SEGNALETICA LIBRERIE/BIBLIOTECHE – Newcastle City Library signage

Nome artefatto: Newcastle City Library Signage

Tipologia di appartenenza: Segnaletica in librerie/biblioteche

Designer: Ryder Architecture Limited (Practice)

Anno e luogo di produzione: 2009 Newcastle, UK

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

    c) Artefatto complementare alla lettura

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

L’artefatto in analisi è un sistema di pannelli scritti e colorati, affissi alle pareti interne della Biblioteca, e di scritte metalliche inchiodate alle pareti esterne della stessa; pannelli esterni e scritte interne seguono la stessa metodologia compositiva, lo stesso lettering, lo stesso studio dimensionale, per dare riconoscibilità all’edificio.
– All’esterno grandi lettere metalliche indicano l’ingresso e gli sportelli vending machines aperti 24/7 per acquistare libri anche fuori orario.
– All’interno, i pannelli plastificati sono distribuiti in ogni ambiente, dai corridoi, all’ascensore, alla sommità degli scaffali. Ad un lettering ampio e chiaro senza fronzoli si unisce una legenda cromatica: ad ogni macro-area della Biblioteca, divisa tra libri e supporti multimediali e organizzata per contenuti, corrisponde un colore brillante e ben riconoscibile. Ciò non è da sottovalutare, dal momento che la fruizione degli spazi è completamente self service, anche se la Biblioteca mette a disposizione un servizio di personale aiutante. Grazie alle dimensioni dei caratteri e ai colori dei pannelli, inoltre, la Biblioteca è piuttosto vivibile anche per gli ipovedenti, a cui è stato dedicato anche uno spazio allestito con videoingranditori e scanner.
La leggibilità dei pannelli interni è assicurata, peraltro, da un’illuminazione naturale studiata nel dettaglio e dalla finitura superficiale matte, e dunque priva di riflessi, applicata.
Entrato in Biblioteca, l’utente riconosce facilmente gli spazi organizzati a seconda dei contenuti. Riconosciuto il colore corrispondente alla sezione scelta, l’utente vi si reca in autonomia semplicemente seguendo le indicazioni. Ogni singolo scaffale della sezione riporta sulla sommità e sul montante laterale il nome dell’area tematica più specifica, in una dimensione riconoscibile anche da lontano, e in ogni caso riportata sui pannelli affissi alle pareti degli spazi della macro-area. Trovato il libro prescelto, si può sfogliare comodamente in poltrona o direttamente prenderlo in prestito al banco apposito, anch’esso dotato di segnaletica, posizionata in alto per poter essere sempre visibile al di sopra delle scaffalature.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

intuitivo, colorato, esplicativo

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

QUALITÀ MORFOLOGICHE

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto. à COLORE, GRAFICA

a)     L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

L’artefatto è in realtà un sistema complesso di artefatti: si tratta di pannelli piani, di grandi formati, dalla forma rettangolare variabile (all’interno), e di lettere metalliche singole (per l’esterno)

b)     Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

I pannelli interni sono tutti di forme rettangolari.

c)     Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

Sono oggetti statici e fissi.

d)    Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

– pannelli: laminati, stampati e plastificati (o viene data loro una finitura superficiale in altro modo)
– lettere metalliche: stampaggio ed imbutitura oppure piegatura della lamiera oppure fusione delle singole lettere

e)     Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

I pannelli si applicano al muro per incollaggio oppure grazie a viti o ganci

f)      L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Non è disassemblabile

g)     L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

In caso di una ristrutturazione, la segnaletica potrebbe essere smontata e poi ri-affissa. Riutilizzarla decontestualizzandola dalla Biblioteca di Newcastle è impossibile, perché l’architettura della struttura e il design degli interni sono stati progettati senza soluzione di continuità.

 

QUALITÀ ESPRESSIVO/SENSORIALI

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto. à LEGGIBILITÀ, CROMO-LEGENDA

 a)     L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

Vari materiali in base al tipo di segnaletica. Per la segnaletica interna, vengono usati poster stampati ed inseriti in cornici dai bordi di alluminio, oppure dei supporti plastificati. Le lettere singole potrebbero essere sia in legno verniciato che in materiale polimerico. Per le lettere all’esterno metallo (es bronzo) oppure lamiera

b)     Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Non entrano a contatto diretto con l’utente, che piuttosto li osserva

c)     Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

non viene utilizzato un colore solo piuttosto più colori per rendere la segnaletica leggibile ß chiarezza, leggibilità,informazione

d)    Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

resistente, iconico, opaco

 

QUALITÀ FUNZIONALI

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.  SELF SERVICE, CHIAREZZA (la funzione della segnaletica rende l’utente autonomo, ecco perché self service)

a)     L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Il sistema di segnaletica della Biblioteca di Newcastle ha come primo scopo quello di guidare l’utente all’interno della stessa, in completa autonomia, dandogli la possibilità di trovare i libri negli scaffali senza particolari aiuti esterni.

b)     L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

Pur essendo uno dei mezzi per assolvere alla funzione primaria, il colore, che infatti costituisce la cromo-legenda della segnaletica, aiuta a dare un tocco di colore e luminosità agli ambienti.

c)     La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

La destinazione d’uso è davvero chiarissima.

d)    L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Come è già stato anticipato in fase di descrizione, l’utilizzo è facile e confortevole grazie alle dimensioni molto grandi, la semplificazione del font utilizzato, l’opacità della finitura superficiale.

e)     In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva,  lo influenza, lo condiziona, lo limita,  lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto coadiuva la lettura perché utile a ritrovare i libri d’interesse dell’utente.

f)      Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Non c’è un numero di persone definito: ciascun utente può avvalersi dell’uso della segnaletica, sia singolarmente sia in gruppo.

g)     Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Le scaffalature utilizzate all’interno della Newcastle City Library possono considerarsi oggetti complementari, per vari motivi: innanzitutto sono utilizzati come supporti di alcuni pannelli informativi; in secondo luogo, sono proprio questi che contengono i libri che l’utente ha cercato per mezzo della segnaletica; infine, sono stati progettati parallelamente alle indicazioni stesse, e dunque, nel contesto della Library, sono da esse inscindibili.

h)    Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

È possibile utilizzare altre tipologie di segnaletica da biblioteca, poiché avrebbero la medesima funzione, ma non sarebbero coerenti con il resto della Newcastle City Library poiché non avrebbero le stesse caratteristiche di ergonomia cognitiva e formale.

i)      E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Potrebbero essere autoprodotti poster stampati e poi plastificati, ma non sarebbe efficace considerando le grandi dimensioni, e soprattutto ne risentirebbe la chiarezza di queste informazioni

j)      Ha usi impropri?

L’uso improprio che si può fare della segnaletica di una Biblioteca è, senza dubbio, scriverci sopra,rovinarla, addirittura rendendo illeggibili le scritte informative: questo uso improprio non è stato riscontrato alla Newcastle City Library.

k)     Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Le indicazioni della libreria sfruttano un colore diverso per ogni zona

l)      L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Non richiede nessuna particolare competenza specifica.

m)   Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Viene utilizzato all’interno della Newcastle City Library.

n)    Si utilizza in pubblico o in privato?

In pubblico, poiché la Biblioteca è aperta al pubblico.

o)     Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

È possibile usarla in ogni momento, basta una rapida lettura. Non si può quantificare il tempo in cui un singolo utente fa uso della segnaletica della Biblioteca, perché dal momento in cui entra e legge le scritte dell’ingresso, passando per la fase di ricerca e consultazione dei libri, fino al momento di seguire le indicazioni di uscita, la fase di utilizzo è pressoché continuativa e mescolata con la fase di lettura.

p)    Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi:
– chiarezza e immediatezza: danno completa libertà di movimento all’utente;
– colore utile alla funzione primaria ma anche decorativo come funzione secondaria;
– contribuisce alla piacevolezza della Biblioteca centrale di Newcastle.
Negativi:
– decontestualizzata, la segnaletica perde ogni caratterizzazione ed ogni funzionalità;
– sempre esposta alla luce naturale ed artificiale, i colori potrebbero sbiadirsi.

q)     Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Trovandosi nel Regno Unito, la segnaletica è già in lingua inglese, quindi fruibile dal mondo intero. L’accesso e al fruibilità della Biblioteca sono già assicurati anche per i diversamente abili. Forse l’uso del colore può essere elemento di difficoltà per i daltonici, ma le scritte restano universalmente comprensibili.

r)     E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Sì, la segnaletica in Biblioteca implica coinvolgimento mentale tanto quanto ne implica l’uso di una cartina, di una piantina, di una guida; lo step in più è l’uso del colore come fattore distintivo di una sezione, e dunque è un elemento in più da tenere presente nel percorrere i corridoi della Biblioteca.

s)     L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

I supporti della lettura vengono solo raccolti e classificati, senza modificarli in maniera irreversibile. Il contesto, invece, è strettamente collegato alla segnaletica in questione, tanto da esserne irreversibilmente caratterizzato.

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