Tolomeo – De Lucchi e Fassina

Nome artefatto: Tolomeo
Tipologia di appartenenza: Illuminazione
Produttore: Artemide
Designer: Giancarlo Fassina e Michele De Lucchi
Anno e luogo di produzione (se reperibile):  Italia, 1987
Dimensioni: h max 167 mm, profondità max 97 mm, diametro 23 mm
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): circa 250 €

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura
b) Da utilizzare durante
la lettura
c) Artefatto complementare alla lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura

Tolomeo da lettura è composta da bracci in alluminio lucidato e da un sistema di snodi che permettono di orientare la lampada secondo le proprie necessità. L’equilibratura della lampada avviene attraverso delle molle e dei tiranti. La lampada è sorretta dalla base in alluminio lucidato. E’ conforme alla recente normativa sull’utilizzo delle lampadine a risparmi energetico. L’utente può regolare la lampada, secondo il proprio bisogno, in altezza e profondità e inoltre la luce è orientabile su due assi grazie al paralume in alluminio satinato. L’intensità della luce può essere modificata attraverso l’utilizzo del dimmer, non incluso però con la lampada. Inoltre Artemide dà la possibilità di aggiungere alla base delle ruote per agevolare lo spostamento della lampada.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Snodabile,  moderna, orientabile

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

Minimale, lineare

a)      L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

La lampada è composta da più parti: la base, i bracci di supporto, il sistema di snodi, il paralume, la lampadina, il cavo e il l’interrutore.

b)      Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

È riconducibile a forme primitive. Nello specifico: il paralume fa riferimento ad un tronco di cono, la base ad un cilindro tozzo, i bracci di supporto ad un ellisse particolare estruso.

 

c)      Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

È composto da parti mobili: sono presenti due snodi tra i bracci e tra quello terminale e il paralume.

 

d)      Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

Le tecniche di produzione sono le classiche della lavorazione dei metalli, in particolare l’estrusione per i bracci di supporto e i tiranti, lavorazione di laminati per il paralume.

 

e)      Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Le varie componenti dell’artefatto sono assemblate attraverso l’utilizzo di perni, viti ed incastri.

f)       L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Il disassemblaggio della lampada risulta semplice.

g)      L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’alluminio è un materiale riciclabile, risparmiando il 95% di energia necessario per produrlo partendo dalla materia prima.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

Individuale, freddo

a)      L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

È composto da più materiali: quello predominante è l’alluminio, che compone circa il 96% della lampada. Materiali differenti li ritroviamo nel cavo, nelle coperture delle giunzioni e sull’interruttore, tutti materiali plastici.

b)      Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Sì, l’interruttore è la parte della lampada che, più di ogni altra, entra in contatto con l’utente.

 

c)      Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Freddezza, stabilità, neutralità

d)      Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Solidità, precisione, eleganza

 

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

Snodabile, personalizzabile

a)      L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Lo scopo per cui è progettata la lampada è illuminare. In particolare questa variante della famiglia Tolomeo ha il fine di illuminare il supporto durante la lettura.

 

b)      L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

No, l’artefatto svolge solo la funzione di illuminare.

c)      La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Sì, la destinazione d’uso dell’artefatto risulta chiara fin da subito.

 

d)      L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

L’utilizzo risulta facile e confortevole, non disturba l’utente, che può regolare la luce a proprio piacimento. L’unica pecca sta forse nell’interruttore che posto in cima alla lampada può risultare scomodo da raggiungere.

e)      In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto aiuta la lettura del supporto nel caso di assenza di luce. Inoltre l’aiuto è dato anche dal fatto che la lampada è orientabile a seconda delle esigenze dell’utente.

f)       Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

La lampada è stata progettata per l’uso soprattutto individuale, in quanto il fascio di luce generato è ostacolato dal paralume. Ciò non impedisce però di poter utilizzare la lampada anche da due persone, magari posta tra due poltrone.

 

g)      Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

L’uso di questo artefatto è contestuale all’uso di un divano, di una poltrona o di una seduta. In alcuni casi si può riscontrare anche l’uso di un piano su cui appoggiare il supporto.

 

h)      Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Sì, può essere sostituito da altre lampade, essendo il mercato ampio, che svolgono la stessa funzione. Anche lampade a diffusione luminosa possono sostituire Tolomeo, con una luce però non più indirizzata direttamente sul supporto, ma nell’ambiente circostante.

 

i)        E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

A livello artigianale si può produrre un oggetto simile a Tolomeo, che svolga la stessa funzione, ma con materiali differenti. Ciò comporta comunque una buona conoscenza nell’utilizzo di materiali e tecnologie produttive, nonché di elettrotecnica.

 

j)        Ha usi impropri?

No.

 

k)      Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Esistono almeno una dozzina di varianti della lampada Tolomeo, più una limited edition dalle dimensioni maxi, chiamata Tolomeo XXL. Le differenze risiedono nelle dimensioni (ne esistono di svariate), nel materiale del paralume (alluminio o pergamena), nel tipo di lampada (da tavolo, da terra, a sospensione, da parete, a pinza), dal numero di snodi presenti (da uno a tre) e ancora nel tipo di lampadina montata (incandescenza, risparmio energetico, led o alogena). Non esistono varianti occidentali/orientali, o legate all’età dell’utente.

 

l)        L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

No, l’utilizzo non richiede alcuna specifica competenza.

 

m)    Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Viene utilizzata soprattutto in sale lettura e studi.

n)      Si utilizza in pubblico o in privato?

E molto più probabile un utilizzo in privato, è improbabile trovare degli enti pubblici che usufruiscano di questa lampada, anche perché il raggio di luce è ristretto.

 

o)      Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Il tempo richiesto dal suo utilizzo è variabile e strettamente legato alla durata della lettura del supporto.

 

p)      Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

L’aspetto positivo di questo artefatto è la possibilità di orientare il fascio di luce e la capacità di adattarsi alle esigenze dell’utente attraverso la presenza degli snodi. Un aspetto negativo può essere riscontrato nell’interruttore posto in cima alla lampada. 

 

q)      Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Una soluzione per agevolare l’utilizzo della lampada è quella di rendere più accessibile l’interruttore, col rischio però così di andare a modificare l’identità della lampada stessa.

 

r)       E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No, non implica nessun coinvolgimento mentale.

 

s)       L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

No, non è finalizzato alla modifica del supporto.

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