Lampada – Parasol Lumineux

Nome artefatto: Parasol Lumineux
Tipologia di appartenenza: Sistemi d’illuminazione
Produttore: Galleria Kreo
Designer: Ronan and Erwan Bouroullec
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2001 Francia
Dimensioni: 200 x 186 x 186 cm
Costo di produzione (se reperibile):
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): Prezzo su domanda

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Durante l’utilizzo di Parasol Lumineux ci si trova immersi in uno spazio delimitato dalla sola luce. Un po’ come stare in spiaggia in casa, o avere in casa il sole di notte, la lampada dei fratelli Bouroullec crea un modo tutto nuovo di leggere e definire spazi domestici. Durante l’utilizzo ci si trova immersi sotto il fascio luminoso che avvolge totalmente chi la utilizza.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Grande – Accogliente – Concettuale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

 

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

Lineare – pulito

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

La lampada è costituita da fibra di vetro, due tubi fluorescenti, dimmer ,una base circolare di metallo, e la parte superiore in poliestere laminato ad alta lucentezza.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Le forme utilizzate sono il cerchio, il cilindro e il quadrato. Tutte geometrie primitive. L’utilizzo di tali forme non crea particolare dinamicità, perciò l’oggetto risulta morfologicamente primitivo e statico.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

L’oggetto è completamente statico. L’unica parte dinamica è il dimmer.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

La parte superiore in poliestere è prodotta per laminazione e termoformatura, mentre la base è ottenuta per punzonatura della lamiera di metallo, la gamba invece è ottenuta per laminazione e piegatura del metallo

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Le parti in metallo sono assemblate tramite saldatura mentre le parti in plastica e i tubi fluorescenti sono assemblati tramite una ghiera di bloccaggio.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Le parti in metallo saldate non sono disassemblabili mentre le parti in plastica si possono disassemblare.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’artefatto è costituito da elementi riciclabili, come le parti in metallo che seppur disassemblabili poiché saldate possono essere riciclate in quanto il pezzo e monomaterico. Anche le altre parti possono essere riciclate.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

Intimo – Sorprendente

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’artefatto è costituito da metallo, poliestre, tubi fluorescenti e plastica.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Oltre il dimmer, nessuna parte entra direttamente in contatto con l’utente, anche se ponendosi al di sotto della lampada sembra quasi di entrare in un oasi protetta, in una nuova stanza dell’ambiente, creata però senza l’uso di materiale alcuno.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Candido – Futuristico – Nitido

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Semplice – fresco – stabile

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

ASTRATTO –  TEORICO

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Si, l’artefatto è stato progettato per illuminare.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

La funzione accessoria dell’artefatto è una funzione più concettuale che pratica. Infatti la funzione primaria è quella di illuminare, ma la funzione accessoria dell’artefatto è creare tramite la luce uno spazio, una sensazione. Creare nuovi modi di pensare lo spazio è un segno distintivo di tutte le opere e della ricerca progettuale dei fratelli Bouroullec e con Parasol Lumineux la ricerca è stata particolarmente azzeccata. La lampada infatti già da spenta con la sua forma ricorda un ombrellone da spiaggia ricreando la  spazio intimo di quel piccolo ambiente. Una volta accesa la luce fluorescente blu, è come se si edificassero delle vere e proprie mura e così l’utente si trova catapultato in una sorta di stanza futuristica senza mura, e l’intimità di questo spazio è mantenuta anche se nella stanza vi fossero altre persone.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Si. La lampada dichiara formalmente la sua funzione senza creare ambiguità di sorta.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Si, la lampada è di facile utilizzo.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

La lampada innanzitutto facilita la lettura, inoltre modifica totalmente le sensazioni derivanti da essa, trasformandola totalmente.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

L’artefatto può essere utilizzato sia in maniera individuale o in coppia, fino a un massimo di 4,5 persone, ovvero il numero massimo di persone che possono sostare agevolmente al di sotto di esso.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?) Oggetti complementari per l’uso di questa lampada sono una seduta o un cuscino da porvi al di sotto per sedersi, oppure un tavolino. Anche una coperta o un lenzuolo su cui stendersi è da considerarsi come oggetto complementare.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Per sostituire questa lampada può essere utilizzata una qualsiasi altra forma d’illuminazione, anche se seppur sostituendo la lampada nella sua funzione primaria, non può venir sostituita la funzione accessoria di creazione e delimitazione di uno spazio nello spazio.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

L’artefatto potrebbe essere autoprodotto con un po’ d’ingegno non uguale ma con la stessa funzione creando una parte superiore circolare molto ampia. Potrebbe essere personalizzata o tramite stickers, o verniciandola. Sarebbe comunque un peccato modificarla in qualsiasi modo.

j) Ha usi impropri?

Teoricamente no, ma nessuno vieta di usarla in maniera ludica. Un bambino potrebbe decidere di farla diventare un rifugio/gioco semplicemente apponendovi una coperta o una tovaglia.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Non esiste alcuna variante e in realtà sono stati prodotti solo 3 esemplari di questo modello.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Nessuna competenza è necessaria per l’uso dell’artefatto.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Non è utilizzata in alcun contesto specifico.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Troverebbe un’ottima collocazione perfetta sia un uno spazio pubblico che in uno spazio privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Non è previsto un tempo d’uso. Dipende tutto dalla volontà

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Come aspetto negativo c’è da dire che come lampada per uno spazio privato è troppo grande e ingombrante, bisognerebbe avere una casa dalle notevoli dimensioni per poterla collocare ariosamente in casa. L’aspetto positivo è molto interessante e concettuale. L’artefatto crea infatti un luogo di intimità in spazi più ampi come potrebbero essere musei o gallerie, ma anche in casa.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

L’artefatto risponde di già alle esigenze di un bacino d’utenza allargato.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Si, in quanto l’artefatto gioca molto con il senso di spazio/confine inconscio in ognuno di noi.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto non è finalizzato alla modifica del supporto/contesto.

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