Spazio ipovedenti @ Biblioteca Comunale di Lambrate

Nome contesto: biblioteche “particolari” o ausiliarie

Tipologia: biblioteca per ipovedenti

Declinazione specifica: SPAZIO IPOVEDENTI @ Biblioteca Valvassori Peroni

 

This slideshow requires JavaScript.


1)Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA a) contesti propri  

 

2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)

Lo spazio attrezzato per ipovedenti alla Biblioteca Comunale di Lambrate è un ampio locale, circa 6 x 10 metri, al primo piano dell’edificio. È un ampio stanzone nel sottotetto, all’interno del quale sono ricavati altri due piccoli studioli separati da porte a vetri.

Nello stanzone principale, la luce, intensa e diffusa, piove da un lucernario ricavato nel tetto, portando così luce naturale all’interno del locale. Lungo le pareti perimetrali sono disposti tavoli e sedie dotati di svariati dispositivi ottici e digitali di ausilio alla lettura (per le attrezzature, vedi domanda 4.9).

Le stanzette più piccole, invece, sono dotate solo di lampade da tavolo, e ricevono luce attraverso le porte a vetri dallo stanzone principale. In una stanza c’è lo studiolo per i volontari che, a turni, gestiscono lo spazio e ricevono le persone. Nell’altro studio, tre computer sono attrezzati con tastiere ingrandite, software di video ingrandimento e sintetizzatori vocali, screen reader e altri dispositivi compatibili con il computer: lo studio è attrezzato, insomma, a scopo dimostrativo, per dare un’idea alla persona subvedente che visita lo studio di come può essere utilizzato un computer normale con accorgimenti ad hoc per i propri problemi di vista.

Nello stanzone principale, alcuni armadi contengono altri dispositivi “analogici” ed ottici (lenti più o meno ingranditrici, lampade per migliorare il contrasto di immagini e testi), ed una teca espone altri oggetti d’uso comune per ipovedenti (libri con testo in corpo 16, 18, anche 20 punti; carte da gioco per ipovedenti; cellulari con reader e software di ingrandimento integrati; calcolatrici e orologi parlanti).

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Disponibile, dimostrativo, utile

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. 1.      Dove è localizzato?
    Al primo piano dell’edificio che contiene la Biblioteca Comunale di Lambrate, a Milano. Oltre l’ampia sala di lettura e d’esposizione e oltre il disimpegno delle scale, l’ultimo locale in fondo al corridoio è adibito ad AUSILIOTECA per ipovedenti.
  2. 2.      E’ un luogo fisso o mobile?
    fisso
  3. 3.      E’ pubblico o privato/domestico?
    Pubblico, perché l’ingresso è consentito a tutti, ma privato in quanto è gestito dall’Associazione Nazionale Subvedenti Onlus.
  4. 4.      All’aperto o al chiuso/interno?
    al chiuso
  5. 5.      E’ accessibile in modo libero o codificato? (dettagliare 200 battute)
    Considerando che l’accesso è consentito dalle 10 alle 13 dei giorni feriali, eccettuato il giorno di chiusura della Biblioteca, si può dire che è codificato, ma in realtà l’accesso è libero a tutti. Solo per il servizio “Tommaso!” offerto dall’Associazione è necessario chiedere appuntamento.
  6. 6.      E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? (dettagliare 200 battute)
    È un luogo specializzato: offre un servizio dimostrativo (gratuito) per chi ha residui visivi bassi.
  7. 7.      Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? (dettagliare 200 battute)
    L’accesso è consentito dalle 10 alle 13 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì: rispettati questi orari, la permanenza non ha limiti fissati.
  8. 8.      E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? (dettagliare 200 battute)
    Poiché l’accesso è consentito a tutti e l’uso delle attrezzature è piuttosto libero e assolutamente gratuito, si può considerare informale, benché specifico e funzionale.
  9. 9.      E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? (dettagliare 200 battute)
    L’ambiente è di per sé molto semplice, ma le attrezzature all’interno sono moltissime: nello stanzone su descritto fanno mostra di sé lungo una parete dei monitor che ad un profano possono sembrare banali computer: in realtà, sono video ingranditori di varie tipologie, ma sostanzialmente tutti sono provvisti di un piano d’appoggio (in alcuni casi a carrello, in modo che si possa spostare tenendo una manopola, senza complicarsi a spostare il libro), una lampada e una lente, un monitor. 3 di questi dispositivi hanno un braccio dotato di telecamera orientabile: il monitor, controllato dall’utente per mezzo di tasti sul carrello o alla base del monitor stesso, provvede ad ingrandire l’immagine, invertirne il contrasto, cambiarne i colori.
    Lungo la parete di fondo, c’è una selezione di dispositivi e/o software in grado di acquisire l’immagine di un testo per mezzo di uno scanner, convertire l’immagine in formato testo e poi, con un sintetizzatore, leggerne il contenuto ad alta voce, riproiettando il testo su uno schermo.
    Negli armadi, infine, ci sono dispositivi portatili: un video ingranditore portatile in grado di ingrandire l’immagine, modificarne colori e contrasto, essere ricaricato a pile o a batteria, costa tra i 500 e gli 800 €, ma la Onlus ne concedo un uso dimostrativo gratuitamente.
  10. 10.  Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? (dettagliare 200 battute)
    Sia individualmente sia in gruppo. In generale, c’è sempre almeno un volontario della Onlus che guida gli utenti nella scelta del dispositivo più adeguato al proprio grado di residuo visivo.
  11. 11.  Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? (dettagliare 200 battute)
    Come appena detto, c’è una persona che spiega, dimostra e fa da “guida” e altre persone, gli utenti del servizio, che sono sostanzialmente i “pazienti”.
  12. 12.  Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? (dettagliare 200 battute)
    Grazie all’uso dei dispositivi sopra citati, è possibile leggere libri, usare il computer per navigare in internet o svolgere altri lavori, si può fare le parole crociate…
  13. 13.  Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?
    Non è affatto banale che l’azione principale relativa al libro che si svolge in questo contesto sia proprio leggere: gli ausili qui raccolti servono proprio a restituire ai pazienti il piacere della lettura, sia di libri, riviste, supporti di lettura in senso stretto, sia altri testi come i prezzi nei negozi, le confezioni dei prodotti, poiché gli ausili sono pensati per restituire autonomia nella quotidianità dell’utente subvedente.
  14. 14.  Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? (dettagliare 200 battute)
    Lo spazio è principalmente pensato per dare e ricevere informazioni riguardo agli ausili di lettura.
  15. 15.  Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) (dettagliare 200 battute)
    La relazione tra la persona che gestisce lo spazio e l’utente che vi si reca per informarsi è piuttosto informale, un semplice dialogo come quello che ci può essere tra un cliente e un commesso di un negozio di ottica, ad esempio.
  16. 16.  Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? (dettagliare 200 battute)
    L’orario di apertura è di tre ore nella mattinata, ingresso libero, e su appuntamento nella fascia oraria pomeridiana due giorni a settimana (servizio “Tommaso!”)
  17. 17.  Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? (dettagliare 200 battute)
    Gli attori non modificano sostanzialmente lo spazio.
  18. 18.  Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?
    Positivi: anche per chi ha un residuo visivo molto basso, è possibile venire a conoscenza e sperimentare metodi e dispositivi che suppliscano alla mancanza. Il libro può essere letto dall’utente oppure ascoltato grazie ai sintetizzatori.
    Negativi: non è possibile usufruire dei dispositivi indiscriminatamente, lo spazio è solo informativo, e dunque gli ausili e i software devono poi essere acquistati dall’utente. [Al piano seminterrato della Biblioteca, però, c’è una postazione attrezzata per subvedenti e sempre accessibile agli orari di apertura della Biblioteca, postazione utilizzabile gratuitamente come il resto dei servizi della Biblioteca]
  19. 19.  Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?
    Potrebbe essere ampliato in modo da rendere sempre disponibili alcune dotazioni, utilizzabili gratuitamente insieme a tutti gli altri servizi offerti dalle Biblioteche Comunali di Milano.
  20. 20.  … altro?
    Maggiori informazioni su www.subvedenti.it, sito ufficiale della Onlus che gestisce questo spazio. Il servizio non sembra molto noto, ma ne usufruiscono persone subvedenti da tutta la Lombardia, un 10% anche dalle altre regioni d’Italia.
Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s