Occhiali da lettura

Nome artefatto: W-eye
Tipologia di appartenenza: Occhiali da lettura
Produttore: Doriano Mattellone (Mattellone srl)
Designer: Matteo Ragni
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2010
Dimensioni:  variabili da modello a modello
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 314 Euro lenti escluse

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b) Da utilizzare durante
la lettura

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Pistola per lettura codice a barre 2

Nome artefatto: Bar code book
Tipologia di appartenenza: Lettore di codici a barre
Produttore: Yuri Suzuki con Benjamin Weetman e Laurie Robins per la grafica, Noriko Fujioka e Rowena Finlayson per la storia
Designer: Yuri Suzuki
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2010 e presentato al Tokyo designtide 2011
Dimensioni: libro in formato A4 e il lettore di codici a barre delle dimensioni di un mouse da PC
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): /

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b) Da utilizzare durante
la lettura

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Pistola per lettura di codici a barre 1

Nome artefatto: Motorola LS2208 HANDHELD BARCODE SCANNER
Tipologia di appartenenza: lettore di codici a barre
Produttore: Motorola
Designer: Motorola
Anno e luogo di produzione (se reperibile): /
Dimensioni: 150 x 63 x 84 mm
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 131 Euro

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  b) Da utilizzare durante
la lettura
 

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Motorino 2

Nome contesto: MOTORINO

Tipologia: MEZZO DI TRASPORTO

Declinazione specifica: MOTORINO FERMO

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CATEGORIA c) contesti impropri 

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)

Il contesto analizzato è il motorino fermo. Esso si trasforma da mezzo di trasporto a semplice seduta o ripiano sul quale si possono temporaneamente appoggiare oggetti  Nel primo caso si può utilizzare in maniera canonica o usare il manubrio come appoggio per la schiena allungando le gambe sulla sella. In base al modello, però, lo spazio a disposizione aumenta o diminuisce. Normalmente uno scooter di piccola cilindrata possiede una pedana e una sella lunga che diventano supporti per appoggiare temporaneamente oggetti quando il veicolo non viene usato. Le dotazioni standard sono anche un vano sotto sella dove poter tenere il casco o altri oggetti di piccole dimensioni.

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Motorino 1

Nome contesto: MOTORINO

Tipologia: MEZZO DI TRASPORTO

Declinazione specifica: MOTORINO IN MOVIMENTO

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CATEGORIA c) contesti impropri 

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)

Il motorino è un mezzo di trasporto su due ruote utilizzato principalmente per spostamenti a breve-medio raggio. La sua conformazione permette infatti una notevole velocità nell’ambiente urbano, cosa che durante le ore di punta non è possibile ottenere con un’autovettura. E’ scattante e agile con una buona possibilità di carico. Infatti oltre al trasporto di zaini / valigette sulla pedana, gli oggetti possono essere riposti anche in un sotto sella delle dimensioni di un casco. La presenza di altri vani porta oggetti dipende dal modello di motorino che si acquista. Come accessori utili al trasporto di oggetti è possibile montare (dipende dai modelli) un bauletto in fondo alla sella che offre una buona quantità di spazio. Non sono previsti accessori come borse laterali e da serbatoio, in quanto questo tipo di optional è disponibile su moto di cilindrata maggiore, quindi non paragonabile al motorino in questione.

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Scalinate

Nome contesto: SCALE

Tipologia: LUOGO PUBBLICO

Declinazione specifica: SCALINI DEL DUOMO DI MILANO

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CATEGORIA b) contesti neutri  

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)

Le scalinate pubbliche sono sia un luogo di passaggio (foto1) che di ritrovo (foto2), l’altezza e la profondità dei gradini, unita alla loro disposizione (se è una scalinata unica o presenta dei pianerottoli intermedi, foto3), sono fattori che favoriscono comportamenti diversi dall’usuale (come sedersi singolarmente o a gruppi). Essendo all’aperto la luminosità delle scalinate è legata alla posizione nella quale si trovano, se in città tra due palazzi riceveranno meno luce rispetto a scale situate in una piazza e così via.

Le scalinate del Duomo di Milano (foto 4, 5, 6, 7) sono in realtà 5 gradini che racchiudono in loro una molteplicità di comportamenti e significati. Queste scale sono assolate per la maggior parte della giornata, il che le rende un luogo dove fare una pausa durante la visita della città. Qui si puo’ tranquillamente stare seduti a leggere il giornale o consultare la mappa della città senza intralciare chi volesse visitare il Duomo (data la loro espansione orizzontale di circa 70 metri). Inoltre sono un luogo di ritrovo per adolescenti, data la loro centralità e visibilità.

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