Matita, Continuous Pencil

Nome artefatto: Continuous Pencil
Tipologia di appartenenza: Strumenti per scrivere – Concept –
Produttore: /
Designer: U Jung Heo, Young GagHan, Sa Yoeng Kim
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2010
Dimensioni: /
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): /
Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto
c) Artefatto complementare alla lettura
1)Almeno 3 immagini
2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
È come una matita normale, con la sola differenza che è formata dai mozziconi delle vecchie matite orai temperate fino allo fine. Ogni matita ha un’ incavo nella parte posteriore che consente, una volta è diventata troppo corta, la si inserisce in un prolungamento (una matita nuova ma senza punta e con un inserto) fatto esattamente come la matita in modo da tornare ad avere una matita nuova.
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
Funzionale – creativo – innovativo
4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.
Qualità morfologiche
Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.
a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
È composto da un unico pezzo, gli si aggiunge il pezzo vecchio consumato.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
Sì, fa riferimento alla geometria classica delle matite ovvero con sezione esagonale.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
È un oggetto statico, non comprende parti mobili.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Si presume che la tecnica costruttiva sia quella tradizionale per tutte le matite. La sovrapposizione di due strati di legno con all’interno una mina di grafite.
e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
No, non è disassemblabile
g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
La riutilizzabilità è la sua caratteristica principale, ciò per cui è stato concepito.
Qualità espressivo/sensoriali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
È composto da un unico materiale.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
L’artefatto stesso entra in contatto diretto con l’utente.
c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
Semplice – pulito – essenziale

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
Naturale – tradizionale – caldo

Qualità funzionali
(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)
a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?
Riutilizzare le vecchie matite consumate, troppo corte per riuscire a scrivere con facilità.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
Non svolge altre funzioni.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
È rivolta pressoché a chiunque, ma in particolare a coloro che fanno un uso intensivo di matite (disegnatori, architetti, designer).

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
Sì, utilizzo facile (non cambia da una matita tradizionale) ed intuitivo.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto modifica il supporto: che si legga un libro o si utilizzi un’agenda, l’artefatto serve a lasciare segni sulla carta che si possano leggere in un secondo momento.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
Viene utilizzato individualmente.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
Lo si usa insieme ad altri artefatti come: libri, agende, quaderni, blocco notes, fogli da disegno,…

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Si possono utilizzare penne a sfera, stilografiche, pennarelli, pennelli, rossetti, sangue, carbone, cenere, …

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Non può essere autoprodotto e non consente una libertà di personalizzazione.

j) Ha usi impropri?
Si potrebbe utilizzare come punteruolo per bucare superfici molli, come spiedino, come arma da difesa.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Esisto molteplici varianti. Dalle matite da carpenteria con sezione rettangolare e verniciate con una laccatura di colere rosso, le matite classiche con sezione circolare, quelle con sezione esagonale, quelle flessibili realizzate in polimero e quelle di dimensioni ridotte. Variano poi moltissimo a seconda della verniciatura: ogni produttore ha la sua verniciatura tipica che varia, a sua volta, a seconda del tipo di matita.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
Non richiede competenze specifiche.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Lo si utilizza in molteplici contesti; maggiormente in quello del disegno.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?
In entrambe i contesti. Ovunque.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Può richiedere un tempo breve se lo si utilizza per segnare un appuntamento sull’agenda oppure un tempo più lungo se lo si utilizza per produrre un disegno.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: stile semplice ed essenziale che riprende quello pulito delle matite classiche senza stravolgerlo, utilizzo intuitivo del metodo di riutilizzo, riduzione degli sprechi delle matite usate.
Aspetti negativi: è solo un concept, non ancora in produzione.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
Potrebbe essere verniciato con una grafica particolare che lo renda riconoscibile e più attraente.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Sì, la scrittura in sé o il disegno e la loro lettura implicano un coinvolgimento mentale.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
In modo reversibile. È possibile, con l’utilizzo di una gomma, cancellare i segni fatti con la maitita.

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