Segnalibro – Pesce Mallo

Nome artefatto: “PESCE MALLO”
Tipologia di appartenenza: SEGNALIBRO
Produttore: De Libris
Designer: SERGIO CARPANI
Luogo di produzione: S.Giuliano Milanese (MI), Italia
Dimensioni: L 14 cm x W 3,5 cm x H 1,2 cm

Prezzo al pubblico: 6,20 €

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura
b) Da utilizzare durante
la lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura

Quando c’è bisogno di tenere il segno, si può inserire il sottile corpo in alluminio di Pesce Mallo tra le pagine e avvolgere poi il libro con l’elastico che passa attraverso la coda del pesce. Il libro rimane serrato, e il segnalibro ad esso. L’oggetto garantisce che, in qualunque situazione di trasporto in cui il libro tende ad aprirsi, il segno rimarrà. Se si ha fretta, o si pensa che si riprenderà molto presto a leggere, si può lasciare che l’elastico penda fuori dal libro, e utilizzarlo quindi come un normale segnalibro. Se invece ci si appresta a riporre il libro, allora si può fruire a pieno della funzione dell’oggetto, avvolgendo il libro con l’elastico collegato al corpo del pesce. Una volta che si vuole riprendere la lettura è semplice ritrovare il segno perchè se

1 – si impugna direttamente l’estremità del corpo del pesce (coda) che spunta dal libro chiuso

2- si riuscirà facilmente a spostarlo per estrarlo sfilando contemporaneamente anche l’elastico,

3- e prima di sfilarlo completamente anche sollevarlo per aprire il libro.

oppure

1-si prende l’elastico

2- si toglie l’elastico

3- si fa leva sul pesce per aprire il libro

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Giocoso, rigido, pesante.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

L’artefatto è composto da tre componenti: 1- il corpo del pesce, 2- l’elastico, 3- la fibbia per la regolazione della lunghezza dell’elastico.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Fa riferimento ad una sagoma archetipica: quella del profilo del pesce.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

Comprende parti mobili, due precisamente: l’elastico e la fibbia che si muove su di esso.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

Il corpo è realizzato mediante tranciatura, rifinitura e anodizzazione; la fibbia per stampaggio a iniezione.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

E’ disassemblabile.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

Il corpo in alluminio è riciclabile, così pure la fibbietta in nylon.

Qualità espressivo/sensoriali

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

Composto da alluminio, elastomero\fibra sintetica, nylon (PA).

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Tutte, pensate per interagire con le mani e i polsi.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Colori freddi: relax, riflessione, preghiera. Colori caldi: gioco, estro, allegria.

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Raffinato, robusto, moderno.

Qualità funzionali

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

L’obiettivo è fare in modo che non si perda la pagina dove si conclude la lettura.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

L’artefatto assicura pienamente il raggiungimento (in qualsiasi condizione) dell’obiettivo primario; questo facendo in modo che il libro non si apra mai, se non lo si vuole fare deliberatamente.

Un altra funzione che assolve in questo modo è quella di non lasciare che si stropiccino le pagine, o si formino “orecchie” sulle stesse.

La conservazione della chiusura del libro con un laccio dona al libro un tono prezioso.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

No, non è molto chiara senza un’illustrazione che indichi quale sia l’uso effettivo. La simbologia ittica inoltre non rimanda in nessun modo alle modalità di utilizzo

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Si, l’utilizzo è facile e confortevole ma meno rapido della media degli altri segnalibri.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto ricorda quale pagina è stata letta per ultima l’ultima volta che si ha letto. Non è di utilità particolare ai fini della lettura in sè. Viene utilizzato nella fase conclusiva della lettura, cioè la sua interruzione. Se l’oggetto assolve in modo soddisfacente la sua funzione la lettura ne trae vantaggio soprattutto in termini di tempo, poichè in questo modo si può riprendere la lettura molto più in fretta. Inoltre, non potendo aprirsi, le pagine saranno al sicuro dallo sporco e dalle azioni meccaniche.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Viene utilizzato da una persona per volta.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Il suo artefatto complementare è il libro.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Può essere sostituito dalla memoria umana (ricordarsi il numero dell’ultima pagina); può essere sostituito da qualsiasi foglio, cartolina; può essere sostituito da altri tipi di segnalibri.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

No. Viene prodotto da De Libris. Tuttavia è molto semplice riprodurlo, costruirsene uno in casa con il corpo in balsa o cartoncino rigido, e l’elastico con fibbia comprato in una qualunque merceria.

j) Ha usi impropri?

Si. E’ un oggetto potenzialmente utilizzabile come arma perforante.

Si potrebbe usare anche come cucchiaio da thè.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Varia solo il colore del pesce.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

La mobilità degli arti superiori.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Non viene utilizzato in un contesto particolare. L’unica combinzione di discriminanti che si può ipotizzare è quella contesto pubblico\privato, libro di proprietà\non di proprietà.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

In privato senza nessun problema. Se si è in un contesto pubblico viene utilizzato solo per i libri privati  che ci si porta con sè, questo è per altro un oggetto che molto ben si presta al trasporto di libri. (Se si legge un libro della biblioteca in biblioteca non si utilizza quest’oggetto perchè non ci sono lunghe pause nella lettura e perchè si rischia di perderlo, in quanto non è usa-e-getta).

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Circa due-tre secondi.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

L’aspetto positivo è la sua efficienza: non lascia che il segno si perda. L’aspetto negativo è la sua applicazione al libro: è meno rapida rispetto alla classica “orecchia” o rispetto ad un segnalibro cartaceo.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Attraverso la creazione di più sagome differenti del corpo principale, o attraverso l’introduzione di una clip per aggancio e sgancio rapido.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No. Necessita solo di acquisire l’automatismo nel fissare l’elastico attorno al libro.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

E’ finalizzato alla non modifica dell’artefatto nel momento in cui si mette il segno.

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