Artefatto a scelta – Installazione/Seduta – Galeria h2o chair

Nome artefatto: Galeria h2o chair
Tipologia di appartenenza: installazione/seduta/sostegno per libro

Produttore: produttore associato al designer, per Galeria h2o
Designer: Martì Guixè (Spagna)
Anno e luogo di produzione (se reperibile):
 2000. Barcellona, Spagna
Dimensioni: base 45 x 45 cm; altezza schienale 80 cm; altezza seduta 20 cm
Costo di produzione (se reperibile): costo di produzione non reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 900 euro senza firma; 3000 euro con firma

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservareprima o dopo la lettura b) Da utilizzare durantela lettura

1) Almeno 3 immagini

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2) Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Galeria h2o chair è un sedia realizzata su commissione della galleria d’arte contemporanea H2o (Barcellona). È una seduta/opera d’arte che instaura una forte connessione col libro, ironizzando sul comportamento di sedersi su una pila di libri: l’altezza della seduta, di partenza molto bassa, è adattabile all’altezza dell’utente aggiungendo o togliendo libri su di essa. Questo sistema è ideale per i bambini, perché l’altezza della seduta si adatta alla loro altezza durante crescita. Dopo aver tolto o aggiunto libri dalla pila sulla seduta, l’utente si siede su di essa, principalmente per leggere un libro estratto dalla pila. Dopo la lettura l’utente riporrà il libro nella pila sulla seduta. Quando non assolve alla funzione di seduta diventa mobile per appoggio ed esposizione di libri, con alto valore simbolico.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

simbolica – adattabile – permanente

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto

Qualità morfologiche

(tags: sproporzione – essenziale)

L’artefatto è composto da un unico pezzo stampato ad iniezione di resina rinforzata con fibre di vetro. Ha una forma semplice, organica, che fa riferimento alla forma delle spalle umane, ma essenziale. Riprendendo l’archetipo della seduta riproducendo gambe, seduta e schienale. Tuttavia le parti della seduta sono sproporzionate tra loro: le gambe sono sottodimensionate, mentre lo schienale e sovradimensionato. La forma dell’oggetto è simmetrica. I materiali con fibre di vetro non sono riciclabili.

Qualità espressivo/sensoriali

(tags: iconico – ironico)

Il prodotto è fatto di resina rinforzata con fibre di vetro. Le parti che vengono a contatto con l’utente sono lo schienale, e in rari casi la seduta. Il materiale utilizzato rimanda a un’idea di “liscio, stabile e compatto”. I colori in cui è stato prodotto l’artefatto sono bianco, nero, rosso, giallo, arancio, colori che rimandano a un’idea di “iconico, simbolico e appariscente”.

Qualità funzionali

(tags: adattabile – sedersi)

L’artefatto svolge funzione di seduta e di mobile per la riposizione ed esposizione di libri, assumendo contemporaneamente anche un significato più simbolico, d’opera d’arte, e ironico, di caricatura di un comportamento, soprattutto infantile, quello di utilizzare una pila di libri come seduta. Dal punto di vista dell’ergonomia, sia fisica che cognitiva, ha delle carenze: senza libri impilati sul piano di seduta la destinazione d’uso non risulta chiara, a causa della sproporzione gambe/schienale e del piano di seduta troppo basso; non c’è imbottitura e la seduta sui libri non risulta confortevole. Tuttavia l’artefatto è stato concepito per essere principalmente un oggetto simbolico, e non d’uso. Il libro costituisce l’elemento centrale del progetto, ed è necessario per l’uso della seduta: solo con la presenza del libro questo oggetto diventa seduta. È possibile utilizzare la seduta in modo diversa da come è stata pensata: per raggiungere l’altezza di seduta è possibile posizionare al posto del libro altri oggetti, oppure, per rendere la seduta più comoda, posizionare la sedia stessa sopra una pila di libri o altri oggetti. Tuttavia senza l’uso del libro viene meno il concetto poetico e ironico che collega l’oggetto alla lettura. Un altro utilizzo improprio è quello di usarlo come espositore di altri oggetti. Viene utilizzato individualmente. L’oggetto è stato realizzato per commissione di Joaquim Ruiz Millet, scrittore ed editore, proprietario della Galleria d’arte H2o a Barcellona, per essere posizionato nel contesto della galleria. Tuttavia è acquistabile e utilizzabile in altri contesti, prevalentemente domestici. Dal punto di vista temporale la lettura può richiedere alcune decine di minuti/ore; il tempo per impilare e togliere i libri dipende dalla quantità dei libri (alcuni secondi/minuti); parte fondamentale del progetto è il lungo ciclo di vita del prodotto: può essere utilizzato dall’utente per tutta la sua vita, da quando ha pochi anni di vita, adattando la seduta aggiungendo i libri letti nel corso degli anni. Può essere sostituito da qualsiasi altra seduta e sgabello, per quanto riguarda la funzione di seduta; da un qualsiasi scaffale, mobile, tavolo, comodino per funzione di riporre ed esporre libri; un’alternativa funzionale sarebbe una seduta affiancata da un tavolino. Lo stesso risultato dell’oggetto si otterrebbe con una pila di libri appoggiati per terra da utilizzare come seduta, e un muro da usare come schienale. Non esistono variabili funzionali dell’oggetto. L’oggetto può essere utilizzato senza alcuna competenza. Non può essere autoprodotto né personalizzato; l’unica personalizzazione consiste nelle tipologie di libri (o altri supporti) che vengono impilati e utilizzati come seduta. Non implica coinvolgimento mentale, ma le azioni complementari alla seduta su di esso potrebbero (lettura). Gli aspetti positivi dell’artefatto riguardano la connessione coi libri in termini concettuali e ironici, l’ampio schienale, l’adattabilità dell’oggetto, il lungo ciclo di vita. Concretamente non è un oggetto molto funzionale e presenta delle criticità e degli aspetti negativi: l’altezza della seduta potrebbe essere scomoda o non essere adeguata all’altezza dell’utente in mancanza di libri; sarebbe necessario un altro contenitore per riporre i libri se l’altezza fosse eccessiva. Inoltre la pressione esercitata sui libri potrebbe comprommeterne lo stato. Nonostante la forte connessione concettuale coi libri, potrebbe essere un oggetto non apprezzato da tutti i bibliofili, a causa della scarsa cura nei riguardi dei libri. Potrebbe essere migliorato con un piano aggiuntivo in materiale confortevole da posizionare sopra i libri.

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