programma

“The pleasure of reading”. Artefatti per la lettura
Laboratorio di sintesi Finale, Corso di Laurea in Design del Prodotto
Scuola del design del Politecnico di Milano

Docenti: Manuela Celi, Eleonora Lupo, Michele Menescardi, Chiara Moreschi, Teodoro Valente
Collaboratori: Simone Faciullacci, Marco Lampugnani

La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.
(I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore)

Tutti sappiamo che probabilmente le circostanze in cui si legge sono importanti quanto il libro stesso.
(N. Hornby, Una vita da lettore)

Per la maggior parte della gente i libri non sono altro che soprammobili di carta.
(anonimo)

Tema
Il laboratorio “The pleasure of reading” propone coma ambito di sperimentazione progettuale la lettura e l’universo di artefatti per la lettura, riflessione che si articola a partire dalla comprensione dei contenuti e dei supporti, fino alla progettazione degli accessori per la lettura.
La lettura infatti viene intesa nelle sua multiformi sfaccettature: diversi contenuti (news e informazioni, contenuti di studio o narrativa), vari formati e supporti (free press, magazine, e-books, libri e volumi tradizionali) molteplici modalità (in movimento,…) e contesti di pratica (casa, scuola, biblioteca, vacanza…), numerosi e differenziati target.
Per ciascuna di queste variabili è possibile prevedere alcune domande e soluzioni progettuali in grado di identificare e soddisfare bisogni ancora inespressi.
Con ciascun studente verrà concordato uno specifico brief di progetto isola e facendo interagire le seguenti variabili:

  • Contenuto: dal testo a…
  • Tipologia di supporto: dal libro a…
  • Tipologia di azione: lettura vera e propria, trasporto, manutenzione, protezione, archiviazione, conservazione, esposizione…
  • Modalità dell’azione: statica/dinamica, individuale/collettiva…
  • Contesto: casa, scuola, mezzo pubblico, biblioteca, bookshop, vacanza…
  • Utente target: bambino, adulto, disabile, studioso, specialista (archivista)…

Il laboratorio intende allargare, attraverso un percorso molto focalizzato di comprensione dei comportamenti degli utenti, parallelamente ad una attenzione alla fattibilità tecnica, funzionale e commerciale, il panorama merceologico esistente che attualmente comprende supporti per la lettura, sistemi di piccola illuminazione, segnalibri-fermapagina, segnarigo etc. con l’obiettivo di lavorare anche sulla piacevolezza estetica e le “soft qualities” (elementi culturali, espressivi, comunicativi, relazionali etc) delle soluzioni proposte.

Aspetti  didattici
Learning outcomes
Il laboratorio ha come obiettivo quello di maturare nello studente la capacità di gestione dell’intera filiera di sviluppo progetto/prodotto, attraversando le diverse fasi del metaprogetto e della ricerca progettuale, della definzione del brief e dei requisiti,  dello sviluppo del concept e dello sviluppo del progetto e imparando a dialogare con tutti gli altri attori della filiera (committente, utente, fornitore, modellista, stampista, ingegnere, marketing…).
Il tema dell’innovazione sarà considerato criticamente e confrontato con le tematiche della fattibilità, completezza e adeguatezza della soluzione proposta.
Il laboratorio è fortemente applicativo: dopo una prima breve fase di definizione concordata del brief lo studente entrerà nel vivo della fase di progetto attraverso lo svolgimento di una ricerca progettuale finalizzata (stato dell’arte, tecnologie e materiali, benchmarking, analisi d’uso…) per la costruzione dei requisiti di progetto.

Struttura
Il corso è organizzato in 4 fasi:

Fase 1: ricerca (4 ottobre- 28 ottobre)
In questa fase gli studenti, in gruppi di max 4 persone, svolgono alcune ricerche esplorative propedeutiche ad articolare e perimetrare il tema della lettura.
In particolare verranno svolti 3 approfondimenti (esercitazioni) specifici su: azioni, contesti, ed oggetti per la lettura, che devono essere individuate, categorizzare ed esemplificate attraverso testo e immagini (ricerca “orizzontale”)[1]. Ogni approfondimento richiede l’elaborazione di un dossier su format indicato dalla docenza.
A conclusione di questa fase viene richiesta l’elaborazione di tavole di sintesi e breve presentazione multimediale (formati definiti dalla docenza) che articolano tre plausibili pre-scenari di sintesi (o “situazioni”) che legano insieme i più potenzialmente interessanti risultati delle  3 fasi precedenti (in sostanza una situazione che lega una particolare azione- leggere- in uno specifico contesto- l’autobus- con il supporto di un particolare artefatto- …-).
Le esercitazioni vengono lanciate in aula, e la calendarizzazione consente di svolgere sempre lavoro in aula, revisione dopo una settimana  e consegna dopo una ulteriore settimana.
Tutti questi materiali di ricerca di base costituiranno patrimonio comune e condiviso a disposizione di tutti gli studenti.

Fase 2: scenario (4 novembre- 25 novembre)
In questa fase gli studenti sono chiamati a individuare, elaborare e approfondire potenziali scenari come opportunità di progetto (ricerca “verticale”).
La fase viene aperta da una giornata seminariale di workshop in cui sulla base della presentazione di alcune situazioni proposte dagli studenti si elaborano collettivamente quattro “macro- scenari”.
Successivamente, in gruppi da 2, gli studenti dovranno sviluppare uno scenario selezionato attraverso:
– ricerca focalizzata: approfondimento di azioni, utenti, contesto e oggetti legati questa volta allo specifico scenario (viene richiesto un dossier analogo a quello della fase 1 ma integrato dei 4 elementi di analisi);
– ricerca di ispirazioni: ricerca “aperta”  su citazioni, stimoli, fonti di ispirazione, utili a inquadrare lo scenario (tavole con format)[2];
– elementi di visualizzazione dello scenario (mood, life style, personas, storyboard…);
– opportunità progettuali specifiche (identificazione di bisogni, potenzialità, etc. brief di progetto).

– Fase 3- concept generation (29 novembre- 20 dicembre)
In questa fase gli studenti lavoreranno singolarmente per la selezione e lo sviluppo del concept di progetto (format da definire, in questa fase maggiore attenzione verrà rivolta alla scelta di modalità di visualizzazione coerenti con il concept scelto)

– Fase 4 – sviluppo progetto (10 gennaio 2012– 3 febbraio 2012).
In questa fase gli studenti definiranno il loro progetto e struttureranno il loro elaborato di tesi

Modaltà didattiche
Il laboratorio si svolge due giorni a settimana (martedì e venerdì). La giornata didattica è organizzata in moduli. La mattina saranno erogati i contributi teorici (lezioni tematiche e strumentali) ed i seminari tematici di approfondimento ( a cura di ospiti esterni). Il pomeriggio si svolgeranno prevalentemente il lavoro progettuale in aula e le revisioni di progetto.

In sintesi queste sono le modalità didattiche:
– Lezioni tematiche
– Lezioni strumentali
– Seminari focalizzati (ospiti esterni)
– Workshop ed ex-tempore progettuali
– Revisioni di progetto
– Sviluppo elaborati di tesi

In dettaglio alcune lezioni tematiche:
– artefatti e oggetti per la lettura: Oggetti di supporto alla lettura (segnalibri, segnarigo, porta libri..), oggetti-complementi (fermalibri, portariviste), oggetti-arredi (dalla libreria alla poltrona ma come oggetti free-standing …siamo a prodotto), oggetti illuminanti;
– luoghi e contesti, architetture per la lettura;
– eventi (festival), e performance intorno al libro: Trend e mode legati alla lettura (book-crossing, sistemi e luoghi di vendita alternativi)
– il libro come materia e materiale (seconda vita del libro)

In dettaglio alcune lezioni strumentali:
– strategie e estrumenti di osservazione utenti e contesti
– scenarios bulding
– tecniche di visualizzazione e storytelling
– elaborato di laurea e presentazione

Modalità di valutazione
La valutazione sarà individuale. il giudizio terrà conto dell’elaborato finale e delle prove in itinere scritte o grafiche. Gli elementi valutazione sono la capacità di analisi e di sintesi progettuale; l’approfondimento degli aspetti di ricerca; la coerenza metodologica del percorso seguito; gli elementi di innovazione progettuale; la chiarezza espositiva; l’abilità nella visualizzazione delle risposte progettuali.


[1] Questa indagine può comprendere sia usi propri, che impropri. Nella schedatura, per ciascuna azione, contesto e oggetto individuato verranno richiesti dei tag utili alla successiva clusterizzazine e comparazione.

[2] Verrà svolta una esercitazione dal titolo libro/lettura e … cinema, arte, cibo, storia etc. in cui raccogliere esempi e fonti d’ispirazione focalizzato sullo specifico scenario.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s