza per produrre un disegno.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: stile semplice ed essenziale che riprende quello pulito delle matite classiche senza stravolgerlo, utilizzo intuitivo del metodo di riutilizzo, riduzione degli sprechi delle matite usate.
Aspetti negativi: è solo un concept, non ancora in produzione.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
Potrebbe essere verniciato con una grafica particolare che lo renda riconoscibile e più attraente.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Sì, la scrittura in sé o il disegno e la loro lettura implicano un coinvolgimento mentale.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
In modo reversibile. È possibile, con l’utilizzo di una gomma, cancellare i segni fatti con la maitita.

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Leggio per vasca da bagno

Nome artefatto: Aquala
Tipologia di appartenenza: Leggio
Produttore: Umbra
Designer: Luciano Lorenzatti
Dimensioni: 71 x 22 x 4 cm
Costo di produzione (se reperibile):
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 64 euro
Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
b) Da utilizzare durante
la lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
L’artefatto viene utilizzato nel momento in cui si voglia leggere qualcosa direttamente nella vasca da bagno senza la fatica di tenere il libro o rivista lontano dall’acqua evitando così il rischio di bagnarlo; il leggio viene appoggiato ai bordi della vasca e possiamo farlo scorrere per la lunghezza di essa appoggiando la rivista all’interno. Inoltre l’artefatto potrà anche essere utilizzato allo stesso tempo come piccolo contenitore per altri oggetti come sapone, bicchieri ecc…
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
rilassante, ingegnoso, polivalente
4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
L’artefatto è composto da due parti di materiali differenti, quella centrale, nella quale vengono contenuti gli oggetti, è in bambù e le parti laterali, che fungono da supporto, sono in acciaio.
b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
L’artefatto non fa riferimento a geometrie primitive.
c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
Le due parti laterali in acciaio sono mobili e smontabili e la parte centrale del blocco in bamboo è regolabile.
d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Le parti metalliche di Aquala sono stampate mentre la parte centrale deriva da varie lavorazioni del bambù.
e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
Le componenti principali dell’artefatto sono incastrate tra di loro, infatti le maniglie laterali metalliche aderiscono tramite dei fori nella placca di bambù.
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
L’artefatto è certamente disassemblabile in fase di dismissione.
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
Gran parte dell’artefatto dovrebbe essere riutilizzabile.

Qualità espressivo/sensoriali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
L’artefatto è composto da una parte in bambù e una in acciaio.
b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
Non ci sono particolari componenti specificatamente progettate per entrare in contatto con l’utente.
c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
Elegante, discreto, semplice
d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
Sinuoso, robusto, particolare
Qualità funzionali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
La funzione dell’artefatto è la possibilità di leggere all’interno della vasca da bagno riducendo il rischio di bagnare il libro/la rivista e riducendo gli sforzi.
b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
Oltre a svolgere la funzione di leggio l’artefatto può essere usato per appoggiare altri oggetti senza che essi si bagnino; ad esempio può tenere sollevati prodotti per il corpo, o magari un bicchiere e un piatto per mangiare qualcosa ecc…
c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
La comprensione della destinazione d’uso è chiara infatti l’artefatto è destinato ad aderire alla vasca da bagno.
d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
L’utilizzo dell’artefatto è immediato.
e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
Il senso stesso dell’artefatto è dedicato alla lettura cercando di facilitarla in situazioni non estremamente congeniali ad essa, come fare il bagno.
f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
Viene usato in maniera individuale.
g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
Si usa appunto insieme a libri ma può essere utilizzato anche con altri artefatti.
h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Potrebbe essere sostituito con degli oggetti impropri che permettano di tenere sollevato un libro dal livello dell’acqua senza sforzi fisici.
i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Parlando appunto di oggetti impropri che potrebbero svolgere una funzione analoga potremmo dire che potrebbero essere autoprodotti e personalizzati.
j) Ha usi impropri?
Ha usi impropri come ho spiegato in precedenza.
k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Questo artefatto possiamo dire che è unico e particolare nel suo genere.
l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
L’artefatto non richiede nessuna competenza specifica.
m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Viene utilizzato solamente quando vogliamo fare un bagno nella vasca e contemporaneamente leggere.
n) Si utilizza in pubblico o in privato?
Si utilizza in privato.
o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Il tempo di utilizzo del prodotto è a discrezione dell’utente, non ci sono limitazioni.
p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Gli aspetti positivi di questo artefatto sono la possibilità di leggere nella vasca da bagno con il minimo sforzo mentre gli aspetti negativi sono l’ingombro, soprattutto in fase di doccia.
q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
Rendendolo più leggero e più facile da spostare in fase di doccia potrebbe essere più comodo.
r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Esso non implica un coinvolgimento mentale.
s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
Il leggio non è finalizzato alla modifica del supporto.

Occhiali con magnete

Nome artefatto: Clic Readers
Tipologia di appartenenza: Occhiali da lettura
Produttore: Clic Products
Designer: Ron Lando
Anno e luogo di produzione (se reperibile): Australia 2003
Dimensioni: Regular, long, short e XXL
Costo di produzione (se reperibile):
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 79$

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Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
b) Da utilizzare durante
la lettura
2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
Questi particolari occhiali hanno le stanghette collegate così da poter essere sempre tenuti al collo e sono divisi nella parte di appoggio sul naso; le due lenti infatti non sono attaccate e quando ne abbiamo bisogno durante la lettura ci basta avvicinare le lenti che grazie a dei magneti si collegheranno diventando semplici occhiali da vista.
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Immediato, semplice, veloce
4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
L’artefatto è composto da un unico pezzo che si “salda” su se stesso tramite magneti.
b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
Non fa riferimento a geometrie primitive.
c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
Le stanghette stesse degli occhiali sono mobili e vanno fissate con le calamite.
d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Sono prodotti tramite delle macchine che lavorano la plastica.
e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
I vari pezzi (lenti, stanghette e calamita vengono montati insieme direttamente in fase di produzione.
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
L’artefatto è disassemblabile.
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
L’artefatto scomposto dalle sue part è in parte riutilizzabile.
Qualità espressivo/sensoriali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
L’artefatto è composto da lenti, metallo, magneti e plastica.
b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
L’artefatto viene direttamente indossato dall’utente.
c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
Simpatico, allegro, piacevole
d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
Elastico, comodo, funzionale
Qualità funzionali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
L’artefatto è finalizzato alla lettura.
b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
L’artefatto svolge la funzione di migliorare e correggere la vista di chi lo indossa.
c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
E’ estremamente chiara.
d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
L’utilizzo è sicuramente facile e confortevole.
e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
Aiuta la lettura e viene utilizzato per migliorare la vista di chi ha dei problemi con essa.
f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
L’artefatto viene usato individualmente.
g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
Solitamente l’artefatto si usa da solo.
h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Può essere sostituito da dei normali occhiali.
i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Non può essere ne autoprodotto ne personalizzato, a meno che non si abbiamo grandi competenze nell’ambito dell’ottica e della produzione industriale.
j) Ha usi impropri?
Non ha usi impropri.
k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
l) Esistono varie misure, varie montature e vari colori per soddisfare le esigenze di chiunque.
m) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
Non richiede nessuna competenza specifica.
n) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Viene utilizzato per guardare, osservare, leggere.
o) Si utilizza in pubblico o in privato?
p) Viene utilizzato sia in pubblico che in privato.
q) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Non esistono limiti di tempo rispetto al suo utilizzo.
r) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
I lati positivi consistono nella possibilità di avere sempre con se i propri occhiali senza bisogno di custodie.
Gli aspetti negativi sono la fragilità della struttura.
q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
Potrebbe essere migliorato rendendolo più resistente.
s) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Non richiede un coinvolgimento mentale.
t) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
Non è finalizzato alla modifica del supporto.

Matita, Moleskine

Nome artefatto: Set di matite
Tipologia di appartenenza: Strumenti per la scrittura
Produttore: Moleskine
Designer: Giulio Iacchetti
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2011, USA
Dimensioni: 12.7×0.95×0.64 cm
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 15,13 €
Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
c) Artefatto complementare alla lettura
1)Almeno 3 immagini
2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
La matita presenta molte caratteristiche che la rendono facilmente trasportabile. In particolare la clip presente sul cappuccio fa in modo che si possa affrancare a qualsiasi supporto come: agende, libri o quaderni. In questo modo la si ha sempre a portata di mano quando la si ha bisogno: per segnare un appuntamento sull’agenda, per sottolineare una frase su un libro, per compilare delle parole crociate, per schizzare un disegno, …
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Portatile – accattivante – reinterpretato
4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
Il prodotto è venduto in set e quindi composto da più elementi: la matita, il cappuccio per coprire la punta della matita, e il temperino.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
Hanno uno stile semplice, che riprende quello delle vecchie matite da falegname e da carpentiere che, a differenza delle normali matite con sezione esagonale o tonda, hanno una sezione rettangolare.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
È un’oggetto statico, l’unica parte mobile è il cappuccio che serve a riparare la punta della matita.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Tramite stampaggio.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
Assemblate meccanicamente in fase di produzione.
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
Non è disassemblabile.
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
Non è riutilizzabile, in quanto una volta che la si è temperata fino alla fine la si getta via. Ma essendo una matita composta da elementi naturali e possibile smaltirla come materiale organico.
Qualità espressivo/sensoriali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
È composto da più materiali: la matita, realizzata in legno di cedro, il cappuccio in plastica con la clip in acciaio. La matita è rifinita con una vernice nera opaca, mentre il cappuccio in nero laccato.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
L’intero oggetto è fatto per entrare in contatto diretto con l’utente e per essere utilizzato da esso, il design della matita è studiato apposta per questo.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
Accattivante – moderno – giovanile

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
Caldo – naturale – tradizionale

Qualità funzionali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
È finalizzato alla trasportabilità, ovvero avere sempre a portata di mano una matita.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
La funzione principale è quella di strumento di scrittura, quella secondaria di avere determinate caratteristiche strutturali che lo rendono un’oggetto comodo da trasportare.
c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
Dedicata alle persone creative, sempre in movimento, che vogliono avere con loro, sempre a portata di mano, una matita dal look moderno che abbia una nota distintiva dalle altre.
e) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
Forma e funzione sono ben intrecciate, in quanto, la matita riprende il la forma delle vecchie matite da carpentiere o da falegname che, si distinguevano dalle altre, per la loro praticità e per la possibilità di poter essere tenute comodamente sopra l’orecchio.
e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto modifica il supporto. Che sia sottolineare delle frasi che riteniamo importanti su un libro o lo scrivere un appuntamento sulla rubrica.
f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
L’utilizzo è individuale.
f) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
Sono necessari: il supporto dove scrivere ed il temperino per poter rifare la punta una volta che si è consumata.

g) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Si posso utilizzare penne o pennarelli dalla punta sottile.

h) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Non può essere autoprodotto ma potrebbe essere personalizzato con adesivi o scritte sulla superficie.

i) Ha usi impropri?
Potrebbe essere usato come punteruolo per fare dei buchi in una superficie molle, oppure usata come arma da difesa avendo una punta acuminata.

j) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Esisto molteplici varianti. Dalle matite da carpenteria che hanno la stessa sezione rettangolare ma sono verniciate con una laccatura di colere rosso, le matite classiche con sezione circolare, quelle con sezione esagonale, quelle flessibili realizzate in polimero e quelle di dimensioni ridotte. Variano poi moltissimo a seconda della verniciatura: ogni produttore ha la sua verniciatura tipica che varia, a sua volta, a seconda del tipo di matita.

k) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
Non richiede competenze specifiche.

l) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Viene utilizzato in molteplici contesti differenti tra loro.
m) Si utilizza in pubblico o in privato?
Può essere utilizzata sia in pubblico (sull’autobus, in treno, in un museo,…) o in privato.

n) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Non vi è un tempo specifico prestabilito. Può richiedere molto tempo se, ad esempio, si sta facendo un disegno, o un tempo molto breve se si sta segnando un’ appuntamento sulla propria agenda.

o) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: è un’oggetto fatto per essere facilmente trasportato agganciato alla copertina di un’agenda, dal design elegante e moderno.
Aspetti negativi: bisogna portarsi dietro, separatamente, gomma e temperino; la clip è adatta solo per copertine rigide.

p) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
Potrebbe assumere forme meno tradizionali come, ad esempio, una forma sferica, oppure rivestito con materiali più morbidi al tatto che ne consentano un utilizzo prolungato.
r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Sì, la scrittura in sé o il disegno e la loro lettura implicano un coinvolgimento mentale.
s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
In modo reversibile. Essendo una matita è sempre possibile cancellare i tratti lasciati sulla carta.

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Magnifying Glass – lente d’ingrandimento

Nome artefatto: Magnifying Glass
Tipologia di appartenenza: lente d’ingrandimento
Produttore: Artigianale in un villaggio agricolo indonesiano,
Designer: Singgih s. Kartono, per Areawear
Anno e luogo di produzione (se reperibile):
Dimensioni: Prodotto : 6.5×5.2×2 cm  scatola : 8.2×7.2×4 cm  peso : 72 gr
Costo di produzione (se reperibile):
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 24$

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto.

b) Da utilizzare durante
la lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Per quando il testo e troppo piccolo, e non si vede senza un artefatto d’ingrandimento. Per esempio: noto margine, droga etichette, valori nutrizionali dietro un prodotto ecc..

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Semplice, Basico, Pulito.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a)     L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

E composto di tre pezzi collegato insieme che formano un pezzo unico.

b)     Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Sì, la forma e composta di un cilindro cavato, basso e ampio, e Un trapezio isoscele estruso.

c)     Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

Un oggetto statico

d)    Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

L`artefatto e intagliato e composto a mano

e)     Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Usa i T-Form giunti per collegare i due pezzi di legno, e colla per il vetro.

f)      L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

no

g)     L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

no

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

a)        L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’artefatto e composto da 2 materiali:

Legno – Sonokeling e mogano

Vetro – non specificato.

b)        Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Forse l’uso di legno (anche il packaging e fatta di legno) da una sensazione più naturale all’utente, e cosi entra in contatto con lui.

c)     Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Naturali, complementari, caldi

c)        Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Naturale, vecchio, classico.

 

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a)     L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Il risultato finale e l’abilita di vedere un testo piccolo.

b)     L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

La funziona primaria e l’ingrandimento del testo.

 

c)     La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Sì, l’uso e molto intuitivo che anche un bambino può farlo.

d)    L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

L’utilizzò e facile e confortevole, l’artefatto pesa poco e cosi non Stancante per la mano.

d)        In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva,  lo influenza, lo condiziona, lo limita,  lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto supporto e aiuto il processo da lettura. Rende il processo più facile in casi del piccolo testo.

e)        Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

E usato in maniera personale da una sola persona. Di solito e un oggetto personal.

f)         Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Si usa da solo quale volte in combinazione con gli occhiali per leggere.

g)        Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Si può cambiarlo con un Monocolo telescopico o semplicemente avvicinare il libro all’occhio.

h)        E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Si può colorarlo o mettere un’incisione personal sulla maniglia.

i)         Ha usi impropri?

Può essere usato come un segnalibro per lasciare il libro aperto quando si lascia il tavolo.

j)         Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Ci sono tante varianti, in forma, funziona e livello di professionalità.

k)        L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Nessun competenza specifica e necessaria.

l)         Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Di solito si usa a casa o in ufficio,  di solito non e un oggetto che si prende in tasca o borsa ma resta sempre sul tavolo o nel cassetto.

m)      Si utilizza in pubblico o in privato?

Si usa in privato.

n)        Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Dipende la lunghezza del testo piccolo. Il tempo di utilizzò e quello che si prende per leggere il testo.

o)        Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Aspetti positivi : E facile usarlo, e durabile e economico.

Aspetti negativi : E grande e di solito non portatile.

p)        Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Si può migliorarlo se si taglia la necessità di tenerlo a mano e muoverlo direttamente sul libro.

q)        E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No.

r)         L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto non modifica il supporto.

Book Buggee – Carrello da Libri per bambini

Nome artefatto: Book Buggee

Tipologia di appartenenza: Carrello da Libri
Produttore: P’kolino
Designer: Elizabeth Ganrude
Anno e luogo di produzione (se reperibile): Produzione in China, design in USA
Dimensioni:
 7 x 13 x 8 inches , 3 pounds.
Costo di produzione (se reperibile):

Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 38.50$

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Il “Book Buggee” e un gioco per bambini che funziona come unità di stoccaggio per i loro libri. Il bambino mette i suoi libri nei posti designati e può camminare e giocare con il carrello. Quando vuole leggere, si prende fori il libro a scelta e leggerlo. Quando finisce, turna il libro al suo posto. Con il Book Buggee il bambino impara ad amare i libri e prendersi cura di loro.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Divertente, Carino, Immaginativo

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a)     L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

Il carrello e composto da un corpo principale, quattro ruote e una corda per tirarlo.

 b)     Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Fa riferimento a un Cuboide rettangolare.

c)     Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

Comprende quattro ruote che girano mentre il carrello muove.

d)    Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

I pezzi sono stati tagliati dai pallet di legno, e colorati in vari colori.

e)     Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

I pezzi sono riuniti con vite e assi di metallo.

f)      L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Si può disassemblate l’artefatto nel processo di trasporto o il dimissione.

g)     L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

no

 Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

 a)     L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

 L’artefatto e composto di un corpo e rute fatte da legno, una corda di nailon e asse e vite fate di metallo.

b)     Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Il corpo e disegnato nella forma di un animale (o una macchina in altri modelli) per dare il bambino un gioco più divertente che può accendere la fantasia.

c)     Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Brillante, Attrattive, Giovane

d)    Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

 Naturale, Caldo, Durabile

 Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a)     L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

 Il funzione primaria e portare libri da un posto ad un altro.

 b)     L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

A parte di portare cose, il carrello funziona come un gioco per divertimento.

c)     La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Per il bambino l’uso non e sempre chiaro, il ruolo dei parenti e spiegare come funziona, e come usarlo.

d)    L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Sì, l’utilizzo e semplice e intuitivo.

 

e)     In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva,  lo influenza, lo condiziona, lo limita,  lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto supporto i libri, li trasferisce da un posto a un altro. Contribuire anche per l’affetto da bambino a leggere libri, camuffando la lettura in forma di un gioco.

f)      Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

È usato in maniera individuale, si può usarlo anche con alcuni amici quando si gioca.

g)     Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Si usa con tutte le cose che si può mettere dentro di un carrello: libri, animali di peluche, palline, ecc…

h)    Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Si può cambiarlo con ogni altro carrello, ma probabilmente non può dare la stessa comodità di prendere i libri ne anche il effetto del immaginazione al bambino.

i)      E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Si, si può farlo a casa insieme con il bambino che può colorarlo e aiutare nel assemblaggio.

j)      Ha usi impropri?

Può trasportare piccoli animali, vestiti, cibo, tutto ciò che è abbastanza piccolo da stare nel carrello.

k)     Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Esistono alcune varianti nella forma esteriore: un animale, uno scuolabus, un’autopompa e una corona.

l)      L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Non richiede nessun competenza specifica.

m)   Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

È utilizzato nella casa, particolarmente nella camera del bambino o la camera dei giochi.

n)    Si utilizza in pubblico o in privato?

In Privato.

o)     Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Dipendono il tempo libero, la durezza del gioco o il tempo della lettura.

p)    Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Aspetti positivi

Utile per organizzare i libri, e per aiutare le bambine amare i libri di più

Aspetti negativi

Prende tanto spazio, difficile da pulire.

q)     Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

il carrello può essere pieghevole per occupare meno spazio quando non in uso e di abbattere facilmente per essere facile da pulire

r)     E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Accende l’immaginazione del bambino. Nella sua mente il carello può essere diverse cose in ogni gioco, forse pende l’ispirazione dei libri a dentro,

s)     L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto non modifica il supporto.