Mensola a scomparsa: Conceal Book Shelf

Nome artefatto:
 Conceal Book Shelf

Tipologia di appartenenza: Mensola per libri

Produttore:
 Umbra

Designer:
 Miron Lior

Anno e luogo di produzione (se reperibile):
 2005

Dimensioni:
 13x13x14 cm, (small): 14x18x17 cm (large)

Costo di produzione (se reperibile):
 np

Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 15,00€ (small), 20,00€ (large)

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservareprima o dopo la lettura

1)Almeno 3 immagini 

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Conceal Book Shelf, come suggerisce il nome, è una mensola “nascosta” per libri. La sua struttura in acciaio diventa invisibile al momento dell’utilizzo, e la mensola vera e propria è costituita dal primo libro che vi si ripone.

Una volta attaccata al muro, infatti, un’aletta viene inserita tra le pagine e la copertina posteriore del libro, e dei gancini nascosti fanno sì che il libro non si apra.

Una volta posizionato il primo libro, che servirà da ripiano, è possibile appoggiarvi sopra altri libri o soprammobili.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

Minimalista – Invisibile – Concettuale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

È un pezzo unico.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Fa riferimento a due geometrie primitive: un parallelepipedo costituisce la parte che si fissa al muro, grazie a due forellini attraverso cui far passare i due chiodi, mentre l’aletta che fa da sostegno ai libri è un trapezio isoscele estruso.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

È un oggetto statico.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

I componenti sono realizzati tramite i processi di laminazione, taglio e piegatura, e successivamente rifiniti a polvere.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Aletta e supporto sono saldati fra loro.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

No, ma non è strettamente necessario dal momento che si tratta di un oggetto monomaterico.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

Conceal Book Shelf è riutilizzabile infinite volte, e l’acciaio in cui è realizzato è riciclabile per realizzare altri artefatti.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

L’artefatto è realizzato interamente in acciaio rivestito a polvere.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

L’oggetto è interamente progettato per entrare in contatto con l’utente, soprattutto durante la fase di montaggio nella quale deve essere fissato al muro.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

Sobrio –  Elegante – Asettico

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Freddo – Durevole – Stabile

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Sostenere i libri.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Qual è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

Oltre che per i libri, una volta posizionato il primo – che fungerà da mensola – è possibile utilizzare il supporto per sostenere altri oggetti (es. soprammobili, vasi di fiori, ecc.)

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Non tanto. All’utente viene spontaneo appoggiare i libri sull’aletta, come se si trattasse di una mensola normale e quella fosse il piano d’appoggio. È necessario aver preso visione delle istruzioni per comprenderne il corretto funzionamento, anche perché i gancini che servono a tenere chiuso il libro sono piccoli e nascosti.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Una volta “colto” il corretto utilizzo dell’artefatto, l’utilizzo è semplice e confortevole. Il supporto in acciaio viene nascosto, rimangono visibili solo i libri: questo rende l’oggetto ancora più piacevole da utilizzare e da vedere.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto è un supporto che serve a sostenere i libri e metterli a disposizione all’interno della casa o di qualunque ambiente in cui è inserito.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Viene utilizzato individualmente.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Sono necessari due chiodi per attaccare Conceal Book Shelf alla parete, e almeno un libro che funga da mensola per qualunque oggetto si decida di riporvi sopra.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Può essere sostituito da mensole tradizionali, o da librerie e scaffali. Anche un tavolo, o qualunque oggetto che disponga di un piano d’appoggio può essere utilizzato come supporto per i libri (es. una scarpiera, il forno a microonde, la lavatrice, ecc.)

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

È difficile che si riesca ad autoprodurlo utilizzando lo stesso materiale, a causa  della complessità dei processi di lavorazione dell’acciaio. È possibile personalizzare l’artefatto, una volta acquistato, verniciandolo con un colore a scelta, o con dei motivi particolari, o attaccandovi sopra adesivi e altre immagini.

Ogni mensola è comunque personalizzata e diversa per ogni singolo utente, a seconda del libro utilizzato per comporre il ripiano!

j) Ha usi impropri?

No…

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

C’è chi possiede moltissimi libri, e chi invece non ne ha o non ama leggere: a seconda della sensibilità dell’utente questo artefatto verrà utilizzato per riempire intere pareti di libri, oppure per sostenere elefantini di pietra sopra al libro dei guinness dei primati…

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

No.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Non esistono restrizioni per quanto riguarda il contesto di utilizzo: può essere utilizzato nel salotto di un’abitazione privata, o in un ufficio, ecc. È comunque un oggetto destinato ad interni.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Indifferente.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

La fase del montaggio richiede pochi minuti. La fase di utilizzo vera e propria dura ininterrottamente dalla fine del montaggio alla dismissione (possono essere mesi o anni..).

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi:

Il concetto proposto con questo artefatto (l’oggetto libro che diventa “soggetto”, parte attiva) è molto interessante, e può essere utilizzato come spunto progettuale anche in altri campi.

Negativi:

Se si vuole leggere il libro utilizzato come supporto per gli altri è praticamente necessario smontare la mensola e ricomporla con un altro libro. Anche prendere gli altri libri nella pila può risultare complicato: se un libro è a metà bisogna fare attenzione a non far cadere quelli che sono sopra, oppure toglierli e rimetterli.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Estendendo il concetto di “mensola invisibile” anche ad altri oggetti al di fuori dei libri, per allargare il bacino d’utenza anche a chi di libri non ne ha nemmeno uno, oppure preferisce non tenerli “in bella vista”.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

No, non implica un coinvolgimento mentale.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Il contesto in cui è inserito viene modificato in maniera reversibile durante la fase di montaggio, quando si eseguono i fori necessari ad attaccarlo alla parete.

Il supporto alla lettura – in questo caso è un libro – subisce una modifica per quanto riguarda il suo significato diventando complemento d’arredo.

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