Occhiali da lettura tascabili: Seeoo

Nome artefatto:
 Seeoo

Tipologia di appartenenza: Occhiali da lettura tascabili

Produttore:
 eye m Lasnik

Designer:
 Gerald Lasnik, Martin Lasnik

Anno e luogo di produzione (se reperibile):
 Austria

Dimensioni:
 ca. 86 x 40 x 8 mm

Costo di produzione (se reperibile):
 np

Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): a partire da 120,00€, a seconda del modello

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

  b) Da utilizzare durante

la lettura

1)Almeno 3 immagini 

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione,evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Gli occhiali da lettura Seeoo riprendono la forma dei “pince-nez”, gli occhiali da vista privi di astine che si portavano poggiati sul naso. Le ridotte dimensioni (paragonabili a quelle di una carta di credito) li rendono adatti ad essere facilmente conservati e portati ovunque, in tasca o nel portafogli, sempre pronti all’uso. La custodia aperta da un lato consente di estrarre velocemente gli occhiali e, senza dover aprire le astine per indossarli, portarli direttamente al naso.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Tascabile – Maneggevole – Unico

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

Gli occhiali Seeoo sono composti da 3 componenti principali: la montatura in policarbonato, le lenti anti-graffio, anch’esse in policarbonato, e la molla che consente di tenerle salde al naso, realizzata in acciaio.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

La geometria dell’oggetto non è riconducibile a una primitiva, anche se le due lenti presentano una forma ellittica.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

La molla che tiene unite le due lenti è mobile: si può allargare per adattarla alle dimensioni del proprio naso.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

Le parti polimeriche sono ottenute per stampaggio, mentre la componente in acciaio è costituita da una sottile e stretta lamiera, piegata per ottenere la forma finale, e forata per far passare le viti.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

La molla in acciaio tiene unite le due parti della montatura con delle minuscole viti.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

È possibile separare le lenti e la molla dalla montatura.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’artefatto è riutilizzabile molte volte.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

La montatura degli occhiali è – per i modelli classici – in acetato, le lenti sono realizzate in policarbonato, mentre la molla è in acciaio inossidabile.

Esistono edizioni limitate in cui la montatura è realizzata con altri materiali, come in oro, o in corno di bufalo d’acqua…

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

L’artefatto è progettato per entrare interamente in contatto con l’utente, attraverso dimensioni ridotte e azioni semplici e veloci.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

La gamma dei colori disponibili comprende 5 colori base (blu, rosso, avana, bianco e nero), più numerose combinazioni e fantasie per tutti i modelli delle serie speciali (es. il modello in oro, o il modello per i 150 anni dell’unità d’Italia).

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Gli occhiali Seeoo sono disponibili in diversi materiali, più o meno preziosi, a seconda delle preferenze dell’utente. Sono state effettuate diverse scelte progettuali per andare incontro ai gusti più vari.

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

L’artefatto serve a facilitare la lettura a chi ha problemi di vista.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

L’artefatto svolge un’unica funzione.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

La comprensione della destinazione d’uso è chiara: è un oggetto diffuso e consolidato, anche se questa variante non veniva utilizzata da tempo.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

L’artefatto è facile da utilizzare, e le sue dimensioni ridotte accompagnate dall’assenza di astine lo rendono più maneggevole degli occhiali tradizionali, e pratico da portare in giro.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto coadiuva la lettura, e in certi casi la rende possibile: senza occhiali molte persone farebbero fatica a leggere.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

In modo individuale.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

L’artefatto viene venduto insieme a una custodia, che serve a proteggere le lenti e la montatura da urti e graffi quando non si utilizzano gli occhiali.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Esistono numerosissimi modelli di occhiali, le lenti – che svolgono la funzione – non sono sostituibili con altri oggetti.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Non è possibile autoprodurre l’oggetto, né personalizzarlo da sé. Si può però chiedere di realizzare dei modelli particolari o personalizzati.

j) Ha usi impropri?

No.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Esistono varianti dell’artefatto per diverse tipologie di utenti: gli occhiali destinati ai bambini, ad esempio, sono in genere realizzati con materiali meno pregiati e fatti in modo da rimanere saldi alla testa anche durante il gioco.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Non è richiesta alcuna competenza specifica per utilizzare l’artefatto.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Gli occhiali da vista possono essere utilizzati in qualunque contesto.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Sia in pubblico che in privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Secondo le necessità: possono essere un paio di minuti per dare un’occhiata al menù di un ristorante, o qualche ora se si vuole leggere un libro.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi:

Le dimensioni ridotte consentono di riporre gli occhiali anche in tasca, e la custodia protettiva rigida impedisce che si rovinino o si rompano. L’assenza di astine rende più veloce il loro utilizzo.

Negativi:

Non sono adatti ad essere indossati a lungo, soprattutto se si è in giro, si rischia di perderli.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Una semplice catenina per occhiali eliminerebbe il rischio di perderli mentre li si ha indosso, e di averli ancora più a portata di mano anche mentre non si utilizzano.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto non apporta nessuna modifica, né al contesto né al supporto.

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