Oggetto luminoso – Byobu

Scheda ARTEFATTI

Nome artefatto: Byobu
Tipologia di appartenenza: oggetto luminoso
Produttore: sconosciuto
Designer: Toshihiko Suzuki
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2002, Giappone
Dimensioni: versione da tavolo 30,5 x 21 cm; versione da terra 40,5 x 21 cm
Costo di produzione (se reperibile): non reperito
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): non definito

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

La lampada è formata da due pannelli traslucidi illuminati dal retro che possono essere orientati a piacimento per definire l’intensità e la direzione della luce. E’ disponibile in due versioni: quella da terra e quella da tavolo. La luce emessa da Byobu è finalizzata ad un’illuminazione d’atmosfera non propriamente adatta per la lettura; la lampada, però, è strettamente legata concettualmente al libro in quanto riprende l’azione di apertura di quest’ultimo. L’oggetto, inoltre, rimanda metaforicamente all’apertura culturale considerando la lettura come un elemento di legame tra Oriente ed Occidente.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

innovativo – seducente – minimal

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

lineare – sottile

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

E’ composto da più componenti: due pannelli traslucidi, una cerniera di plastica, lampade fluorescenti ed il filo elettrico.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Fa riferimento ad un rettangolo.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

I due pannelli traslucidi ruotano attorno ad una cerniera che li collega facendo sì che l’oggetto sia regolabile.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

Stampaggio delle componenti acriliche traslucide e serigrafia dei puntini che caratterizzano la superficie interna dei pannelli necessaria per riflettere la luce. La cerniera è in ABS, realizzata attraverso termoformatura.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

I pannelli sono inseriti all’interno della cerniera in ABS.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

L’artefatto è disassemblabile per facilitarne la dismissione delle componenti.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’artefatto, interamente in materiale polimerico, è riciclabile e riutilizzabile dal momento che non si tratta di un oggetto usa e getta.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

trasparente- suggestivo

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

I materiali che costituiscono Byobu sono: acrilico e ABS.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

La lampada non presenta parti progettate per entrare direttamente in contatto col fruitore eccetto il filo con il tasto di accensione.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto.

invisibile – inconsistente – raffinato

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

fragile – trasparente – elegante

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

richiudibile – regolabile

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)? Quale?

L’artefatto è finalizzato all’illuminazione di un ambiente.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

Non ha altre funzioni secondarie.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

L’uso dell’oggetto luminoso è chiaro in quanto non presenta parti che potrebbero rimandare ad altri usi.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)
L’uso è facile in quanto richiede solo di inserire la spina per il collegamento elettrico.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)
L’artefatto entra in relazione con la lettura nel momento in cui l’utente decide di usarla in tal senso, anche se questa è limitata trattandosi di un’illuminazione non diretta ma d’ambiente.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Byobu può essere utilizzata da più persone contemporaneamente in quanto illumina una porzione di ambiente.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari)?
La versione da tavolo è complementare a quest’ultimo mentre quella da terra si utilizza autonomamente.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Sì, può essere sostituita da qualsiasi altra lampada in commercio, soprattutto se finalizzata alla lettura sostituendola propriamente.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

L’artefatto non può essere autoprodotto, ma se ne può personalizzare il posizionamento dei due pannelli.

j) Ha usi impropri?

Può essere utilizzato impropriamente sul tavolo come fermacarte, reggi libro, o fermaporta.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?
Le due varianti differiscono in base alle dimensioni: quella più piccola è destinata al posizionamento sul tavolo, mentre quella più grande è pensata per il pavimento.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Non è richiesta nessuna competenza specifica.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?
Viene utilizzata in un ambiente chiuso e, preferibilmente, in penombra.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?
L’utilizzo è indifferente.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Il tempo richiesto è arbitrario.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Aspetti positivi: gradevole, d’atmosfera, facilmente trasportabile e leggera, la scelta dei materiali polimerici al posto del vetro garantisce la non fragilità, può essere riposto quando viene chiuso, ecologico (infatti ha vinto il premio “Lights of the future” per energy-efficency nel 2004).
Aspetti negativi: luce soffusa e non diretta, luce color azzurro poco adatta alla lettura, quando è spenta risulta poco visibile compromettendone l’integrità.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…)?
Potrebbe essere migliorato il tipo di illuminazione rendendolo bianco e diretto. Sarebbe utile realizzarne una versione più minuta specifica per la lettura e agganciabile al libro, al letto, al comodino, alla parete o alla libreria.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?
Non crea un coinvolgimento mentale ma uno di tipo emotivo.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Byobu non modifica né il supporto né il contesto.

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