Double Side – Sedia – Contenitore

Nome artefatto: Double Side
Tipologia di appartenenza: Sedia – Contenitore
Produttore: Danese
Designer: Matali Crasset
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2011
Dimensioni: 73cm X 45cm X 75cm
Costo di produzione (se reperibile):
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 200/500 $

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura
b) Da utilizzare durante
la lettura
c) Artefatto complementare alla lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura.

“Double Side” è una seduta versatile che con un piccolo ed intuitivo gesto si trasforma in uno strumento per lavorare, lo schienale si ribalta e diventa un piano d’appoggio per scrivere, leggere appoggiati ad un piano, usare il pc, mangiare, giocare..

La seduta è vista non più come un elemento fisso, dedicato solo al riposo ma come uno strumento che permette il passaggio da una situazione attiva a una passiva, da un momento di relax ad uno di studio..

L’utente può decidere, in base alle sue necessità, di usufruire dell’artefatto come semplice seduta o come tavolino. Inoltre nella struttura è presente una cavità, posta dietro lo schienale, che serve come  contenitore/porta riviste/conserva libri dopo la lettura.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Girevole – Squadrato

L’artefatto è composto da due piani e una struttura a quattro gambe in laminare di betulla con rivestimenti in feltro; dei due piani, uno funge sia da schienale per la configurazione a “seduta”, sia da piano di appoggio per la configurazione “sgabello+banco”. Non fa riferimento a nessuna geometria primitiva, ma risulta composto da diverse geometrie estremamente semplici ed essenziali. È un artefatto mobile, infatti lo schienale in feltro tramite una rotazione basculante di circa 100° diventa piano d’appoggio mostrando la sua  parte in legno. Essendo un laminato, questo artefatto è stato realizzato con pannelli lignei di truciolare di betulla successivamente rivestiti con resina (o formica) e feltro tramite processo di laminazione. Le componenti sono poi state montate tra di loro mediante incastri e incollaggi. In fase di dismissione, il prodotto risulta facilmente disassemblabile in feltro e legno, quest’ultimo ricilabile per ri-uso o combustione.

Qualità espressivo/sensoriali

Naturale – Delicato

L’artefatto è composto da multistrato di betulla (da qui la colorazione chiara delle parti strutturali del prodotto) rivestito sulla seduta e sullo schienale da coperture in feltro di varie colorazioni (azzurro, beige, verde e arancio); di questi componenti, quello che immediatamente entra in contatto con l’utente è la seduta, anche se, di fatto, tutto l’oggetto è studiato per essere “vissuto” nella sua interezza. Cercando di esprimere in aggettivi le qualità trasmesse dai colori e dai materiali, potremmo scegliere:

Per i materiali: Naturali, Poveri, Caldi.

Per i colori: Informali, Tranquillizzanti, Delicati.

Qualità funzionali

L’artefatto in questione è un ibrido a doppia funzione: lettura e seduta. Esso infatti unisce in un unico artefatto queste due funzioni primarie fondamentali e a volte complementari. La seduta ha destinazione d’uso facilmente comprensibile previo interazione diretta con l’oggetto. E’ infatti intuibile facilmente la doppia funzione (seduta / Lettura), non lo è altrettanto capire direttamente il funzionamento del meccanismo per trasformare lo schienale in piano d’appoggio, il quale necessita interazione.

L’utilizzo dell’artefatto è svolto a livello individuale, con altri oggetti complementari come libri, computer o altro che necessitano una lettura preferibilmente complementare ad una seduta. L’oggetto può essere sostituito da tutte le sedute comprensive di spazio aggiuntivo.

L’oggetto difficilmente può essere autoprodotto ma può essere personalizzato attraverso la scelta di 4 diverse colorazioni: verde, azzurro, beige e arancio.

La seduta non necessita alcuna competenza specifica ma viene imprigionato nell’uso da interno (a causa del feltro della seduta+schienale e della copertura del tavolo; l’artefatto presenta usi impropri relativi al mondo delle sedute; può infatti essere usufruito come portaoggetti, come scala, come sostegno, ecc.

Ubicata di solito in un contesto privato, la seduta viene sfruttata senza specifiche quantità di tempo; se usata durante un’attesa, il tempo richiesto per l’utilizzo può estendersi fino a decine di minuti o anche ore.

Nell’artefatto si possono sottolineare diversi aspetti positivi come per esempio la capacità di fondere due complementi d’arredo (sedia e tavolo) in un ibrido; un oggetto colorato e sobrio e allo stesso tempo confortevole. Anche alcuni aspetti negativi salgono subito all’analisi: un elevato ingombro (73 cm di profondità) ne limitano la capacità di utilizzo nonché la mancanza di possibilità di impilare più di una sedia sopra l’altra.

Questi aspetti suggeriscono molti miglioramenti possibili fra cui la possibilità di rendere l’oggetto utilizzabile in esterno, di conseguenza una scelta di materiali diversi. Può essere sviluppata anche una caratteristica di impilabilità che manca.

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