Teatro – Camerino del Teatro Libero

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Nome contesto: Teatro

Tipologia: Teatro di piccole dimensioni

Declinazione specifica: Camerino del Teatro Libero

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA b) contesti neutri

1) Almeno 3 immagini

2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)

Il camerino del teatro Libero è un ambiente lungo e stretto (1,5×10 m circa), assimilabile a un corridoio, adiacente alla parete di fondo del palco, dal quale vi si accede tramite due ingressi laterali, attraversando le quinte a sinistre e le quinte a destra. Una porta conduce in un bagno riservato ai teatranti. Non ci sono finestre e la luce è fornita da luci neon poste sul soffitto e attorno agli specchi. Una parete del corridoio è dotata di appendiabiti per vestiti e costumi di scena, mentre l’altro lato è dotato di piano con vani e cassetti, specchi e sedute. Data la natura funzionale e di servizio dell’ambiente, non sono presenti elementi ornamentali, l’arredo è minimo e i colori delle pareti neutri.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

nascosto – minimo – informale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto

1. Dove è localizzato?

In Via Savona, Milano. In un contesto giovane e alternativo, ma allo stesso tempo storico (Navigli-Porta Genova). Il teatro Libero è un piccolo teatro giovane e sperimentale situato all’ultimo piano di uno stabile. Assieme al teatro è stata istituita una scuola di teatro con corsi base e avanzati, clowneria, teatrodanza, corsi per adolescenti. Nei pressi del teatro e della scuola si possono trovare locali, bar, librerie, piccoli negozi, attività legate al design (Zona Tortona – Fuorisalone).

2. È un luogo fisso o mobile?

È un luogo fisso.

3. È pubblico o privato/domestico?

È un luogo privato: l’accesso al camerino non è consentito al pubblico.

4.  All’aperto o al chiuso/interno?

È un contesto interno.

5. È accessibile in modo libero o codificato? (dettagliare 200 battute)

L’accesso è codificato. Bisogna essere teatrante o lavorare per il teatro (in qualità di maschere, tecnici, addetti alla pulizia) per potervi accedere.

6. È un luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? (dettagliare 200 battute)

È un luogo predisposto alla vestizione e svestizione degli attori (in termini di trucco e di costume) e all’attesa degli attori prima di entrare in scena. A queste funzioni vi si aggiungo degli usi accessori e impropri: attività accessorie all’attesa, preparazione psicologica e fisica dell’attore, adempimento di funzioni base, deposito di oggetti.

7. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? (dettagliare 200 battute)

I tempi di accessibilità allo spazio dipendono dall’orario delle prove e degli spettacoli. In genere gli spettacoli cominciano alle 21 e durano fino alle 22.30, quindi gli attori sono presenti in camerino nelle ore precedenti alle 21. Le prove invece non hanno un orario preciso: possono svolgersi al mattino e pomeriggio, in qualsiasi giorno della settimana. Tecnici e addetti alle pulizie vi possono entrare per operazioni ordinarie e straordinarie in qualsiasi momento della giornata, ad eccezione del tempo dedicato agli spettacoli.

8. È uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? (dettagliare 200 battute)

Seppur di minime dimensioni risulta uno spazio abbastanza strutturato. Indicativamente l’ambiente è divisa in due aree in base a due sottofunzioni del vestimento e svestimento: da un lato l’area dedicata ai costumi, e dall’altro quella dedicata al trucco. Tuttavia gli attori all’interno di questo luogo hanno un comportamento informale, sia per il rapporto di conoscenza che si instaura all’interno del gruppo, sia a causa di mancanza di strutture all’interno dell’ambiente (ad esempio, svestirsi davanti agli altri).

9. È attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? (dettagliare 200 battute)

È uno spazio indicativamente attrezzato rispetto alle sue funzioni. Il lato dedicato ai costumi è attrezzato con appendiabiti, mente il lato dedicato al trucco è dotato di piano con vani e cassetti in cui riporre oggetti, specchi con illuminazione neon a cornice e alcune sedute. Il numero delle attrezzature, ad esempio le sedute, è esiguo.

10. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? (dettagliare 200 battute)

Il numero di persone che usufruiscono dello spazio nello stesso tempo è molto vario: da una a quindici circa. Complessivamente, in un arco temporale esteso, è fruito da un numero molto ampio di persone.

11. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? (dettagliare 200 battute)

I ruoli degli utenti all’interno dello spazio sono codificati. I teatranti sono coloro che vivono di più l’ambiente: vi trascorrono i tempi prima dello spettacolo, cambiandosi, truccandosi, preparandosi per lo spettacolo, attendendo il momento della propria uscita in scena, svestendosi al termine dello spettacolo. Il camerino è uno spazio che viene vissuto in modo molto emotivo: gli attori vi condividono all’interno le proprie ansie, gioie, speranze. In questi termini diventa anche un ambiente simbolico di forte aggregazione.

Altri utenti sono i tecnici e gli addetti alla pulizia e manutenzione che svolgono mansioni ordinarie (pulizia) e straordinarie (sostituzione arredo, riparazione impianti, pulizie straordinarie).

12. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? (dettagliare 200 battute)

Le azioni relative al libro/lettura svolte dagli attori riguardano soprattutto il testo teatrale: durante le attese gli attori lo ripassano mentalmente o in piccoli gruppi a voce molto bassa, ne appendono parti sulla parete e sullo specchio in modo da averlo sotto gli occhi e poterlo memorizzare meglio, lo depositano sul piano o lo custodiscono in cassetti. Le stesse azioni vengono effettuate anche su schemi e scalette riguardanti lo spettacolo (scaletta delle entrate in scena…) Altre azioni fatte durante l’attesa possono non riguardare la lettura del testo teatrale, ma di altri supporti di lettura: libri personali, riviste, quotidiani, comunicati, e altri tipi di testi.

13. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

L’azione relativa alla lettura che viene svolta più comunemente in camerino è la lettura del testo teatrale.

14. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? (dettagliare 200 battute)

Altre azioni che vengono svolte in camerino riguardano la vestizione degli attori: truccarsi con cerone o altri tipi di trucco, vestirsi, acconciarsi i capelli. Come esiste la vestizione esistono anche azioni legati alla svestizione dell’attore: togliersi i vestiti di scena e rivestirsi, struccarsi. Un altro tipo di azioni effettuate dagli attori riguarda la preparazione fisica e psicologica alla performance: eseguire esercizi di respirazione, vocali, muscolari, ovviamente se praticabili in uno spazio limitato come quello del camerino.

Altre azioni svolte dagli attori riguardano attività accessorie all’attesa: conversare, utilizzare il cellulare…; l’adempimento di quelle funzioni che per questioni di tempo e impegni vengono effettuate in camerino, rese possibili dal fatto che il camerino sia una realtà privata, nascosta: mangiare, bere…; il deposito di oggetti e abiti sugli appendiabiti, sul piano, nei cassetti e nei vani, sulle sedute, per terra.

Gli addetti alla pulizia svolgono azioni ordinarie di pulizia quali pulire il pavimento, spolverare l’arredo e le attrezzature…, più le operazioni straordinarie e di emergenza.

I tecnici svolgono azioni straordinarie di riparazione di impianti (illuminazione…), e sostituzione di arredi e attrezzature.

15. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) (dettagliare 200 battute)

Gli attori si muovono contemporaneamente nello stesso spazio secondo azioni diverse, spesso creando anche conflitto tra di loro, a causa delle dimensioni minime dello spazio. Date le dimensioni minime dell’ambiente sarebbe opportuno che ogni attore svolgesse le proprie azioni il più velocemente, localmente e ordinatamente possibile. Il comportamento base dell’attore all’interno dello spazio si potrebbe descrivere in modo sintetico secondo un percorso diviso in vari step: ingresso nel camerino, vestizione, uscita sul palco, ritorno al camerino, svestizione, uscita.

Gli addetti alla pulizia svolgono le proprie azioni ordinarie secondo percorsi precisi dettati dall’abitudine e dall’esperienza, e azioni straordinarie quando necessarie e richieste, andando ad agire secondo un obiettivo preciso.

I tecnici svolgono azioni straordinarie quando necessarie e richieste, andando ad agire secondo un obiettivo preciso.

16. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? (dettagliare 200 battute)

Il camerino è un ambiente che può essere utilizzato dagli attori del contesto in ogni momento della giornata e in ogni giorno della settimana, per alcuni minuti, come anche per ore.

I teatranti lo possono utilizzare in funzione delle prove, al mattino e pomeriggio, e dello spettacolo, la sera.

Gli addetti alla pulizia utilizzano l’ambiente regolarmente un paio di volte alla settimana, in genere al mattino, prima delle prove, per circa mezzora ogni volta, più i casi straordinari e di emergenza.

I tecnici usano l’ambiente per operazioni straordinarie che possono richiedere tempi molto differenti (da pochi minuti a ore).

17. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? (dettagliare 200 battute)

I teatranti possono modificare lo spazio depositando, appendendo, prendendo e spostando oggetti. È possibile che si creino dei conflitti nel caso un attore spostasse il materiale di un altro utente. L’arredo è fisso e non si potrebbe disporre altrimenti, date le dimensioni minime dello spazio. Alcuni incidenti potrebbero provocare la rottura dell’arredo e di attrezzature; alcuni tipi di trucco e sostanze usate per la performance, quali inchiostri e coloranti, potrebbero sporcare il contesto in modo temporaneo. Gli addetti alla pulizia e i tecnici possono modificare l’ambiente con operazioni di pulizia, riparazione, sostituzione.

18. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

Aspetti positivi: il luogo è ben illuminato tramite luce artificiale.

Aspetti negativi: l’ambiente è privo di finestre e il circolo d’aria è ostacolato; le dimensioni sono ridotte rispetto al numero di utenti; è un ambiente attrezzato in modo minimo, esiguo e poco esaustivo; poche sedute; limitate possibilità di tenere diviso il materiale depositato da ciascun utente.

È un ambiente non isolato dal punto di vista acustico: quest’aspetto permette agli attori di sentire ciò che avviene in scena, ma anche, come effetto indesiderato, il contrario.

19. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

L’ambiente potrebbe essere reso più funzionale con strutture flessibili per ospitare i testi e copioni, con un sistema di isolamento acustico intelligente ad una sola via e/o localizzato in modo da permettere una lettura a voce alta del copione.

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