Boîte – Rivista / scatola

Nome artefatto: Boîte
Tipologia di appartenenza: Rivista / Scatola
Produtto
re: Associazione culturale Boîte
Designer:
Giulia Brivio


Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2009, Italia
Dimensioni:
21 x 14,8 x 2,5 cm
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): Gratuito

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a)

b) b) Da utilizzare durante
la lettura

c)

1) 

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2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)

Boite è un periodico trimestrale di arte contemporanea che invece di una legatura convenzionale di pagine tipica delle riviste, utilizza una scatola come copertina e presenta stampati gli articoli su di una risma di fogli, non legati tra di loro. Si apre la scatola e si comincia a leggerne il contenuto.

Si ispira a un progetto di Marcel Duchamp.

3)indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

anticonvenzionale – concettuale – artigianale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dellartefatto.

PARALLEPIPEDO – CAVITA’

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

E’ composto da un cartoncino rigato fustellato, dei fogli non legati tra di loro, un elastico, un etichetta in cartoncino.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

L’oggetto chiuso corrisponde a un parallepidedo.

c)Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

L’oggetto prevede l’apertura e l’accesso alla concavità interna, dopo avere tolto l’elastico che fissa lo stato di chiusura della scatola. Le pagine non sono legate e possono essere sfogliate e riposizionate liberamente senza seguire un ordine di impaginazione.

d) Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?

L’involucro in cartoncino viene fustellato con macchine progettate per il taglio (fustelle, appunto), le pieghe e fissaggi con colla sono eseguiti a mano. Le pagine vengono stampate in laboratorio tipografico.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

La fustella di cartone viene piegata e incollata in modo da rendersi struttura tridimensionale, e le pagine collocate all’interno della concavità interna. Il posizionamento dell’elastico viene eseguito a mano.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Si, è facile rompere i punti in cui è incollato per ridurre lo spazio occupato e tolto l’elastico, è composto solo di carta, anche se di diverso tipo.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile?

Tutte le componenti dell’artefatto, sia l’elastomero, che i vari tipi di carta, sono riciclabili.

E’ possibile riutilizzarla come contenitore.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dellartefatto.

VINTAGE – EVOCATIVO

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali?

L’involucro è in cartoncino ondulato texturizzato, le pagine interne sono in carta patinata, l’etichetta è semplice carta per fotocopie. E’ presente un un elastomero.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

Tutte le componenti sono progettate per entrare in contatto, in particolare l’elastico che viene rimosso in apertura, la parte superiore della scatola che viene aperta, le pagine interne che vengono sfogliate.

c)Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

naturale – antico – caldo

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

povero, tradizionale, evocativo

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dellartefatto.

PORTAOGGETTI  – PIEGHEVOLE

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

Diffondere contenuti culturali contenendo al suo interno pagine di giornalismo.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

Puo’ essere utilizzato per contenere altri oggetti.

c)La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

E’ difficile riconoscerla come rivista per chi non la conoscesse già.

L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Meno di quanto avvenga con una rivista tradizionale a libro.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

La scelta motivata da ragioni concettuali di utilizzare fogli “volanti” invece di pagine rilegate puo’ rivelarsi dispersiva, disordinata, convulsa l’azione della lettura rispetto ad una rivista tradizionale in cui le pagine rimangono nel loro ordine stabilito.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
E’ un oggetto da utilizzare prevalentemente da soli.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Puo’ essere utilizzato da solo, essendo l’artefatto in se’ l’oggetto che viene letto.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Potrebbe essere stampato su pagine sfogliabili e consultabili in maniera tradizionale, ma se ne perderebbe il contenuto concettuale. Puo’ comunque essere letto su internet.

  1. E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?

Utilizza tecnologie non estramamente complesse per la struttura, ma la laccatura della superficie è piuttosto improbabile da riprodurre a casa con buoni risultati.

j) Ha usi impropri?

Quello di contenere altri oggetti che non siano le componenti di cui l’oggetto è stato fornito al momento della nascita.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Sono state edite delle copie la cui chiusura non era data da un elastico, ma da un nastro di spago.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

No.

m)Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?

E’ utilizzabile in qualunque contesto in cui si possa svolgere la lettura. A causa della natura scomposta dell’oggetto e delle pagine, è preferibile trovarsi in un contesto proprio alla lettura o domestico.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

Non prevede distinzioni di questo tipo oltre a quelle citate sopra.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

Il tempo che lo si ritiene necessario che puo’ essere anche molto lungo.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi: veicola divulgazione culturale per cio’ che riguarda le arti contemporanee in maniera gratuita. L’involucro esterno è riutilizzabile una volta che le pagine contenute non interessino piu’ o per contenere matite e altri accessori da scrittura.

Negativi: Difficilmente riconoscibile a dai “non addetti ai lavori”, è un oggetto dal design molto concettuale e molto meno funzionale.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Rendendolo piu’ riconoscibile e comprensibile, rendendolo piu’ simile ad un quaderno e quindi piu’ pratico, cercando di non pendere l’evocazione dell’oggetto “scatola”.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Le pagine interne tratta di argomenti (arte contemporanea) che posso essere molto interessanti per alcuni lettori.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

L’artefatto coincide con il supporto. Le modifiche sono date dallo scombinamento nell’ordine delle pagine, nel co-utilizzo o ri-utilizzo per contenere nell’involucro altri oggetti.

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