Hanno – Comodino

Nome artefatto: Hanno
Tipologia di appartenenza: Comodino
Produttore: Nordprodukt
Designer:
Tomke Biallas, Grisella Kreiterling


Anno e luogo di produzione (se reperibile): 2008 – Germania
Dimensioni: 35 x 15 x 12 cm
Costo di produzione (se reperibile): /
Prezzo al pubblico/gratuità (se reperibile): 35 euro

Individuare a quale categoria appartiene l’artefatto

a) Contenere / conservare
prima o dopo la lettura

b)

c)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) 

This slideshow requires JavaScript.

 

2)Descrivere l’artefatto nel momento del suo utilizzo/applicazione, , evidenziando in particolare l’aspetto più strettamente legato alla lettura (500 parole max)Hanno” è concepito per svolgere, almeno in parte le funzioni di un comodino, facendo da sostegno ai piccoli oggetti che ruotano attorno alla zona letto. Nella fattispecie è adatto a svolgere la funzione di appoggio per un libro di dimensioni standard, consentendo di mantenere il segno della pagina a cui si è arrivati lasciandolo aperto con la copertina rivolta verso l’alto. Consente anche di appoggiare un bicchiere o un portapenne.

3. indicare tre aggettivi che caratterizzano l’artefatto

micrometrico – minimale – essenziale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche dell’artefatto.

Qualità morfologiche

Rispondere in maniera discorsiva (max 500 parole) toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti.

Indicare 2 tag che identifichino le qualità morfologiche dellartefatto.

PIEGATO – SOTTILE

a) L’artefatto è composto da un unico pezzo o da più componenti? Se si Quali?

Monocomponente.

b) Fa riferimento ad una geometria primitiva? Se si quale?

Fa riferimento a una somma di geometrie primitive, nella fattispecie dei Piani. E’ un foglio di metallo rettangolare con angoli arrotondati, che a seguito di piegature appare come una composizione di piani coincidenti affiancati, due verticali, due orizzontali, uno inclinato di 45°

c)Comprende parti mobili (sportelli, cerniere, ecc..) o è un oggetto statico?

Statico

d)Con quale tecnica produttiva sono realizzati i componenti dell’artefatto?Il foglio rettangolare di metallo subisce un azione di taglio (che delinea i bordi del piano su cui si poggia il bicchiere) e 4 azioni di piegatura. Successivamente viene verniciato a polvere.

e) Se composto da più parti, con quale tecnica sono assemblate le componenti principali dell’artefatto?

Non è composto da piu’ parti.

f) L’artefatto è disassemblabile in fase di dismissione dello stesso?

Non prevede assemblaggi.

g) L’artefatto è riciclabile/riutilizzabile? E’ un foglio di acciaio riciclabile all’infinito.

E’ difficile che subisca danni tali da essere reso inutilizzabile in sé, quindi probabilmente viene gettato qualora il contesto si modifichi in modo tale non risultare piu’ utile, ma puo’ trovare riutilizzi svolgendo azioni improprie.

Qualità espressivo/sensoriali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità espressivo/sensoriali dellartefatto.

INFORMALE – VIVACE

a) L’artefatto è composto da un unico materiale o da più materiali? Elencali.

E’ composto da acciaio su cui è applicato uno strato verniciato a polvere.

b) Ci sono componenti/parti progettate per entrare in contatto con l’utente?

L’intero oggetto entra in contatto con l’utente, ma in particolare sono importanti sotto questo aspetto i due piani sporgenti, in particolare il piano inclinato su cui si appoggia il libro e quello orizzontale su cui si poggia il bicchiere.

c)Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del colore dell’artefatto

(sono disponibili 8 colori diversi, giallo, arancio, rosso, blue, bianco, argento, viola, verde)

brillante – sgargiante – allegro

d) Descrivi con 3 aggettivi le sensazioni veicolate dalla scelta del materiale dell’artefatto

Rigido, freddo, economico.

Qualità funzionali

(rispondere in maniera discorsiva, max 500 parole, toccando i punti di seguito elencati, se rilevanti)

Indicare 2 tag che identifichino le qualità funzionali dellartefatto.

PENSILE – INGOMBRO MINIMO

a) L’artefatto è finalizzato al raggiungimento di un risultato (funzione primaria)?Quale?

E’ un appoggio per oggetti che orbitano di frequente attorno a un letto (un bicchiere o un libro in particolare) capace di occupare meno spazio possibile e risolvere esigenze di camere in cui non c’è spazio sul pavimento per poter posizionare comodini tradizionali di fianco al letto.

b) L’artefatto svolge più funzioni? Quale è la funzione principale, quali le secondarie/accessorie?

La funzione è quella di reggere oggetti di piccole dimensioni quali un libro e un bicchiere, puo’ essere usata anche per un cellulare, mp3, matite ecc.

c)La comprensione della destinazione d’uso è chiara? (ergonomia cognitiva)

Posizionato sulla cornice del letto, con oggetti poggiati sopra, è facile comprenderne la funzione. Al contrario, l’oggetto decontestualizzato, privandolo di questi altri oggetti, è difficilmente comprensibile da parte dell’utente.

d) L’utilizzo è facile e confortevole? (ergonomia formale)

Probabilmente anche piu’ di un comodino tradizionale in quanto è piu’ prossimo al raggio d’azione della mano di una persona sdraiata di quanto possa esserlo un mobile indipendente dal letto.

e) In che modo l’artefatto entra in relazione con la lettura o il supporto (libro, rivista..)? Lo coadiuva, lo influenza, lo condiziona, lo limita, lo ostacola… etc. ? (dettagliare 200 battute)

Consente di appoggiare il libro (aperto o chiuso) in prossimità del letto con un movimento degli arti minimo, con il suo piano inclinato puo’ svolgere la funzione di segnalibro meglio di un mobile con piano orizzontale.

f) Viene usato in maniera individuale, in gruppo, o necessita di un numero di persone definito per poter essere utilizzato?
Individuale.

g) Si usa da solo o insieme ad altri artefatti (oggetti complementari?)

Necessita della cornice di un letto (non piu’ spessa di 3 cm) a cui essere appesa, ed è pensata per fare da appoggio ad altri oggetti già citati.

h) Può essere sostituito da altri oggetti che svolgono funzione analoga, simile (sostitutivi propri e impropri)?

Un comodino di tipo tradizionale (un tavolino basso con o senza dei cassetti) oppure da tutti gli oggetti dotati di un piano che spesso svolgono la funzione del comodino (tavolini, sgabelli, sedie, carrelli…)

  1. E’ un artefatto che può essere autoprodotto o personalizzato?Necessita di produzione industriale e di macchinari piuttosto complessi per le lavorazioni.

j) Ha usi impropri?

Puo’ essere potenzialmente appeso ad altre strutture che non siano quella del letto, purchè le dimensioni delle stesse lo consentano.

k) Esistono quante e quali varianti (funzionali: bambini/anziani, culturali: oriente/occidente) di questo artefatto? In cosa differiscono tra loro?

Solamente varianti legate al colore.

l) L’artefatto richiede una competenza specifica per essere usato? Quale?

Non la richiede.

m)Viene utilizzato in un contesto specifico? Quale?ù

Nella camera da letto.

n) Si utilizza in pubblico o in privato?

In luogo privato, ma potrebbe essere applicato anche a una struttura esposta al pubblico, per esempio su una brandina o sdraio all’aperto.

o) Quanto tempo richiede il suo utilizzo?

L’azione dal punto di vista dell’utente è istantanea (ovvero, l’atto di appoggiare sul comodino), mentre dal punto di vista dell’oggetto (ovvero la funzione di fare da appoggio) puo’ durare anche molto tempo.

p) Quali sono gli aspetti positivi di questo artefatto? E quelli negativi?

Positivi: è un surrogato piu’ economico di molti mobili, non occupa spazio e non poggia sul pavimento. Utilizza una quantità minima di materiale.

Negativi: Puo’ essere applicato solo su travi di spessore intorno ai 3 cm. Pur non essendo affilato, è probabile che rovini la superficie della struttura su cui lo si poggia (graffi alle verniciature, scheggiature nel legno ecc.). Si puo’ considerare la superficie d’appoggio di questo oggetto non sufficiente ai propri scopi (per esempio, non consente di posizionare un abat-jour, una bottiglia d’acqua da due litri, dei grossi libri come un comodino convenzionale).

Per quanto non presenti spigoli taglienti a renderlo pericoloso, è comunque una possibile fonte di dolore quando si scende dal letto o ci si agita al di sopra di esso.

q) Come questo artefatto potrebbe essere migliorato, reso più fruibile, più piacevole, più efficace, anche per un bacino di utenza più esteso (persone diversamente abili, di differenti nazionalità/etnie/religioni, etc…?)

Rendendo l’oggetto applicabile a strutture piu’ larghe di 3 cm magari con una morsa oppure con sistema di molle.

r) E’ un artefatto che implica un coinvolgimento mentale?

Non implica un particolare coinvolgimento mentale.

s) L’artefatto è finalizzato alla modifica del supporto/contesto? In modo reversibile o irreversibile?

Rende il contesto piu’ comodo allo scopo della riposizione nel raggio d’azione di un libro e altri piccoli oggetti. 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s