Packaging – Packaging per conservare

Scheda ARTEFATTI

Nome artefatto: Packaging di conservazione
Tipologia di appartenenza: Packaging e leggio
Produttore: Jeff S. Peachey
Designer: Jeff S. Peachey
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2009, New York
Dimensioni: dimensione del libro
Costo di produzione (se reperibile): non reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): incluso nel prezzo del libro in vendita

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura

b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
Si tratta di un progetto interessante di Jeff S. Peachey, realizzato ispirandosi al testo di Peter Waters del 1982. Il libro viene posto all’interno di una prima copertura semirigida delle dimensioni precise del volume. La chiusura avviene grazie a due nastri posti all’esterno delle ali della confezione stessa ed il volume viene avvolto da una copertura rigida formata da due mezze-scatole aventi bordi rigidi e protettivi. Queste due coperture sono fissate assieme per mezzo di una piccola ala presente sul retro della prima copertina che si unisce all’interno della seconda. Per esporre o leggere il volume è necessario aprire entrambe le copertine e fissare le due ali al bordo interno della seconda copertina, azione da svolgersi alternativamente spostando il libro dall’una all’altra parte. In fase di chiusura, invece, è sufficiente tirare i due nastri posti ai lati per chiudere la prima copertura.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

studiato – complesso – multifunzionale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.
cavo – espositivo

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

L’artefatto si compone di due coperture, la prima delle quali è formata da tre pezzi: una base rettangolare rigida con due pieghe verticali in corrispondenza della costa e due contenitori dai bordi alti, privi di uno dei lati lunghi. All’interno di questa vi è una seconda copertina articolata in due parti simmetriche. Ognuna di queste è formata da un rettangolo rigido con due pieghe verticali verso l’esterno che formano tre aree differenti. Una striscia di carta unisce le due aree esterne più piccole di tali elementi, lasciando un intervallo tra le due. L’area destra di raccordo è incollata anche essa alla copertura esterna.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?
La geometria primitiva di riferimento è il rettangolo.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?
Entrambe le coperture sono formate da parti mobili: quella esterna presenta due pieghe centrali verticali così da poter avvolgere il libro; quella interna, invece, è più articolata e quasi completamente mobile: vi si riconoscono due alette rese semimovibili da una piega nel cartone e nella parte di destra si trova una piccola ala pieghevole che unisce le due coperture.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
Le componenti dell’artefatto sono realizzate manualmente tagliando, piegando e incollando fogli rigidi.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?
Le due coperture sono unite da un aletta interna incollata sulla copertina esterna.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?
Non è disassemblabile senza comportare il danneggiamento dell’artefatto poiché i diversi materiali sono incollati tra loro.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?
I singoli materiali sono riciclabili e l’oggetto stesso può essere facilmente riutilizzato per conservare un libro diverso con dimensioni pari o minori di quello per il quale è stato studiato il contenitore.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.
povero – artigianale

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’oggetto è composto da diversi materiali quali carta da imballagio color terra di siena, cartone, tessuto per rilegature, nastro, feltro di poliestere e volara (espanso con proprietà di resistenza chimica, durabilità, isolamento termico e assorbimento degli impatti).

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?
Tutte le parti sono studiate per entrare in contatto con l’utente in quanto le parti mobili sono azionate direttamente dall’utente durante l’uso.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

tradizionale – caldo – affettivo

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto
povero – semplice – artigianale

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

conservare – funzionale

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)? Quale?
L’artefatto ha la funzione di conservare il libro posto al suo interno e garantirne l’integrità. Questa funzione è svolta molto bene poiché, essendo un prodotto artigianale, è realizzato su misura per un determinato volume.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?
Oltre a questa prima funzione l’oggetto può anche essere utilizzato come espositore-leggio per il libro grazie alle alette piegabili. Questo utilizzo è molto utile nel caso di libri preziosi poiché l’artefatto mantiene il libri aperti ma senza raggiungere i 180° gradi, situazione che deteriora la costa del libro.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)
L’uso primario è chiaro poiché l’alloggio per il libro è facilmente riconoscibile. Può, invece, risultare meno evidente l’utilizzo delle alette come sostegni per l’esposizione.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
L’utilizzo non risulta molto semplice in quanto bisogna spostare il libro due volte per disporre entrambe le alette. Inoltre il nastro, ideato per facilitare la chiusura, può restare incastrato sotto l’aletta stessa.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto risulta molto utile per la conservazione del libro e la sua eventuale esposizione. Nel caso lo si utilizzi come sostegno, la lettura ne risulta limitata dal momento che non permette di osservare le pagine in maniera corretta.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
L’oggetto è utilizzato da un solo utente che decide la conservazione del libro. Se lo si adopera come espositore-leggio più persone possono accedere all’artefatto e al libro stesso.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti? (oggetti complementari)
Può essere utilizzato autonomamente o insieme ad altri oggetti in base alla tipologia di libro contenuto: tra questi ricordiamo gli strumenti per tenere il segno, lente di ingrandimento e matite.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

La conservazione del libro può avvenire anche in teche ad atmosfera controllata mentre per quanto riguarda l’esposizione e la lettura vi sono fasce merceologiche appositamente studiate per tali funzioni.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?
L’artefatto è autoprodotto e può quindi essere personalizzato in base ai gusti dell’utente e alle necessità derivanti dal libro stesso.

j) Ha usi impropri?
Non vi sono usi impropri.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Essendo un prodotto artigianale nessun esemplare è uguale ad un altro. Inoltre, dovendosi adattare al libro per il quale è prodotto, la dimensione risulta ogni volta differente.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?
Non è richiesta alcuna competenza specifica, ma bisogna averne cura nell’utilizzo per non danneggiare il libro.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Non vi è un contesto specifico.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Può essere utilizzato in entrambi i contesti.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Essendo un oggetto atto alla conservazione il suo utilizzo risulta prolungato nel tempo. L’apertura e chiusura dell’oggetto necessita di un tempo maggiore rispetto a quella di una copertina tradizionale, ma sempre minore di un minuto.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: dimensione precisa per il libro specifico, buona conservazione del supporto, possibile leggere il libro senza doverlo spostare o se manca un supporto piano, semplice da utilizzare, personalizzato.

Aspetti negativi: il carattere artigianale ne limita la diffusione, posizionamento delle alette per l’esposizione non immediato, non regolabile, nell’utilizzo come espositore il libro rimane privo di protezioni sia dall’ambiente sia da eventuali utenti maldestri.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…)?

È necessario migliorare la posizione dei nastri ed eventualmente il metodo di esposizione. Sarebbe interessante sviluppare delle misure standard per permettere una produzione maggiore e materiali che limitino maggiormente il deterioramento del supporto. Si possono creare delle soluzioni regolabili per poter aprire il libro in varie angolazioni, porre un illuminazione integrata.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Implica un coinvolgimento mentale finalizzato alla comprensione del meccanismo di apertura e di posizionamento delle alette.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Proprio per la sua natura l’artefatto non modifica il supporto.

 

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