Pistola per lettura codice a barre 2

Nome artefatto: Bar code book
Tipologia di appartenenza: Lettore di codici a barre
Produttore: Yuri Suzuki con Benjamin Weetman e Laurie Robins per la grafica, Noriko Fujioka e Rowena Finlayson per la storia
Designer: Yuri Suzuki
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2010 e presentato al Tokyo designtide 2011
Dimensioni: libro in formato A4 e il lettore di codici a barre delle dimensioni di un mouse da PC
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): /

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Questo lettore di codici a barre è stato interpretato in maniera singolare dal designer giapponese Yuri Suzuki, il quale ha pensato di utilizzare l’artefatto estraendolo dal suo contesto principale per adattarlo a quello della lettura di un libro. Nel libro non sono presenti testi scritti bensì è un libro fatto solamente di figure, alcune delle quali sono campite con codici a barre. L’utente, passando con il lettore sopra di essi, ascolta il rumore associato alla figura (per esempio passando il lettore sugli zoccoli di un cavallo, si sente l’animale al trotto). L’idea di collegare il lettore a uno speaker è un progetto basato su un gioco per bambini di origini Texane degli anni ’80, la “magic wand reader”. E’ un artefatto che oltre all’originalità racchiude in sé anche un aspetto globale, perché può essere usato da qualsiasi persona nel mondo senza che il testo del libro sia tradotto nelle varie lingue. Utilizzando questo metodo di lettura si scardina completamente il codice di lettura del libro tradizionale, perché l’utente non è vincolato a leggere una cosa dopo l’altra per dare un significato al libro stesso, bensì può saltare da un codice a un altro senza un ordine stabilito.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

– ALTERNATIVO

– MANEGGEVOLE

– SCARDINANTE

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

DINAMICO – MANEGGEVOLE

L’artefatto è composto di due parti principali, il lettore di codici a barre collegato allo speaker e il libro. Il lettore è di forma poligonale con una base ellittica e un’impugnatura allungata, collegata allo speaker di forma rettangolare con un cavo a spirale, derivato dai vecchi telefoni fissi. E’ realizzato in polimero con delle componenti elettroniche al suo interno, che traducono il codice a barre in suono. Il libro non presente nessuna alterazione formale, l’unica sua novità risiede all’interno. E’ un libro che ad ogni pagina sfogliata rivela un paesaggio cittadino molto semplice in bianco e nero. La campitura all’interno di alcune figure rappresenta un codice a barre, il quale contiene informazioni utili a riprodurre il suono una volta passato sotto il lettore.

E’ un oggetto dinamico sebbene non presenti parti mobili (come cerniere e giunzioni), perché per leggere in maniera completa il libro è necessario spostare continuamente il lettore e farlo scorrere sulle figure, cosa che crea dinamicità nel leggere. Essendo un oggetto espositivo non ancora in commercio, la sua produzione è artigianale, assemblato utilizzando componenti (elettroniche) già presenti sul mercato, perfezionate per l’uso finale dell’artefatto.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

CONTRASTO – VIVACITA’

L’artefatto è composto di materiali polimerici che compongono la scocca del lettore e dello speaker, all’interno del quale sono presenti le componenti elettroniche a base metallica. La scelta di materiali polimerici permette una leggerezza dell’artefatto e dona vivacità nella sua colorazione; questa rende l’oggetto lucido e luminoso, contrastando l’opacità e la monocromaticità del libro. L’unica parte che entra in contatto con l’utente è il lettore di codici. La sua superficie è completamente liscia e smussata al fine di non creare disagi durante l’impiego e la sua forma permette un facile ed ergonomico utilizzo. La forma del cavo di collegamento con lo speaker permette un utilizzo comodo senza vincolare gli spostamenti del lettore durante il suo utilizzo. La sua estensibilità, infatti, è data dalla sua forma spiraleggiante.

Benché sia privo di grafiche superficiali (eccezion fatta per la stellina sulla punta del lettore), la scelta del colore vivacizza l’artefatto e lo rende meno anonimo rispetto alla sua funzione. Inoltre la scelta dei colori (rosso per il lettore, blu per il cavo e bianco per lo speaker), colorano e contrastano il libro che è completamente in bianco e nero.

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

INDIVIDUALE – FORMATIVO

L’artefatto permette una corretta fruizione e comprensione del libro. Possiede una sola funzione, quella di tradurre i codici in suoni, senza possibilità di funzionalità secondarie.

Lo scenario in cui è stato creato e il nome che è stato affibbiato all’artefatto, rendono comprensibile e “quasi” immediata la sua modalità di utilizzo; infatti  l’utente che utilizza questo artefatto per la prima volta può non comprendere in che modo orientare il lettore sui codici a barre (se orizzontalmente o verticalmente), e con quale velocità far scorrere il lettore su di essi. Ciò nonostante dopo alcuni tentativi non perfetti l’utente acquisisce l’esperienza necessaria per disporre in modo corretto e completo dell’artefatto. La sua forma rende l’utilizzo facile e confortevole già dalla prima volta, poiché possiede un’impugnatura alta e allungata che la rende ergonomica e di facile presa. Inoltre la base ellittica, oltre a fornire stabilità all’artefatto durante le fasi di non utilizzo, consente un appoggio alle dita non impegnate nella presa dell’impugnatura. Il lettore di codici è un elemento fondamentale nella lettura, è la chiave di decodificazione del libro stesso. Senza di esso il libro è composto di figure monocromatiche e anonime, che non desta nessun interesse particolare. Passando il lettore su di esse però, il libro sprigiona tutte le sue potenzialità, rivelandosi un oggetto parlante e pieno di vita. Sebbene l’utilizzo del lettore sia individuale, la fruizione della lettura stessa può avvenire in gruppo, come se si trattasse di una situazione scolastica nella quale una persona legge un libro a voce alta ad altri che fruiscono del suo contenuto mediante l’ascolto.  Come detto in precedenza, è proprio l’accostamento contrastante di colore e bianco e nero che incuriosisce l’utente e che rende questo artefatto molto più accattivante (essendo esposto in una mostra è un punto a favore). Gli aspetti positivi di questo artefatto riguardano la sua originalità. Il suo essere quasi fuori dal contesto stesso del leggere spalanca le porte verso un’interpretazione diversa del modo di leggere un libro in maniera tradizionale. Inoltre può dare ampi spunti progettuali a chi volesse cimentarsi nell’impresa di ribaltare la tradizionalità sia del leggere, che del libro come artefatto.

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