Occhiali da lettura

Nome artefatto: W-eye
Tipologia di appartenenza: Occhiali da lettura
Produttore: Doriano Mattellone (Mattellone srl)
Designer: Matteo Ragni
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2010
Dimensioni:  variabili da modello a modello
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 314 Euro lenti escluse

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Questa tipologia di occhiali (da lettura) è indicata per le persone che hanno bisogno di un aiuto durante l’azione del leggere. In particolare sono destinati a un utilizzo più mirato rispetto ai normali occhiali da vista, in quanto vengono usati per meno tempo della giornata. Chi fa uso di questi occhiali spesso aggiunge un cordino per tenerli appesi al collo in modo tale da averli sempre a portata di mano quando servono. Grazie alla loro struttura e al peso ridotto, si adattano a ogni fisionomia e rendono piacevole il loro utilizzo. Infatti, le astine si modellano con una leggera pressione e grazie al peso di soli 10 g sembra di non indossarli. Una negatività di questi modelli viene a galla quando vengono riposti, infatti non avendo giunzioni o cerniere alle astine, occupano più spazio dei normali occhiali e possono creare disagio qual’ora li si volesse appoggiare su un comodino o una mensola.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

– leggeri

– deformabili

– sottili

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

PULIZIA – COMPATTEZZA

Questo artefatto è formato da un pezzo unico senza cerniere né saldature come i normali occhiali da lettura sul mercato. Sono un prodotto innovativo in quanto sono formati da 7 fogli di legno laminato e 2 di alluminio, per un totale di 10g a montatura. Il tutto ha inizio dalla scelta dei sottili fogli di legno dello spessore di 0,5 mm, i quali vengono associati a seconda delle loro caratteristiche meccaniche ed estetiche. I sette fogli di legno e i due in allumino si intercalano disponendo le fibre, ad intervalli longitudinali e trasversali, per rendere il tutto resistente ed elastico allo stesso tempo.
Dopo aver passato la colla, la montatura in legno rimane sotto la pressa per 40 minuti, si elimina la colla in eccesso e se ne lavorano i profili su di una fresatrice a controllo numerico, che taglia l’occhiale sulla base del disegno.
In seguito si procede manualmente alla levigatura, smussatura, accordatura, ogni occhiale viene poi controllato e collaudato singolarmente, verificando che elasticità e resistenza siano mantenute e che siano privi di difetti. La lavorazione si chiude con marcatura e verniciatura. In fase di dismissione è difficile separare i diversi materiali presenti nell’artefatto (legno, alluminio e vetro/policarbonato), in quanto i materiali della montatura sono diventati un tutt’uno. Solitamente, però, invece di gettare nell’immondizia tali artefatti, ci si affida a programmi di raccolta e conseguente riciclo presenti nei punti ottici che si occupano del loro riutilizzo (donazione ai paesi del terzo mondo) rispetto alla vera e propria dismissione dell’artefatto.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

NATURALI – IMPALPABILI

L’artefatto è composto di tre materiali: legno e alluminio per la montatura, e vetro/policarbonato per le lenti. Sebbene la curvatura delle astine sia uguale per tutti i modelli, la modellabilità consentita dai materiali stessi che le compongono permettono all’utente di modificare e adattare la forma alle proprie esigenze.  Essendo un prodotto non colorato ma che lascia a vista la scelta del legno utilizzato per produrli, questi occhiali donano a chi li sceglie un senso di naturalità e artigianalità dell’artefatto.

Nel dettaglio, tutti i modelli W-eye sono disponibili in nove essenze. Le essenze europee prevedono acero, frassino, ciliegio e noce. Le essenze africane sono il wengè, mogano, ebano, zebrano e sapelli. Ogni occhiale può essere intero, ovvero tutto di una essenza, bifacciale, due essenze interno/esterno, colorato, con un mix di essenze interne – esterne.
Il legno utilizzato proviene esclusivamente da foreste certificate e gestite con criteri di sostenibilità ambientale il che fa di quest’oggetto un artefatto genuino e naturale. Prendendoli in mano ci si accorge subito della loro leggerezza che sfiora quasi l’impalpabilità. Questa loro caratteristica potrebbe essere sinonimo di fragilità, di preziosità e necessità di attenzione durante l’utilizzo. Invece è proprio il processo produttivo e l’impiego di fogli di alluminio a rendere quest’artefatto solido, modellabile ed etereo allo stesso tempo.

Qualità funzionali

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

INDISPENSABILI – PERSONALI

L’artefatto permette di risolvere i problemi legati alla vista durante la lettura, la loro forma è consona ai normali occhiali da vista e permettono un utilizzo immediato e facile. Con l’uso di questo artefatto, l’attore colma il suo deficit visivo, portandolo a leggere senza sforzi, ed escludendo i problemi fisici, come emicranie e dolori oculari. Esso viene usato individualmente e per tale scopo è stato progettato, perché la lente viene prodotta su misura per i bisogni dell’utente e di conseguenza non prevede un utilizzo condiviso con altre persone. Un altro punto a favore di tale individualità risiede nello stesso oggetto. Gli occhiali sono un accessorio scelto in base ai gusti personali di un individuo che li rende un oggetto unico e dal quale una persona difficilmente si separa. Spinto dalla moda o dalla necessità, chi acquista un paio di occhiali (specie se da lettura) tende a considerarli una parte di sé, un accessorio prezioso e fidato che in qualche modo lo rappresenta. 

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