Torretta del Seminario

Nome contesto: Seminario di Seveso

Tipologia: Torretta

Declinazione specifica: Terrazzo della torretta

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA a) contesti propri b) CONTESTI NEUTRI c) contesti impropri 

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione.

La torretta si trova all’angolo sud est del seminario; si raggiunge attraverso l'”ascensore del mistero” che solo quando raggiunge l’ultimo piano presenta una seconda porta che conduce alla scala di ferro.

La torretta è alta 20 metri e ha un terrazzo coperto di 126m2 (16,7m X 7,6m). Il tetto è a spiovente ricoperto di classiche tegole di cotto; ed è sostenuto da numerosi pilastrini d’acciaio posti a coppie. Questi permettono un ampia visuale. Tuttavia i pilastri portanti sono due travi di acciaio a doppia-T, prossimi alla metà dei due lati corti. La pavimentazione è una colata di cemento pieno zeppo di imperfezioni, con anche un rialzo inaspettato, che va a rivestire una trave d’acciaio. Essendo un luogo aperto, anche se coperto, risente dell’illuminazione naturale. Quando è buio si possono accendere tre luci al neon fissate nel mezzo del soffitto. Sul terrazzo della torretta sono presenti vari dispositivi: la presa d’aria dei tre motori degli ascensori, i bocchettoni a terra di aria calda (tipo quelli per la metropolitana di via Cordusio a Milano), la parte terminale di un impianto di areazione e “lo sfogo” di due condizionatori (probabilmente in camera del padre spirituale).

E per concludere vi sono riposte, tutte impilate, una quindicina di tegole di riserva, una sedia rossa di plastica anni ‘90 e un vaso di cotto colmo di sabbia torrentizia costellato di mozziconi di sigaretta e di toscano.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Confidenziale, panoramico, profondo.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. Dove è localizzato?

La torretta è situata all’angolo sud est del seminario in Via San Francesco a Seveso (MB).

  1. E’ un luogo fisso o mobile?

È un luogo che essendo di muratura, risulta fisso.

  1. E’ pubblico o privato/domestico?

Giuridicamente è un luogo privato, ma ad un uso comunitario.

  1. All’aperto o al chiuso/interno?

È all’aperto, ma è coperto.

  1. E’ accessibile in modo libero o codificato?

Non è pervenuta alcuna regola scritta, ma per credenza tramandata dai padri è percepito, in modo sub-conscio, come luogo vietato. L’uso tuttavia, e il silenzio-assenso dei superiori lo rendono di fatto un luogo normale di ritrovo.

  1. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

La torretta è un luogo dagli usi non specificati. Ha come funzione accessoria quella di dare un posto ai motori degli ascensori, e ai vari impianti (in particolare quelli di areazione). Potenzialmente può avere la funzione di luogo di meditazione e di lettura, impropriamente viene anche utilizzato come ritrovo dove consumare nascostamente cibi e bevande (spesso alcoliche) al di fuori della destinazione comunitaria. Similmente viene anche utilizzato per fumare guardando l’orizzonte o per fotografie panoramiche o per confidenze tra fratelli.

  1. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

L’accesso alla torretta è possibile a qualsiasi orario; anche se vige la regola generale del silenzio dalle 23.00 alle 8.30.

  1. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

Lo spazio della torretta è uno spazio non strutturato perché non esiste un modello di terrazzo di torretta e non è richiesta una specifica funzionalità, tanto è vero che non vi sono le piastrelle per terra(non è pensato per starci a lungo).

  1. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

Premesso che non ha funzioni proprie, è equipaggiato con:

– una sedia anni 90′ con seduta di plastica rossa stinta dal sole e dall’acqua piovana e gambe di acciaio verniciate di nero.

– un vaso di terracotta colmo di sabbia torrentizia per l’accumolo dei mozziconi.

Inoltre si gode di un panorama mozzafiato: si passa dal monte Rosa al palazzo della regione incastonato tra i colli dell’oltre Po pavese, per poi spaziare sui rilievi di tutta la brianza e assaporare la vista del Resegone e delle Grigne.

“il Resegone dai molti suoi cocuzzoli in fila che in vero lo fanno somigliare a una sega: talchè non è chi, al primo vederlo, purchè sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune” Promessi Sposi cap1

  1. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

Lo spazio può essere fruito sia in modo singolo, per assaporare la dolce brezza mattutina, o in modo collettivo, fino ad un massimo di circa venti persone. Sia perché, con un numero superiore di persone, perderebbe la sua indole di luogo raccolto, sia perché lo spazio non è molto grande.

  1. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

I vari attori non hanno ruoli codificati, ma ci sono azioni ricorrenti che vengono compiute. Ci si siede sul rialzamento, sopra menzionato, oppure ci si siede sul cornicione(davanzale), che essendo molto largo è sicuro anche qualora ci si voglia sedere con le gambe nel vuoto (per ammirare l’alba).

Inoltre si parla, si beve, si mangia, si fuma e si prega.

  1. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? Relativamente alla lettura, in torretta si può leggere in vari modi:

– camminando in tondo

– stando in piedi appoggiati a un pilastro

– seduti sulla sedia rossa

– seduti sul rialzamento (che ti lascia i pantaloni bianchi)

– a gambe incrociate sul davanzale sia guardando verso l’interno della torretta, che verso l’esterno

– seduti sul davanzale con la schiena appoggiata su un pilastrino e con le gambe ad angolo retto, in modo da tenere il libro opportunamente direzionato.

– in piedi ma con il corpo appoggiato al davanzale su cui è posto il libro che stiamo leggendo.

  1. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Generalmente in torretta l’azione principale che si svolge sul libro è la lettura: lo si legge, non lo si compra in questo luogo. Tuttavia bisogna dire che il libro deve essere portato; questo trasporto aviene generalmente senza l’utilizzo di accessori specifici (es: uno zaino) perché bene o male, appartiene sempre all’ambiente “domestico del seminario”.

  1. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

Illimitate sono le azioni che si possono svolgere sulla torretta, ma si  è soliti usare sempre il buon senso(generalmente non ci si butta giù), quindi ci si limita allo stare insieme.

  1. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

Le persone all’interno dello spazio si possono muovere liberamente, tuttavia  si cerca di non sdraiarsi per terra, ne di strofinarsi sulle pareti perché i vestiti cambiano se no colore.

  1. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

Lo spazio viene fruito nelle diverse ore della giornata. Solitamente per la lettura si è soliti andarvi  quando la luce naturale lo permette (di giorno fino al tramonto); se invece si sale in torretta per lo stare insieme l’orario può essere qualsiasi, anche se dopo una certa ora di notte si spera di essere tutti a dormire. Il tempo in cui vi ci si permane può essere di breve durata breve (pochi minuti) ma può prolungarsi anche fino a due ore.

  1. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

I vari seminaristi che usufruiscono della torretta, modificano costantemente lo spazio, difatti ogni volta che si sale, la sedia rossa si trova in una posizione sempre diversa. Il vaso generalmente non viene spostato, ma rimane vicino ad uno dei “pilastri portanti”.

  1. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

Durante i ritiri spirituali, mi piace andare in torretta a meditare(il che comprende azioni come la lettura) è un posto dal panorama mozzafiato che ti rilassa e che ti fa assaporare che c’è qualche cosa di più grande di noi…

  1. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

La lettura a volte rischia di essere un po’ difficoltosa perché, il vento a volte è forte e ti fa girare tutte le pagine, o peggio ancora, ti fa volare via dei foglietti su cui ti appuntavi le tue riflessioni.

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