Artefatto a scelta – Divisorio – Wgs Wall

Nome artefatto: WGS Wall
Tipologia di appartenenza: Pannello divisorio
Produttore: Gallotti & Radice
Designer: Monica Armani
Anno e luogo di produzione: 2010, Cermerate, Como, Italia
Dimensioni: cm [160 x 10 (63) x 174h]
Costo di produzione: non reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità: non reperibile

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura

1) Almeno 3 immagini

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2 )Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Il Wgs Wall è un pannello divisorio da terra che può essere utilizzato con declinazioni diverse secondo il tipo di esigenza. Oltre ad essere un  simpatico divisorio per ambienti, fa contemporaneamente da contenitore e da espositore. È infatti capace di contenere libri, riviste, giornali o anche foto in diversi ambienti: uffici, spazi domestici o aree pubbliche. Ha inoltre la funzione di schermo per il suono, grazie al rivestimento in tessuto con ottime proprietà di assorbimento del suono. Per chi lo utilizza come contenitore di supporti per lettura, permette di avere sempre a portata di mano ciò la cui lettura è ancora in corso, e di riporlo con assoluta libertà e facilità.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

utile – simpatico – decorativo

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto

Qualità morfologiche

(tags: totemico, bidimensionale)

L’artefatto è costituito da vari componenti: la struttura base in legno, i piedini che la sorreggono in acciaio inox cromati, il rivestimento della struttura in feltro, diviso in molteplici bande in tessuto atte alla funzione di tenere i vari supporti alla lettura. La geometria riprende un quadrato, seppur non perfettamente regolare. L’oggetto è di per sé mobile, può essere infatti spostato nello spazio secondo i bisogni dell’utente. Presenta fasce di tessuto tese che puntualmente sollevate accolgono i vari supporti per la lettura. Il basamento in acciaio è ottenuto da estrusioni, bullonati e fusi tra loro in un successivo passaggio. Per la struttura sono stati utilizzati dei semilavorati in legno uniti tra loro per incastro e avvitamento. Il tessuto è prodotto a telaio meccanico, tagliato e cucito. Ogni componente è facilmente separabile dall’altro, nel momento della dismissione dello stesso l’utente può pensare di riutilizzare il tessuto nella maniera che crede. Così pure legno della struttura che l’utente può decidere di riutilizzare.

Qualità espressivo/sensoriali

(tags: smart, informale)

L’artefatto è composto da tre materiali differenti: legno, tessuto(feltro) e acciaio inossidabile cromato. È stato pensato come un oggetto sempre in contatto visivo con l’utente, il divisorio Wgs Wall infatti presenta delle dimensioni particolarmente estese: è impossibile non vederlo. Il contatto tattile con l’oggetto avviene nel momento della fruizione dello stesso in qualità di contenitore, l’utente deve infatti sollevare le fasce in tessuto che costituiscono il divisorio per potervici inserire i proprio supporti alla lettura. L’artefatto viene prodotto in un’ampia gamma di colori presenti all’interno del catalogo. Il colore con cui viene pubblicizzato è il verde mela; questo colore rende l’artefatto: simpatico, ironico, smart. Il materiale (piacevole, morbido, caldo), che è appunto il feltro, dona sensazioni piacevoli: l’oggetto dalle dimensioni quasi maestose, grazie all’impiego del tessuto sembra volerti accogliere nella sua morbidezza e inglobarti come se anche tu fossi un’immagine bidimensionale, come i fogli o le riviste che normalmente vi ci vengono riposte.

Qualità funzionali

(tags: esporre, separare)

L’artefatto è finalizzato ad essere utilizzato principalmente come divisorio, ma in realtà svolge molteplici funzioni contemporaneamente. Funge infatti non solo come parete divisoria per ambienti diversi, ma anche da espositore e contenitore di libri, riviste, giornali o immagini. Questi ultimi possono quindi essere disposti all’interno dell’artefatto in maniera temporanea o fissa, a seconda dell’uso espositivo o contenitivo che gli si vuole dare. Inoltre grazie alle ottime qualità di assorbimento del suono questo artefatto fa anche da schermo per il suono. La comprensione dell’oggetto risulta essere piuttosto chiara quando lo s’intende in veste di divisorio, forse meno come contenitore di libri o riviste se ancora al suo interno non è stata posizionata alcun supporto. Il suo utilizzo risulta puttosto agevole e confortevole, facile da usare per chiunque, grande o piccino che sia. In relazione al supporto “libro” quest’oggetto risulta essere utile prima e dopo la lettura, in quanto è qui che il supporto viene conservato. L’utilizzo consigliato è quello di posizionarvici le riviste o i libri la cui lettura è ancora in corso, e che quindi non hanno trovato ancora un loro posto fisso e duraturo nell’ambiente. Non necessita di un numero particolare di persone affinché possa funzionare, può essere infatti fruibile da una o più persone, a seconda dell’ambito in cui sia stato collocato, in un ambiente pubblico o in un ufficio la fruizione sarà quindi certamente corale. Non necessita di altri oggetti per poter essere usato. Può essere sostituito da un artefatto che contempla come il Wgs Wall contemporaneamente le funzioni di contenitore e di divisorio, oppure da più oggetti: un portariviste, una libreria, un espositore, un divisorio, etc.. Non è impossibile autoprodurre un artefatto del genere, ma sicuramente molto difficile date le dimensioni piuttosto ampie del suddetto artefatto, che però può essere facilmente personalizzabile, inserendovi ciò che si vuole, o appendendoci elementi decorativi magari di stoffa. Non dà particolari spunti per usi secondari e non esistono varianti al di là delle diversi versioni cromatiche disponibili. Non esiste una competenza specifica perché l’artefatto venga utilizzato. L’utilizzo dell’artefatto non è vincolato a nessun contesto specifico, può essere infatti collocato sia in ambienti privati che pubblici, dall’ufficio alla casa. La risposta a diversi tipologie di bisogni eseguita in modo soddisfacente  rappresenta certamente un plusvalore, e questo divisorio riesce a contemplare in sé in modo armonico la funzione di separare gli spazi, esporre e contenere supporti, questo lato è da annoverare dunque tra i suoi lati positivi. Tra questi anche l’uso del materiale, colore e forma che lo connota simpaticamente. Il lato negativo più evidente è la dimensione troppo estesa dell’artefatto, che difficilmente trova un suo spazio in ambienti modesti; quindi potrebbe trovare un miglioramento e un bacino d’utenza aggiuntivo se venisse prodotto in dimensioni più contenute. Il supporto entra in relazione con lo spazio in cui è collocato e con i supporti in esso inserito, non apportando però alcun tipo di modifica irreversibile a questi. In particolare il divisorio è noto per apportare un cambiamento spaziale negli ambienti, separandoli in modo più mentale che concreto.

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