Matita, Moleskine

Nome artefatto: Set di matite
Tipologia di appartenenza: Strumenti per la scrittura
Produttore: Moleskine
Designer: Giulio Iacchetti
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2011, USA
Dimensioni: 12.7×0.95×0.64 cm
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 15,13 €
Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
c) Artefatto complementare alla lettura
1)Almeno 3 immagini
2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
La matita presenta molte caratteristiche che la rendono facilmente trasportabile. In particolare la clip presente sul cappuccio fa in modo che si possa affrancare a qualsiasi supporto come: agende, libri o quaderni. In questo modo la si ha sempre a portata di mano quando la si ha bisogno: per segnare un appuntamento sull’agenda, per sottolineare una frase su un libro, per compilare delle parole crociate, per schizzare un disegno, …
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Portatile – accattivante – reinterpretato
4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
Il prodotto è venduto in set e quindi composto da più elementi: la matita, il cappuccio per coprire la punta della matita, e il temperino.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
Hanno uno stile semplice, che riprende quello delle vecchie matite da falegname e da carpentiere che, a differenza delle normali matite con sezione esagonale o tonda, hanno una sezione rettangolare.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
È un’oggetto statico, l’unica parte mobile è il cappuccio che serve a riparare la punta della matita.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Tramite stampaggio.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
Assemblate meccanicamente in fase di produzione.
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
Non è disassemblabile.
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
Non è riutilizzabile, in quanto una volta che la si è temperata fino alla fine la si getta via. Ma essendo una matita composta da elementi naturali e possibile smaltirla come materiale organico.
Qualità espressivo/sensoriali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
È composto da più materiali: la matita, realizzata in legno di cedro, il cappuccio in plastica con la clip in acciaio. La matita è rifinita con una vernice nera opaca, mentre il cappuccio in nero laccato.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
L’intero oggetto è fatto per entrare in contatto diretto con l’utente e per essere utilizzato da esso, il design della matita è studiato apposta per questo.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
Accattivante – moderno – giovanile

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
Caldo – naturale – tradizionale

Qualità funzionali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
È finalizzato alla trasportabilità, ovvero avere sempre a portata di mano una matita.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
La funzione principale è quella di strumento di scrittura, quella secondaria di avere determinate caratteristiche strutturali che lo rendono un’oggetto comodo da trasportare.
c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
Dedicata alle persone creative, sempre in movimento, che vogliono avere con loro, sempre a portata di mano, una matita dal look moderno che abbia una nota distintiva dalle altre.
e) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
Forma e funzione sono ben intrecciate, in quanto, la matita riprende il la forma delle vecchie matite da carpentiere o da falegname che, si distinguevano dalle altre, per la loro praticità e per la possibilità di poter essere tenute comodamente sopra l’orecchio.
e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto modifica il supporto. Che sia sottolineare delle frasi che riteniamo importanti su un libro o lo scrivere un appuntamento sulla rubrica.
f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
L’utilizzo è individuale.
f) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
Sono necessari: il supporto dove scrivere ed il temperino per poter rifare la punta una volta che si è consumata.

g) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Si posso utilizzare penne o pennarelli dalla punta sottile.

h) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Non può essere autoprodotto ma potrebbe essere personalizzato con adesivi o scritte sulla superficie.

i) Ha usi impropri?
Potrebbe essere usato come punteruolo per fare dei buchi in una superficie molle, oppure usata come arma da difesa avendo una punta acuminata.

j) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Esisto molteplici varianti. Dalle matite da carpenteria che hanno la stessa sezione rettangolare ma sono verniciate con una laccatura di colere rosso, le matite classiche con sezione circolare, quelle con sezione esagonale, quelle flessibili realizzate in polimero e quelle di dimensioni ridotte. Variano poi moltissimo a seconda della verniciatura: ogni produttore ha la sua verniciatura tipica che varia, a sua volta, a seconda del tipo di matita.

k) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
Non richiede competenze specifiche.

l) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Viene utilizzato in molteplici contesti differenti tra loro.
m) Si utilizza in pubblico o in privato?
Può essere utilizzata sia in pubblico (sull’autobus, in treno, in un museo,…) o in privato.

n) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Non vi è un tempo specifico prestabilito. Può richiedere molto tempo se, ad esempio, si sta facendo un disegno, o un tempo molto breve se si sta segnando un’ appuntamento sulla propria agenda.

o) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: è un’oggetto fatto per essere facilmente trasportato agganciato alla copertina di un’agenda, dal design elegante e moderno.
Aspetti negativi: bisogna portarsi dietro, separatamente, gomma e temperino; la clip è adatta solo per copertine rigide.

p) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
Potrebbe assumere forme meno tradizionali come, ad esempio, una forma sferica, oppure rivestito con materiali più morbidi al tatto che ne consentano un utilizzo prolungato.
r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Sì, la scrittura in sé o il disegno e la loro lettura implicano un coinvolgimento mentale.
s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
In modo reversibile. Essendo una matita è sempre possibile cancellare i tratti lasciati sulla carta.

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