Scaffale – Hyllis

Nome artefatto: Hyllis
Tipologia di appartenenza: Scaffale
Produttore: Ikea
Designer:Ikea
Anno e luogo di produzione (se reperibile):
Dimensioni:60x27x140 cm, carico massimo del ripiano pari a 25 kg
Costo di produzione (se reperibile):
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): € 10,07

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservareprima o dopo la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Lo scaffale può servire per riporvi e tenervi in ordine libri, riviste e altri supporti per la lettura. I libri vi vengono appoggiati in file ordinate, con la costa bene in vista, e lo scaffale può essere usato anche per una semplice funzione di archiviazione.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

povero – economico – minimo

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

Lo scaffale si compone di 4 ripiani, di cui uno che funge da copertura, 4 barre a L che costituiscono la struttura in cui vengono inseriti i ripiani, 4 piedini e 32 viti.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

La geometria di riferimento è il rettangolo.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

No, non sono presenti parti mobili ed è, perciò, un oggetto statico.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

Le parti in acciaio vengono estruse, piegate e, infine, galvanizzate per proteggere l’artefatto dalla ruggine. I piedini di poliammide sono stampati a iniezione.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Le componenti sono tutte avvitate fra loro. Il prodotto viene venduto smontato.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Sì, l’artefatto è perfettamente disassemblabile e divisibile in base al materiale.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

Sì, lo scaffale è riutilizzabile un numero imprecisato di volte, finchè non sopraggiungano deformazioni o danneggiamenti del materiale stesso. Una volta dismesso è quasi completamente riciclabile.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

Hyllis è composto da due materiali: acciaio galvanizzato e poliammide.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Tutte le parti sono progettate tenendo presente l’interazione con l’utente, poiché la filosofia dell’azienda produttrice si basa sul montaggio e l’installazione del prodotto da parte dell’utente stesso.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

squallido – sporco – triste

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

dozzinale – leggero – freddo

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

La finalità dell’oggetto è quella di contenere ordinatamente libri o altro materiale che si abbia bisogno di riporre in modo funzionale e a portata di mano.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

L’artefatto svolge una funzione di raccoglitore di libri e oggetti, non ha funzioni secondarie.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Sì, la comprensione dell’utilizzo è intuitiva.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Sì, sia da montare che da utilizzare Hyllis è molto semplice.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto entra in relazione con l’oggetto libro nel momento in cui si decide di prendere un volume o riporlo. La struttura, però, è aperta quindi il libro è ordinato o archiviato nello scaffale ma non sostenuto lateralmente.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Per le dimensioni che lo caratterizzano potrebbe essere usato anche da due persone in contemporanea, per esempio nell’atto di riporre/ togliere molti libri velocemente.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Ha un’altezza tale da consentirgli di essere usato senza una scala o un rialzo, però potrebbe necessitare ti fermalibri che non facciano scivolare i libri attraverso le aperture laterali.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Sì, può essere sostituito da mensole o pensili, oppure da una libreria, sia a giorno che chiusa, potenzialmente potrebbe essere sostituito con qualunque artefatto dotato di una o più superfici orizzontali, che consentano, dunque, il posizionamento di oggetti.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Sì, può essere auto prodotto facilmente, magari in legno.

j) Ha usi impropri?

La destinazione d’uso è abbastanza univoca, anche se potrebbe essere utilizzato come espositore, o nel caso sia vuoto potrebbe fare da appoggio per un’annotazione veloce, o comunque per qualsiasi azione urgente che necessiti solo di una superficie piccola dove appoggiarsi.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Non esiste nessuna variante funzionale specifica dell’oggetto.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

No, l’artefatto non richiede nessuna competenza specifica nell’essere usato, se non la capacità di usare un cacciavite o un avvitatore in fase di montaggio.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

No, è un’oggetto che può essere usato dappertutto ed è una soluzione davvero economica. Tuttavia si presta particolarmente per essere usato in stanze di servizio della casa (lavanderia, solaio, cantina), a causa del suo aspetto che lo fa sembrare quasi “non finito”.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Si può utilizzare in entrambe le situazioni.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Il suo tempo di utilizzo varia a seconda del numero di libri che si intendono estrarre o riporre nello scaffale, o se ci si ferma a leggere le coste per decidere che libro scegliere.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Aspetti positivi

Lo scaffale dà all’utente la possibilità di montare i ripiani ad altezze diverse, in base alle proprie esigenze, inoltre è una soluzione veramente economica. Inoltre è estremamente leggero da trasportare -pesa solo 5 kg-. Infine è uno di quegli oggetti utili sempre, che moltiplicano lo spazio in casa, soprattutto per chi non ha a disposizione grandi ambienti e deve trovare soluzioni intelligenti per riuscire a riporre tutto.

Aspetti negativi

L’oggetto è decisamente poco adatto ad essere messo bene in vista in casa, a causa del suo aspetto dozzinale e scialbo. Inoltre, essendo aperto sui lati, se vi è l’esigenza di riempirlo di libri o altri oggetti che possono cadere facilmente, è necessario prendere accorgimenti che possono limitare lo spazio disponibile sui ripiani.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

L’artefatto potrebbe essere migliorato verniciandolo con colori vivaci, o ripensandone la forma in modo da essere adatto per qualsiasi ambiente della casa. Inoltre potrebbe essere dotato di pannelli laterali, anziché barre in modo che gli oggetti non cadano.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No, nessuno.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’unica modifica cui è finalizzato è la disposizione dei ripiani a piacere, la quale è reversibile in qualunque momento.

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