Luce/lampada – Starlite

Scheda ARTEFATTI

Nome artefatto: Starlite
Tipologia di appartenenza: Lampada
Produttore: De Libris
Designer: Simone Spalvieri e Valentina Clotto
Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2008
Dimensioni: h 28 cm, diametro 11,5 cm
Costo di produzione (se reperibile): non reperibile
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 23,30€

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

b) Da utilizzare durante
la lettura

1)Almeno 3 immagini

This slideshow requires JavaScript.

2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)
La lampada Starlite è molto utile per leggere un libro. Al momento della lettura l’utente estrae la lampada dalla base e solleva la calotta per accende la lampada formata da sei piccoli LED. Grazie alla pinza molto grande è possibile affiancare la luce al libro dall’alto o lateralmente in modo da illuminare al meglio le pagine ed è possibile direzionare la luce per mezzo della calotta regolabile. L’artefatto è fornito di una base circolare che serve come sostegno per un uso come lampada da comodino o da scrivania e come caricatore della batteria, che è possibile collegandolo al PC tramite il cavo USB in essa contenuto.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

pratico – leggero – versatile

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dell’artefatto.

lineare – piatto

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

L’artefatto è composto da quattro componenti: la calotta regolabile con sei LED, il corpo costituito dalla pinza, la tasca in cui inserire la lampada ed infine la base circolare in cui è presente la presa USB, la quale è di colore verde chiaro distinguibile dal resto caratterizzato dal colore bianco.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

L’oggetto fa riferimento a ben due geometrie primitive: il rettangolo e il cerchio per la base.

c) Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

La base è l’unica parte statica dell’oggetto e ad essa è incastrato il perno del reggi-lampada che ne consente l’orientamento. La lampada ha la forma di pinza con una molla che permette di agganciarla e la calotta può essere aperta, tramite una cerniera, scegliendo l’angolazione a proprio piacimento.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?
L’artefatto è realizzato con la tecnica dello stampaggio ad iniezione.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

La calotta è unita al resto del corpo tramite una cerniera mentr la pinza è caratterizzata da due elementi che si muovono attorno ad una vite per mezzo di una molla. Il reggi-lampada, invece, è unito alla base grazie ad un perno che ne permette la rotazione.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

L’artefatto è solo in parte disassemblabile nelle sue componenti di base.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

L’artefatto è riciclabile solo in parte e se dismesso separando opportunamente i materiali. E’, inoltre, riutilizzabile in quanto un oggetto pensato per una media-lunga durata.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dell’artefatto.

liscio – pulito

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

E’ composto da più materiali: materiale polimerico bianco per il corpo-lampada, materiale polimerico verde per la base, sei piccole luci LED, molla e viti metalliche per la pinza, meccanismo elettrico interno al corpo-lampada e alla base, batteria.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

La pinza e la calotta sono state pensate per entrare a contatto con l’utente durante il posizionamento e regolazione della lampada al momento della lettura. L’utente maneggia anche la base ca con una frequenza minore.

c) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto.

pulita – chiara – ecologica

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

liscio – lucido – neutro

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dell’artefatto.

maneggevole – ecologico

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

L’artefatto è finalizzato ad illuminare le pagine del libro durante la lettura senza disturbare le persone vicine all’utente.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

La lampada può essere utilizzata anche per illuminare piccole porzioni di ambiente oppure come segnalibro.

c) La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

La comprensione della destinazione è semplice e d’impatto.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

L’utilizzo è facile e le dimensioni della lampada risultano ergonomiche e confortevoli.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

L’artefatto risulta di supporto alla lettura in quanto la facilita evitando di affaticare la vista e consentendo di leggere anche in situazioni di penombra e quando la lettura potrebbe essere di disturbo agli altri.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?

Viene usato individualmente in quanto può essere affrancato ad un unico libro per volta.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari)?

Si usa da solo in quanto non esige l’aiuto di altri supporti.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Può essere sostituito da altre lampade, per quanto riguarda l’illuminazione, o da segnalibri.

i) E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Non può essere autoprodotto ma è possibile personalizzarlo colorandolo.

j) Ha usi impropri?

Non ha usi impropri.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Esiste solo un modello in un’unica variante di colore.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

L’artefatto non richiede nessuna competenza specifica in quanto l’uso è di facile intuizione.

m) Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

Può essere utilizzato in qualsiasi contesto che richieda l’uso di una luce per leggere.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Può essere utilizzato sia in un ambiente pubblico che in uno privato.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?
Il tempo richiesto dipende dalla lettura e dalla durata delle batterie.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: versatile, comodo, piccolo, pratico, ecologico, maneggevole, trasportabile.

Aspetti negativi: si scarica in fretta, la molla non è molto resistente, poco stabile, impossibilità di sostituire eventuali parti rotte, il perno risulta fragile.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…)?

L’artefatto potrebbe essere migliorato aumentando il numero dei LED per garantire una maggiore illuminazione; potrebbe anche permette di regolare il corpo della pinza in modo da gestire più facilmente l’angolazione e l’ampiezza della luce e dare la possibilità, attraverso una rotellina, di sceglierne l’intensità. Si potrebbe porre un pannello fotovoltaico sulla base per implementarne la sostenibilità e la base stessa potrebbe essere munita di una presa cosi da diventare un caricabatterie anche per piccoli oggetti come telefono e MP3.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Non implica alcun coinvolgimento mentale.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Non modifica il supporto o il contesto in nessun modo.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s