Reading tray – vassoio – gruppo11

Nome artefatto: Reading Tray
Tipologia di appartenenza: vassoio
Produttore: //
Designer: Yu-Hun Kim
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2009
Dimensioni:
420x300x30
Costo di produzione (se reperibile): //
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): //

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

c) Artefatto complementare alla lettura

1)Almeno 3 immagini

This slideshow requires JavaScript.


2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Un’irrinunciabile appuntamento della mattina per molte persone è sicuramente quello della colazione accompagnata dalla lettura del giornale. Tante volte, però, è capitato di rovesciare il caffè o le briciole di quello che si sta mangiando sulla pagina letta. Reading Tray è pensato per evitare il problema: questo vassoio portagiornale infatti è fatto in modo da ospitare al suo interno la rivista o il libro scelto e di appoggiarvi sopra tazzina e biscotti senza il rischio di macchiare nulla. È presente un incavo sulla superficie piana per ospitare la tazza ed è possibile tenere il tutto con una mano stando in piedi, utilizzando l’altra per sorseggiare dalla tazza.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

protettivo – trasportabile – multifunzionale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

 

Qualità morfologiche

 

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

L’artefatto è composto da un unico pezzo.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

È riconducibile ad un parallelepipedo.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

È un oggetto statico.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

La lastra in PMMA è ottenuta da estrusione, dopodiché viene stampata e piegata a caldo.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

È composto da un unico componente.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Essendo composto in un unico pezzo non necessita di disassemblaggio.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’artefatto è riutilizzabile più volte. È riciclabile anche se la scarsa quantità di materia che si riesce a recuperare post-consumo rende difficoltosa questa attività. Il riciclo meccanico è inoltre affiancato dal feedstock e dal recupero energetico per tutti quei rifiuti plastici che non possono essere selezionati.

Qualità espressivo/sensoriali

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’artefatto è fatto interamente in materiale acrilico, PMMA.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Sì, la parte inferiore del prodotto può entrare in contatto con l’utente che preferisce svolgere l’azione in piedi o che non ha a disposizione un piano d’appoggio fisso.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

La scelta del colore dell’artefatto è dettata da esigenze funzionali: è trasparente infatti per poter leggere la rivista posta nella parte inferiore.

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

invisibile – pulito – discreto

Qualità funzionali

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

L’artefatto è pensato per evitare di macchiare il giornale letto durante la colazione.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

L’artefatto svolge due funzioni contemporaneamente: quella di piano d’appoggio per poter fare colazione, e quella di protezione della rivista. Per una maggiore stabilità della tazza durante l’utilizzo è stato inoltre scavata una cavità.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

L’oggetto in sé non trasmette immediatamente la sua funzione.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

L’utilizzo può risultare scomodo nel momento in cui bisogna voltare pagina.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto sorregge la rivista nel momento in cui viene trasportato e svolge una funzione protettiva nei confronti della stessa, evitando di farla entrare in contatto con cibi e bevande.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Viene usato individualmente.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Viene utilizzato insieme ad un libro/rivista e al cibo che si intende consumare, in particolare è presente una cavità per ospitare una tazza da caffelatte.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Se si intende fare la colazione stando in piedi o seduti ma in assenza di un supporto per poter appoggiare libro e tazza contemporaneamente, è possibile utilizzare un qualsiasi vassoio, che però manca di svolgere la funzione protettiva al libro.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

No, non può essere autoprodotto né personalizzato.

j) Ha usi impropri?

Non si evidenziano usi impropri.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Non esistono varianti.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Non è richiesta una competenza specifica per poter usare l’artefatto.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Viene utilizzato in un contesto domestico, durante il momento della colazione.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Si utilizza in privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Il tempo della colazione accompagnata da lettura dura in genere qualche decina di minuti.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi: si evita di macchiare e riempire di briciole la rivista o il libro che si sta leggendo e di cui si desidera preservare l’integrità.

Negativi: risulta scomodo il momento in cui bisogna voltare pagina, senza dubbio per chi la mattina ha l’abitudine di sfogliare velocemente il giornale senza soffermarsi troppo su ogni pagina, l’utilizzo di questo artefatto non favorisce la lettura.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

L’artefatto può essere migliorato aumentando la distanza tra la parte inferiore che ospita la rivista e il piano d’appoggio superiore e creando un foro centrale sulla parte curva che permetta di introdurre la mano per poter girare meglio le pagine.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Il coinvolgimento mentale non è dato dall’artefatto in sé ma dalla lettura.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto non modifica supporto anzi lo preserva.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s