Tavolino/Portariviste: Amarant

Nome artefatto:
 Amarant

Tipologia di appartenenza: Ibrido (tavolino + portariviste)

Produttore:
 LEF! Furniture Design

Designer:
 Sander van der Haar

Anno e luogo di produzione (se reperibile):
 2010, Paesi Bassi

Dimensioni:
 Ø 48,5 x 67 cm, top: Ø 35 cm (tavolino lettura);  Ø 101 x 39 cm, top: Ø 84 cm (table basse)

Costo di produzione (se reperibile): np

Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): np

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservareprima o dopo la lettura b) Da utilizzare durante

la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Amarant è un oggetto ibrido: un complemento d’arredo che riunisce in sé le funzioni di tavolino e di portariviste insieme.

La struttura d’acciaio che costituisce la base si apre sotto il piano d’appoggio in legno, creando lo spazio in cui inserire le riviste. Visto dall’alto Amarant ricorda tanto un fiore (da qui il nome), di cui le riviste sono i petali.

I due modelli disponibili (table basse e side-table) si prestano ad essere inseriti in contesti domestici e non. In particolare, la sua funzione di portariviste lo rende perfetto per arredare le sale d’attesa.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Semplice – Floreale – Versatile

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

La base del tavolino è composta da profilati in acciaio, a sezione circolare, disposti a raggera e tenuti insieme da due anelli, ottenuti anch’essi da profilati in acciaio. Alla struttura è attaccato il piano d’appoggio in legno.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

La sezione del tavolino è circolare, ad ogni altezza. Il profilo, invece, non fa riferimento ad alcuna geometria primitiva.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

È un oggetto statico.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

I tubolari che compongono la struttura portante sono ottenuti tramite estrusione, piegati e saldati fra loro, ed in seguito rivestiti a polvere. Il piano in legno è ottenuto tramite taglio e verniciato.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

I profilati in acciaio sono saldati tra loro. Il piano è attaccato alla struttura con delle viti.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

È possibile svitare le viti che tengono attaccato il piano alla struttura, per separare il componente in legno da quello in acciaio.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’artefatto è riutilizzabile infinite volte, e i materiali di cui è fatto sono riciclabili.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

Amarant ha una struttura in acciaio rifinito a polvere ed un ripiano in legno di quercia o di noce, a seconda del modello scelto.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

L’oggetto entra interamente in contatto con l’utente.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Ci sono 5 colorazioni disponibili per quanto riguarda la base in acciaio, e 2 differenti per il ripiano. È quindi possibile scegliere la combinazione che più si preferisce, ed ognuna di esse trasmetterà sensazioni diverse.

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Sobrio – Semplice – Giovane

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

L’artefatto svolge due funzioni primarie: permette di contenere le riviste prima e dopo la lettura, e di coadiuvare quest’ultima in quanto piano d’appoggio.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Qual è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

Trattandosi di un tavolino, è possibile utilizzarlo come piano d’appoggio per qualsiasi oggetto e attività anche non concernente la lettura.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

La comprensione della destinazione d’uso è chiara, soprattutto per quanto riguarda la funzione di tavolino (la forma è quella di un tavolo come molti altri). Potrebbe essere ignorata a prima vista la funzione di portariviste.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

L’utilizzo è facile e confortevole, le riviste sono sempre a portata di mano e già posizionate su un piano d’appoggio per facilitarne la lettura e agevolare azioni complementari (es. bere un caffè).

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto coadiuva la lettura, rendendo disponibile il supporto (rivista) direttamente su un piano d’appoggio utilizzabile per leggere.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Viene utilizzato in maniera individuale.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Viene utilizzato da solo. In genere nelle vicinanze sono presenti delle sedute per la lettura (un divano se ci si trova in un’abitazione, delle sedie in una sala d’attesa, ecc.)

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

L’artefatto, essendo un oggetto ibrido, può essere sostituito da due oggetti distinti che svolgono le funzioni di portariviste e di tavolo.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

No.

j) Ha usi impropri?

Nel vano destinato a contenere le riviste è possibile conservare altri oggetti, o appendere ombrelli, ecc… Si può anche decidere di utilizzare il tavolino come seduta per leggere le riviste in esso contenute.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Non esistono varianti dell’artefatto.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Nessuna.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Viene utilizzato in salotti di abitazioni domestiche o nelle sale d’attesa.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Si utilizza in privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

La durata dell’utilizzo varia da persona a persona e da situazione a situazione: si può sfogliare una rivista per qualche minuto mentre si aspetta il proprio turno dal parrucchiere, o si può decidere di passare un pomeriggio a rilassarsi, leggendo nel proprio salotto.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi:

Unisce insieme due funzioni che spesso sono legate tra loro anche se svolte da due oggetti distinti.

Le riviste sono disposte con la copertina in vista, non sovrapposte, in modo da poterle facilmente scegliere.

Negativi:

Le riviste che circondano il piano d’appoggio potrebbero essere d’ostacolo qualora si voglia utilizzare Amarant come un semplice tavolino.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Si potrebbe aumentare la fruibilità dell’artefatto rendendolo adatto a contenere altri oggetti che possono essere in qualche modo ricollegati al tavolo o ad azioni inerenti ad esso (es. dei libri, il computer, la tazza del the,..). Un altro ripiano potrebbe essere aggiunto a metà dell’altezza del tavolino in modo da avere un secondo vano in cui riporre degli oggetti, una sorta di mensola.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto non modifica né il supporto né il contesto.

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