Poltrona – Wing Lounge Chair

Nome artefatto: Wing Lounge Chair
Tipologia di appartenenza: poltrona
Produttore: LYX furniture & light
Designer: Michael Malmborg (Svezia)
Anno e luogo di produzione: 2003 Svezia
Dimensioni: 105 x 104 x 93 cm
Costo di produzione: non reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità: 7500€

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

b) Da utilizzare durante
la lettura

1) Almeno 3 immagini

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2) Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

La poltrona Wing Chair è stata progettata per ricreare lo stato di leggerezza e immobilità provato dagli astronauti in orbita. L’imbottitura è realizzata in un materiale schiumoso visco-elastico a memoria di forma sviluppato dalla NASA per gli interni delle
navicelle. La schiuma si adatta alla forma del corpo e mantiene la temperatura corporea, rendendo la lettura una delle esperienze più rilassanti possibili. Lo schienale della seduta è realizzato a partire da un unico pezzo di legno curvo,  ciò fa lievitare
notevolmente il valore e il costo dell’oggetto.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

spaziale – futuristico – comodo

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto

Qualità morfologiche

(tags morbido – compatto)

L’artefatto è composto da più componenti; lo schienale, l’imbottitura e la base sono assemblati tra di loro, l’ottomana e il portariviste sono invece elementi autonomi e mobili, separati dal corpo centrale e posizionabili a piacimento. La forma dell’oggetto non è riconducibile nel suo insieme ad una geometria primitiva, richiama invece l’archetipo della poltrona classica, in particolare quella di Eames. Le forme sono geometriche e compatte.
La seduta è realizzata mediante diverse tecniche produttive: lo schienale in legno è prodotto mediante la curvatura del legno tramite vapore, la base a razza è composta da vari elementi imbutiti e collegati a sospensori in plastica. La tecnologia alla base della schiuma visco-elastica è segreta. Le varie parti sono assemblate mediante incastri, la schiuma è incollata al legno, ciò rende difficile il disassemblaggio dell’oggetto, che diventa costoso e non più conveniente. Ad ogni modo alcune parti  come il legno e la schiuma visco-elastica non sono riciclabili.

Qualità espressivo/sensoriali

(tags: soffice – spaziale)

L’artefatto è composto da più materiali, la base è in alluminio e plastica, lo schienale in legno teak, la seduta in schiuma visco-elastica a memoria di forma. Questa schiuma entra in contatto con il corpo durante l’utilizzo della seduta, avvolgendolo e sorreggendolo. Questo materiale innovativo è disponibile in 42 colori diversi, rendendo l’oggetto potenzialmente adattabile a qualsiasi contesto. La scelta del materiale rimanda a un’idea di “avvolgente, discreto, emozionante”.

Qualità funzionali

(tags: rilassante – termoregolatore)

La funzione principale dell’oggetto è quella di creare un luogo il più comodo e rilassante
possibile, adatto a varie posture e ad utilizzi diversi. Wing chair è stata progettata appositamente per rispondere alla necessità di uno spazio di lettura consono all’azione, la schiuma mantiene e termoregola la temperatura corporea, il portariviste opzionale
permette di riporre libri e riviste senza doversi necessariamente alzare dalla poltrona. Anche l’ottomana ha un suo ruolo nella missione relax totale, sostiene le gambe aiutando la circolazione e migliorando il comfort in fase di lettura/riposo. La forma
dell’oggetto è chiaramente riconoscibile, anzi invita a sdraiarcisi sopra. La schiuma visco-elastica ha una consistenza invitante, stimola ad un contatto.
La larghezza della seduta permette l’utilizzo di una sola persona alla volta, l’oggetto è progettato per assecondare le necessità di un singolo, ipoteticamente una seconda persona potrebbe utilizzare l’ottomana come sgabello, ma ciò priva l’artefatto del suo fine ultimo.
La tecnologia alle spalle di Wing chair, per lo più celata da segreti industriali, rende l’oggetto impossibile da autoprodurre; la personalizzazione è possibile ma altererebbe la pulizia percettiva dell’oggetto, già pienamente caratterizzato. Il contesto di riferimento dell’oggetto è l’abitazione privata o l’ufficio del capo, il prezzo dell’artefatto rende difficile la sua collocazione in contesti pubblici (potrebbe essere installata in speciali aree lounge elitarie). L’utilizzo pubblico sarebbe ostacolato anche dall’eccessiva durata del suo utilizzo, il comfort è tale che l’utente è indotto a rilassarsi fino a cadere in uno stato di sonno profondo. L’oggetto può essere sostituito da tutti quegli oggetti che permettono di assumere una posizione comoda e agevolano la lettura e permettono di appoggiare il
libro al termine del suo uso.
Il costo elevato del prodotto compensa la sua alta qualità ma risulta eccessivo per un’utenza media, pertanto servirebbe una versione realizzata con materiali più accessibili e magari meno impattanti in termini ecologici.

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