Archivio

Nome artefatto: DF2000 cabinet

Tipologia di appartenenza: Archivio

Produttore: Doubinsky Frères

Designer: Raymond Loewy

Anno e luogo di produzione (se reperibile): Francia 1965

Dimensioni: Altezza: 125 cm

Larghezza: 105 cm

Profondità: 55 cm

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a)Contenere / conservare

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

L’archivio DF2000 cabinet è caratterizzato da una forma regolare, essendo un semplice
parallelepipedo. L’archivio presenta due grandi ante all’interno delle quali è
possibile riporre libri/fascicoli/documenti su appositi ripiani. Al di sotto,
il mobile presente otto cassetti sempre atti all’archiviazione.

3)indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

capiente, moderno, caratteristico

4)Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2
tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

Organico – capiente

a)L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

L’archivio è caratterizzato da un corpo in legno, sollevato dal suolo grazie a 4 gambe. Le due ante, come gli 8 cassetti, presentano una finitura in poliestere lucido. Gli elementi frontali sono caratterizzati da una colorazione in toni sempre più chiari di grigio. Le maniglie sono inoltre integrate nella finitura superficiale di cassetti e ante.

b)Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

L’archivio ha la forma di un parallelepipedo.

c)Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

é caratterizzato da parti mobili: 2 ante e 8 cassetti

d)Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

La struttura dell’archivio in legno è in truciolare compresso e ricoperta da uno
strato di materiale plastico. Le gambe sono prodotto attraverso un’estrusione,
mentre la finitura di ante e cassetti è prodotta per termoformatura-

e)Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti
principali dell’artefatto?

Le componenti della struttura sono assembrate attraverso viti, come anche le gambe
dell’archivio. Le ante sono sorrette da cerniere avvitate, come le guide per i
cassetti.

f)L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Sicuramente è disassemblabile senza dover rompere le varie componenti.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

In quanto archivio, può essere utilizzato come un qualsiasi “contenitore”.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

Freddo – organico

a)L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’archivio è costituito da legno (truciolare) e poliestere

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Si, le maniglie di ante e cassetti.

c)Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

freddo, moderno, metallico

d)Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale
dell’artefatto

lucido – grande – massiccio

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a)L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione
primaria)?Quale?

La finalità è la raccolta ordinata ed organizzata di libri, fascicoli e/o documenti.

c)La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Decisamente semplice e chiara.

d)L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Facile.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola…etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’archivio organizza e ordina i libri, in questo modo rende la loro ricerca più semplice.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone
definito per poter essere utilizzato?

L’accesso diretto all’archivio è da parte di una persona singola, ciò nonostante, se non
vi sono particolari regolamentazioni, chiunque può accedervi.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

L’archivio è utilizzabile da solo, solitamente è però insieme ad altri artefatti

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile
(sostitutivi propri e impropri)?

Si, l’archivio è un contenitore, quindi qualunque oggetto si presti, per
dimensioni, capienza e resistenza a contenere libri, può svolgere la medesima
funzione.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

L’archivio in questione è complesso da produrre “a casa”. La termoformatura e il
trattamento superficiale del poliestere sono difficilmente ottenibili senza la
strumentazione adeguata.

j) Ha usi impropri?

Può essere utilizzato per contenere altri oggetti che non siano libri.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali:
oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Esistono varianti, principalmente in relazione all’organizzazione e recupero dei contenuti. Vi sono archivi meccanizzati che agevolano accesso ai libri da parte dell’utente, fino ad archivi robotizzati che “portano” il libro scelto all’utente.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

L’archivio in se non necessita di competenze per essere utilizzato, al contrario, è il
metodo di archiviazione che richiede competenza.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

L’archivio è principalmente utilizzato in uffici, o luoghi dove esistono ampi volumi di
fascicoli e libri, ciò non toglie che possa comunque essere utilizzato nella
casa di un privato.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Può essere utilizzato sia in pubblico, che in privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Dipende dal metodo di archiviazione, se ben studiato, il tempo di utilizzo può essere
molto breve; in caso contrario il tempo è in relazione alla capacità del
cercatore, e della quantità di volumi tra i quali cercare.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

L’aspetto positivo è quello che agevola l’ordine e l’organizzazione dei libri. Quello
negativo?????

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

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