Portagiornali Qvadrat

Nome artefatto: Portagiornali in linea “Qvadrat”
Tipologia di appartenenza: Portagiornali
Produttore: Massardi
Designer: Massardi Design
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2011, Gavardo (BS) Italy
Dimensioni: Le dimensioni del portagiornale sono: 300 x 1250 mm per la piantana, 350 x 250 mm la placca in vetro, 20 x 850 mm, 350 gr la stecca.
Costo di produzione (se reperibile): Non è reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 250-300 euro

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura
b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

L’utilizzo di questo oggetto avviene normalmente in luoghi pubblici (ristoranti, bar, etc…) per garantire un ordinata disposizione dei giornali e per evitare che questi vengano rubati. L’utilizzo è molto semplice e intuitivo, una volta posizionato il portagiornali nella zona desiderata, si estraggono le stecche in dotazione con il prodotto, per inserirvi i quotidiani. L’azione si svolge in questo modo: si prende la stecca, si estrae il fermo in acciaio a sezione circolare presente nell’incavo della stecca stessa, si posizione il giornale al suo interno facendo attenzione a destinare su entrambi i lati la stessa quantità di pagine, si posiziona il fermo sulla linea di mezzeria del giornale e poi si richiude. A questo punto è possibile riappendere la stecca sulla sua placca e aspettare che qualcuno la prenda per leggere il giornale in modo pratico e ordinato.
indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Elegante, pratico, conformato

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
Geometrico, rigoroso
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

Il portagiornali è caratterizzato da un design essenziale, rispecchiato nelle sue finiture in acciaio inox e nella placca in vetro. La sua forma è del tutto geometrica, la linearità e l’idea minimalista del prodotto non lasciano spazio a nessun virtuosismo formale e a nessuna sinuosità della linea. Stessa logica di progettazione è stata destinata alle stecche in dotazione, descritte da un rigore formale, donandogli un tocco di eleganza e di stile. Il prodotto non fa riferimento ad una geometria primitiva. E’ costituito da due tipologie di pezzi, il portastecche e le stecche portagiornali ( 3 in dotazione). Il primo non presenta parti mobili ad eccezione delle stecche, le quali sono agganciate alla placca, le seconde, presentano invece una parte mobile, il fermo in acciaio inox a sezione circolare. La parte in acciaio inox lucido e lavorato secondo la tecnica dell’estrusione e successiva saldatura dei pezzi, la placca in vetro, è stata ricavata con taglio laser. Le stecche sono costituite da una parte in legno, ottenuta per lavorazioni attraverso pialle professionali squadratrici e seghe circolari, gli inserti in acciaio sono ottenuti tramite profilati in acciaio inox e il fermo è ottenuto per estrusione. Il prodotto si divide principalmente in due parti, il porta stecche e le stecche porta giornali. Il primo e a sua volta composto da due pezzi, la base in acciaio inox formata da diversi pezzi a sezione quadrata saldati tra di loro con il metodo “MIG” in modo eterogeneo, ovvero con l’apporto di materiale, e il secondo è costituito dalla lastra in vetro con inserto in acciaio, l’ assemblaggio avviene tramite due tondini in acciaio saldati alle due parti. Le stecche invece sono composte da un corpo centrale in legno, un’impugnatura, un’estremità e un fermo a sezione circolare in acciaio inox. L’impugnatura è assemblata al corpo in legno tramite un incastro e un rivetto in acciaio, lo stesso rivetto unisce anche il fermo tramite l’ausilio di una piccola piastra. L’estremità è unita semplicemente utilizzando una vite. Il prodotto in fase di dismissione è facilmente disassemblabile, è possibile riciclare il prodotto in quanto è costruito con materiali riciclabili come il legno e l’acciaio e non vi è la presenza di colle o altre materie nocive.

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
Rigido, bilanciato
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefattoDescrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto.
Il prodotto è costituito da tre tipologie di materiali, l’acciaio inox per la piantana e gli inserti della stecca e della piastra, il legno per il corpo centrale della stecca e il vetro per la piastra. Principalmente le parti che entrano in contatto con l’utente sono le stecche portagiornali, che permettono una lettura ordinata del giornale. Il colore risulta freddo come il materiale usato, ad eccezione del legno che crea sfumature calde e naturali. Nel contesto il prodotto risulta sobrio.

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.
Comodo,efficacie
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
j) Ha usi impropri?
k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
n) Si utilizza in pubblico o in privato?
o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Il prodotto è pensato principalmente per uso professionale e per contenere i quotidiani in maniera ordinati, quasi come catalogarli ed avere un ausilio durante la loro fruizione. L’oggetto è di facile lettura, questo prodotto viene comperato per un unico scopo, quindi l’utente che lo acquista conosce senz’altro la corretta procedura d’uso. L’utilizzo è facile e confortevole per il suo scopo, ma presenta alcune parti non studiate nei dettagli, come l’impugnatura, progettata a sezione quadrata, invece che disegnarla sulla sezione che la mano crea quando svolge l’ azione. L’artefatto si relaziona al supporto coadiuvandolo, l’oggetto aiuta l’utente a riporre il quotidiano in modo ordinato e a leggerlo senza che questo collassi su se stesso. L’utilizzo avviene esclusivamente in modo individuale. Il prodotto necessita esclusivamente del quotidiano come oggetto complementare per poter essere usufruito nel modo corretto. Esistono una serie di strumenti che svolgono una funzione simile, (i portagiornali a tavolino, i porta riviste etc…) ma nessuno in particolare rispecchia le peculiarità di questo prodotto, nessun’ oggetto di questo genere è in grado di svolgere la stessa funzione. É possibile autoprodursi un prodotto di questo tipo in quanto non è di complessa progettazione e esecuzione, tuttavia bisogna possedere una buona manualità e familiarità con alcuni attrezzi, come la saldatrice, è possibile inoltre acquistare in negozi specializzati tutto l’occorrente per assemblarlo. Di questo prodotto esistono diversi utilizzi impropri, è possibile servirsi delle stecche come estensioni del corpo per poter raggiungere qualcosa situato in alto o sotto qualche mobile, utilizzarlo come arma o come gratta schiena. Esistono numerose varianti di questo prodotto, ci sono le singole placche in legno, le piantane in ottone, le stecche in ottone e in legno a sezione circolare, e tutta una serie che si differenzia per materiali e morfologia tutte tendenti verso una forma classica. Non esistono varianti per le diverse fasce di età, questo prodotto è concepito per un target che va dai 18 in su, senza nessuna specifica in quanto è un prodotto che si accompagna alla lettura del giornale. Non richiede nessuna conoscenza specifica ma richiede l’utilizzo delle mani, quindi l’uso è destinato esclusivamente a persone normodotate. Non è definibile con chiarezza un contesto specifico d’utilizzo, tuttavia è un prodotto pensato per ambienti professionali, come esercizi pubblici (bar, ristoranti, caffetterie, etc…), ma può essere fruito anche in ufficio o dovunque si ritenga opportuno. E’ utilizzato principalmente in luoghi pubblici. Non è possibile stimare un tempo richiesto per il suo utilizzo, la fruizione è strettamente correlata alla lettura del quotidiano, tuttavia è possibile fornire un tempo per la sua messa in funzione, che è di circa 1 minuto. Gli aspetti positivi di questo prodotto sono riconducibili alla possibilità di catalogare i giornali e renderli fruibili in modo ordinato, inoltre grazie alla sua forma elegante e ad una scelta di materiali classici, è un prodotto che trova allocazione in qualsiasi contesto. La mancanza di un’impugnatura comoda può essere un’aspetto negativo. Il prodotto non implica nessun coinvolgimento mentale e non modifica in alcun modo il supporto. Il prodotto potrebbe essere migliorato riprogettandolo con un materiale differente che diminuisca il prezzo di vendita, mantenendo la stessa eleganza.

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