Teca – Teca per esposizione temporanea

Scheda ARTEFATTI

Nome artefatto: Teca realizzata per la mostra “I segreti della città proibita” di Treviso
Tipologia di appartenenza: Teca
Produttore: P-One
Designer: sconosciuto
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2009, Gardigiano di Scorzè (Venezia)
Dimensioni: 200x80x100 cm
Costo di produzione (se reperibile): non reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): non vendibile in quanto realizzata per l’allestimento di una mostra

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

    c) Artefatto complementare alla lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
La teca in questione è impiegata per il contenimento e l’esposizione di libri o oggetti di vario genere. E’ composta da due parti: la parte superiore è formata da una “scatola” in plexiglass che permette al visitatore di poter leggere o guardare il suo contenuto senza toccare mentre la parte inferiore è una base in “reboard” (fogli di cartone spesso, stabile) che permette di sostenere e alloggiare nei quattro scompartimenti altri oggetti. La copertura presenta lungo i bordi longitudinali delle alette per consentire di sollevare agevolmente la stessa.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto
solido – riciclato – ecologico

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
Stabile – componibile

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?
L’artefatto è composto da due componenti: la base, costituita da blocchi di 22 fogli del medesimo materiale posti verticalmente (reboard), e la “scatola” superiore trasparente.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
Fa riferimento ad un rettangolo.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
La copertura trasparente è mobile per garantire la sostituzione del contenuto e non presenta alcun tipo di fissaggio.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Il basamento in cartone è realizzato attraverso l’incollaggio di blocchi di cartone ondulato della medesima misura tagliati mediante strumenti automatizzati. La copertura è ottenuta a partire da lastre di plexiglass estrusi e tagliati in pezzi della misura scelta e successivamente saldati.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
La “scatola” contenitiva viene semplicemente appoggiata sul basamento.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
L’artefatto, composto esclusivamente da due materiali, è disassemblabile.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
La riciclabilità dell’artefatto è la parola chiave dell’intera progettazione dell’oggetto in questione e di tutta la produzione dell’azienda che si definisce di “design sostenibile”. La teca è ideata per l’allestimento temporaneo di una mostra-negozio ma può essere riutilizzata in altre occasioni.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
Ruvido – contrastante

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.
L’artefatto è costituito da plexiglass (PMMA) per la “scatola” e in cartone ondulato per la base.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
Le componenti progettate per entrare in contatto con l’utente sono le alette poste sulla copertura per aiutare gli allestitori a sollevarla. Inoltre, sono presenti quattro piccoli alloggi nel basamento dove potervi riporre o prendere oggetti.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto
naturale – neutro – caldo

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
contrastante – povero – riciclato

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

Immobile – espositivo

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)? Quale?
Le funzioni primarie dell’oggetto sono quelle di contenere ed esporre prodotti salvaguardandone l’integrità.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
L’artefatto può essere anche un piano d’appoggio oppure vi si possono affiggere lateralmente dei poster.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
La comprensione della destinazione d’uso è esplicita.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
L’utilizzo è reso facile dalle alette presenti sui lati lunghi della copertura ma può essere poco confortevole se si deve svolgere tale azione da soli.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto contiene il libro mettendolo a riparo da polvere, fonti di luce non adatte, umidità e da visitatori troppo curiosi e maldestri. Inoltre, le caratteristiche materiche della “scatola” ne permettono la lettura senza alcun tipo di ostacolo se non quello di tenerlo in mano e sfogliarne autonomamente le pagine.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
Può essere fruito da più persone contemporaneamente. L’alzata della copertura, però, può essere svolta da due o più persone.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)
L’artefatto è utilizzato da solo ma è circondato dall’allestimento della mostra comprendente tappeti, librerie, poltrone e i prodotti che vengono contenuti al suo interno.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?
Può essere sostituito da bacheche, librerie, vetrine o mensole. Gli oggetti appena elencati sono tutti propri, ma non garantiscono l’adeguata integrità del contenuto.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
Può essere autoprodotto in quanto i materiali usati sono facili da reperire e relativamente economici. Può essere personalizzato colorando il basamento o attaccandovi poster.

j) Ha usi impropri?
L’uso improprio che se può fare è quello di sedervici sopra trascurando la preziosità degli oggetti contenuti in esso e con il rischio di rompere la copertura in PMMA. Le quattro aperture laterali possono essere scambiate per scalini da un bambino.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
La stessa tipologia di artefatto è presente nell’allestimento in diversi esemplari i quali differiscono in alcuni particolari e nelle dimensioni in base al contenuto.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
L’artefatto non richiede alcuna competenza.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Viene utilizzato all’interno dell’allestimento di una mostra temporanea, “I segreti della città proibita”, sensibile all’ambiente e con il fine di dimostrare la stabilità del cartone.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?
L’utilizzo è pubblico.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Dal 25 Ottobre 2009 al 9 Maggio 2010, intervallo di tempo in cui è stata svolta la mostra.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: facile realizzazione, riciclabile, attento all’ambiente, interessante scontro materico, dimostra come un progetto alternativo che usa materiali differenti possa risultare stabile e conveniente, componibile e modulare.
Aspetti negativi: la copertura non è fissata e può essere facilmente aperta, il basamento può essere bruciato, bagnato o rovinato.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)
L’artefatto sarebbe ancora più completo se fornito da piccole luci LED per illuminare gli oggetti e migliorarne la lettura. Si potrebbe creare un incavo dove porre eventuali brochure e materiale informativo.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Non richiede nessun coinvolgimento mentale.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?
L’artefatto non è finalizzato alla modifica del supporto ma ne garantisce l’integrità.

 

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