Mini-libreria “Newton”

Nome artefatto: Mini-libreria Newton
Tipologia di appartenenza: Appendilibro – decontestualizzazione di oggetti
Produttore: Autoprodotto – OneOff prototipazioni
Designer: Francesco Polare
Anno e luogo di produzione: 2010 (esposto al fuorisalone)
Dimensioni:  Morsetto da lavoro, circa 40x10x3
Costo di produzione: n.a
Prezzo al pubblico/gratuità: non in vendita

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura

 

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Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura

L’artefatto è banalmente un sostituto della libreria. Il concetto alla base è il riutilizzo di un oggetto presente in casa o in cantina, in modo da vederlo sotto un altro punto di vista; non si tratta di riciclo o di dar nuova vita a un oggetto, ma di decontestualizzarlo, in questo caso il morsetto da strumento di lavoro, sempre in movimento, usato e strausato, diventa statico, da tirare giu ogni tanto quando si vuole consultare un libro.

Indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Decontestualizzato, artigianale, grazioso.

Qualità morfologiche

Rudimentale – elementare

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

Pezzo unico

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Non fa riferimento ad una geometria primitiva.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

Comprende parti mobili, ovvero la vite del morsetto inserita sul corpo principale; avvitandola i libri vengono stretti.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

Per i vecchi morsetti solitamente stampaggio o colata.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Sono state avvitate.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Si.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

Si.

Qualità espressivo/sensoriali

Retrò – duro

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’artefatto è composto da un unico materiale, solitamente acciaio o alluminio, in questo caso acciaio.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Si, la vite per stringere è progettata per essere impugnata, o comunque utilizzata affinchè l’oggetto funzioni.

Qualità funzionali

Limitato – portatile

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Tenere sospesi dei libri.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

Oltre a tenere sospesi i libri, ne tiene un numero limitato, separato da tutto il resto, libreria centrale compresa; questa particolarità può essere usata per dividere una certa serie di libri, appartenenti ad una stessa collana, o affini tra loro.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Il semplice oggetto in sè (il morsetto) è molto semplice da capire, tuttavia si userebbe per la sua funzione nativa (quella di morsetto da lavoro), mentre come appendilibri non  così immediato.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Abbastanza.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’oggetto influenza il libro in sé, come oggetto; per esempio strizzandolo in quel modo sicuramente lascerà un segno sul primo e modificherà quelli in mezzo.

Nel momento della lettura questo reggilibri inusuale diventa “la collezione portatile”, dovendolo tirare giù dai ganci ed entra a far parte del momento lettura, in quanto probabilmente lo si terrà vicino.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Viene usato in maniera individuale.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Viene tenuto sul miro per mezzo di ganci, mentre il libro è necessario, paradossalmente, per “decontestualizzarlo”, altrimenti sarebbe solo un morsetto appeso.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Morsetti di altra forma o dimensione.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Si, può essere autoprodotto; lo stesso designer ha autoprodotto il primo prototipo.

j) Ha usi impropri?

Costituisce un uso improprio in sé, già utilizzandolo “correttamente” come mini-libreria. Poi un morsetto si può sempre utilizzare in tanti modi.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

L’unica variante è formale; come scritto sopra, utilizzando altri morsetti.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Saper avvitare.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Qualsiasi ambiente dove si possano riporre dei libri, ma è pensato per un utilizzo domestico.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Mmmmh.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Non vedo aspetti positivi: è scomodo nell’utilizzo, dover ogni volta avvitare e svitare è una rottura, e anche limitato nell’utilizzo, ci staranno massimo 6 libri per volta, e ogni volta servono 2 ganci piantati per reggerlo. Inoltre è paradossalmente stupido, perché togliendo i libri (funzione primaria, in quanto serve a conservarli da qualche parte) ritorna ad essere un morsetto qualunque.

Infine rovina i libri stringendoli e quella vite non può reggere un tomo troppo pesante.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Non utilizzandolo.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Ti buca il muro in modo faticosamente reversibile.

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