STRADA (ATTESA) – CORSO BUENOS AIRES

Nome contesto: STRADA (attesa)

Tipologia: VIA DI SHOPPING CITTADINO DAVANTI ALLE VETRINE

Declinazione specifica: CORSO BUENOS AIRES, MILANO

1) Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA a) contesti propri b) contesti neutri c) contesti impropri

 

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione (500 parole max)

Una comune strada di shopping cittadino è uno spazio aperto, di forma lunga e stretta poiché costruito lungo una carreggiata/via cittadina, dotato di marciapiedi da entrambi i lati. Può essere esclusivamente pedonale o carrabile, coperta da portici o no. Ai lati sorgono edifici, all’interno dei quali, al piano strada, ci sono esercizi commerciali, dotati di ampie pareti vetrate di comunicazione con l’esterno per esporre la merce (vetrine: sostanzialmente finestre rettangolari alte tanto quanto i vani del negozio stesso).

Corso Buenos Aires (lunghezza: 1,5 km) ha la parte centrale adibita al traffico automobilistico, mentre ai lati i marciapiedi sono di dimensioni ridotte (max 3 o 4 m di profondità).

I negozi hanno dimensioni molto varie; le vetrine, piuttosto, hanno dimensioni simili da negozio a negozio, e si susseguono a distanze piuttosto regolari, in modo che l’occhio del passante possa avere una regolare “infilata” di finestre sul mondo di prodotti e servizi venduti all’interno. La distinzione tra i vari negozi è assicurata dalla presenza di insegne al di sopra della parete vetrata, che recano il nome dell’esercizio, e dal peculiare allestimento dell’esposizione in vetrina.

Lo spazio per l’attesa in Corso Buenos Aires, spazio ad esempio dotato di panchine per sedersi e con uno spiazzo meno trafficato di passanti, è molto ridotto: ci sono spazi per sedersi solo in Piazza Argentina e in Piazza Lima, sostanzialmente slarghi e propaggini del Corso (pur essendo piazze).

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Attrattivo – colorato – comunicativo

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. 1.    Dove è localizzato?
    Corso Buenos Aires è un viale milanese piuttosto centrale: collega piazzale Loreto a Porta Venezia.
  2. 2.    E’ un luogo fisso o mobile?
    Fisso
  3. 3.    È pubblico o privato/domestico?
    Pubblico
  4. 4.    All’aperto o al chiuso/interno?
    All’aperto
  5. 5.    È accessibile in modo libero o codificato? (dettagliare 200 battute)
    È accessibile in modo libero: come tutte le vie delle città, è sempre percorribile a piedi, con i mezzi pubblici o in macchina [eccezion fatta per le zone pedonali o i porticati]. I negozi veri e propri, invece, rispettano ciascuno i propri orari di apertura al pubblico.
  6. 6.    È uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? (dettagliare 200 battute)
    La primaria funzione di una strada è collegare due posti; la funzione di una via di shopping è offrire prodotti e servizi, attirare gente, identificarsi come luogo di ritrovo, per esempio proprio negli spazi antistanti le vetrine.
  7. 7.    Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? (dettagliare 200 battute)
    I marciapiedi sono sempre percorribili e le vetrine sono sempre visibili (a parte quelle provviste di serrande stoppe negli orari di chiusura); i negozi, piuttosto, possono aprire e chiudere l’ingresso al pubblico in orari stabiliti.
  8. 8.    È uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? (dettagliare 200 battute)
    Lo spazio del marciapiede antistante le vetrine è uno spazio codificato: oltre a rispettare le regole della viabilità del passaggio carrabile, il passante può sostare davanti alle vetrate, costruite appositamente per mostrare all’esterno la merce venduta all’interno. Proprio per questa caratteristica, al vetro del negozio non ci si può né appoggiare né lasciare biciclette. Anche l’ingresso ai negozi è codificato: ciascun negozio adotta i propri orari di apertura, per cui la sosta all’esterno è possibile ad ogni orario, mentre l’ingresso ha orari limitati.
  9. 9.    È attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? (dettagliare 200 battute)
    Come già visto nella descrizione, la strada di shopping cittadino è scandita dalla successione di vetrine dei negozi.
  10. 10.    Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? (dettagliare 200 battute)
    Lo spazio viene fruito da più persone contemporaneamente, circa 100.000 in media al giorno.
  11. 11.    Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? (dettagliare 200 battute)
    Oltre ai negozianti (che in realtà sono all’interno degli esercizi commerciali, non per strada), tutti i passanti sono potenziali consumatori. Essi camminano, sostano, leggono i cartellini e osservano la merce, parlano…
  12. 12.    Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? (dettagliare 200 battute)
    Nel caso in cui qualcuno stia aspettando in Corso Buenos Aires, può osservare le vetrine e leggere i cartellini informativi. Riferendosi alla lettura di un libro, piuttosto, non è inusuale trovare persone che aspettano amici in strada leggendo un libro, magari in piedi poggiati ad un muro.
  13. 13.    Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?
    Un affollato viale di shopping come Corso Buenos Aires non è pensato e strutturato per la lettura di un libro. Se si sta aspettando qualcosa (mezzi pubblici, un passaggio…) o qualcuno (un amico, un appuntamento…) si può sostare in piedi stando attenti ai passanti ed eventualmente leggere qualcosa che si è portati dietro
  14. 14.    Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? (dettagliare 200 battute)
    Altre azioni non relative alla lettura sono in primis passeggiare, chiacchierare, osservare le vetrine…
  15. 15.    Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) (dettagliare 200 battute)
    I passanti si spostano liberamente nello spazio dei marciapiedi. Spesso, però, capita che si formino spontaneamente correnti direzionali, per cui se si vuole andare in una data direzione è meglio incanalarsi con la massa di persone che segue quella direzione.
  16. 16.    Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? (dettagliare 200 battute)
    Corso Buenos Aires è accessibile sempre, ma, essendo un viale di shopping, è più affollata durante il pomeriggio, particolarmente il sabato, con la massima affluenza dalle 15 alle 19 circa. Il tempo d’attesa dipende da cosa o da chi sta aspettando: per entrare in un negozio d’abbigliamento non c’è attesa, mentre le gelaterie del Corso sono sempre affollate, e dunque capita di dover fare qualche minuto di coda.
  17. 17.    Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? (dettagliare 200 battute)
    I passanti non modificano lo spazio, semplicemente lo percorrono. Piuttosto, alcuni bar e punti di ristoro allestiscono il marciapiede con tavolini e sedie che ingombrano il passaggio, ma che vengono ritirati all’orario di chiusura.
  18. 18.    Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?
    Positivi: il Corso vede tra i vari negozi anche delle librerie! Si può aspettare in libreria…
    Negativi: non ci sono molti spazi per la lettura, ma ciò è comprensibile perché gli spazi di Corso Buenos Aires sono pensati per esporre merci e consentire lo shopping.
  19. 19.    Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?
    Potrebbero essere ampliati i marciapiedi e dotati di panchine, ma sempre considerando che lo scopo principale di Corso Buenos Aires è lo shopping.
  20. 20.    … altro?
    fonte dati del traffico in Corso Buenos Aires: http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/17/Affitti_alle_stelle_negozi_chiusi_co_7_080217051.shtml

 

 

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