Scuola – Area Coperti della Mensa Pellegrini

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Nome contesto: Scuola

Tipologia: Mensa universitaria

Declinazione specifica: Area coperti della Mensa Pellegrini convenzionata col Politecnico di MilanoIndividuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA b) contesti neutri

2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)

La Mensa è collocata in un edificio dedicato, su un piano di circa 500 mq con una zona soppalcata di circa 200 mq. È ripartita in zone funzionali: ingresso, zona self-service, cassa, cucine, servizi igienici, zona coperti. Quest’ultima occupa I due terzi dello spazio totale e si trova in buone condizioni di illuminazione naturale; è previsto un impianto di riscaldamento e illuminazione artificiale. Lo spazio è scandito dalla presenza dei tavoli raggruppati circondati dalle sedie. Al centro è disposta una fila di cestini rifiuti attrezzati per la raccolta dei vassoi usati.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Vivace, conviviale, accessibile

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto

1. Dove è localizzato?

Si trova in via Giuseppe La Masa, nella zona 9 del campus di Ingegneria del Politecnico di Milano in Bovisa.

2.  È un luogo fisso o mobile?

È un luogo fisso.

3. È pubblico o privato/domestico?

La mensa è un esercizio privato ed è un luogo aperto al pubblico.

4. All’aperto o al chiuso/interno?

Si trova al chiuso.

5. È accessibile in modo libero o codificato? (dettagliare 200 battute)

È un luogo riservato a tutti gli studenti e professori dell’università convenzionata, che vi possono accedere in modo libero durante l’orario di apertura.

6. È un luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? (dettagliare 200 battute)

Il luogo è specializzato per adempiere la sua funzione primaria: accogliere gli studenti e i professori fornendo i pasti e i coperti per il loro consumo. Tale funzione si declina in sotto-funzioni specifiche (per servirsi, sedersi, avere dei piani su cui appoggiare piatti e vassoi, gettare i rifiuti). Si presta anche a usi secondari e potenziali (socializzare, riposare, riscaldarsi, leggere…)

7. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? (dettagliare 200 battute)

L’accesso alla mensa è consentito durante gli orari di apertura, stabiliti convenzionalmente e comunicati attraverso manifesti affissi esternamente e internamente all’edificio.

8. È uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? (dettagliare 200 battute)

Si tratta di uno spazio strutturato e codificato in cui la disposizione di elementi d’arredo e di attrezzature definisce aree precise in cui è richiesto un determinato tipo di comportamento da parte dell’utente (per esempio gettare bicchieri e stoviglie monouso nei cestini rifiuti e accatastare i vassoi usati sugli appositisupporti, oppure sistemare la propria postazione al termine del pasto senza abbandonarvi nulla).

9. È attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? (dettagliare 200 battute)

Sì, lo spazio risulta attrezzato per fornire agli utenti tutto ciò di cui hanno bisogno per consumare in minime condizioni accettabili di comfort e autonomia i pasti e facilitare la manutenzione del locale (vassoi, tovagliette, tovaglioli, bicchieri e posate reperibili nella zona self-service e trasportabili alla propria postazione consumo, tavoli, sedie,  appendiabiti a parete, cestini rifiuti diversificati per tipologia…)

10. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? (dettagliare 200 battute)

Lo spazio può essere fruito sia individualmente sia da gruppi più o meno numerosi e può ospitare fino a 300/400 persone al giorno.

11. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? (dettagliare 200 battute)

Gli utenti non rivestono un ruolo codificato definito e preciso. All’interno dello spazio complessivo della mensa agiscono secondo un processo convenzionato che regola il consumo (ingresso, lettura del menù, scelta dei pasti, pagamento, individuazione di un coperto e trasporto del vassoio, consumo, pulizia, uscita) all’interno del quale conservano una certo grado di libertà decisionale (scegliere dove sedersi e per quanto tempo, eventualmente acquistare altri articoli…)

I ruoli del personale sono codificati e sono costituiti dall’assolvimento delle proprie mansioni lavorative; essi indossano inoltre una divisa specifica.

12. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? (dettagliare 200 battute)

Vi si possono trasportare libri/riviste/appunti/dispense e testi scolastici, è possibile appoggiarli sui tavoli e sulle sedie, leggerli, consultarli, sfogliarli, studiarvisottolineando ed evidenziando (se si hanno gli strumenti adatti), gettarli nei cestini…

13. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Leggere stando seduti ai tavoli.

14. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? (dettagliare 200 battute)

È possibile consumare cibi e bevande, chiacchierare, ascoltare musica, scrivere, spostare tavoli e sedie, appendere alle sedie giacche e borse, lavorare al pc, fare origami con i tovaglioli…

15. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) (dettagliare 200 battute)

Le persone si possono muovere con una discreta libertà all’interno dello spazio, generalmente seguendo delle procedure convenzionali di massima e attenendosi al rispetto delle comuni norme di comportamento, buon senso e buon gusto (verso gli spazi, gli oggetti e gli altri utenti).

16. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? (dettagliare 200 battute)

Tipicamente lo spazio è utilizzato per una durata che corrisponde a quella di un pasto completo o parziale (da un quarto d’ora a mezz’ora, fino a un’ora) ma visi può sostare più brevemente, anche solo i tempo di consumarvi un frutto o una bevanda consultando la propria mail, oppure più a lungo, trattenendosi per chiacchierare, leggere, studiare da soli o i gruppo a seconda delle necessità (e della disponibilità di posti a sedere).

17. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? (dettagliare 200 battute)

Gli utenti modificano temporaneamente lo spazio portando ai tavoli il proprio pasto e accomodandosi sulle sedie, ma sono soliti risistemarlo portandolo alle condizioni iniziali. Eventualmente potrebbero aggregare tavoli, nel caso di gruppi numerosi.

Il personale ha più possibilità d’intervento sugli spazi, in particolare gli addetti alla pulizia: sono generalmente muniti di strumenti appropriati per la rimozione dello sporco e la disinfezione, possono cambiare temporaneamente o definitivamente la collocazione di alcuni elementi, sostituire quelli rotti…

18. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto?

È possibile avere un pasto completo ad un prezzo accessibile e qualità accettabile, nonché disporre gratuitamente di un posto coperto, riscaldato ed illuminato per consumare il pasto e svolgere altre attività anche simultaneamente, come mangiare leggendo, studiando o ripassando da soli o in gruppo oppure semplicemente sfogliando riviste. Lo spazio si presta ad accogliere gruppi numerosi.

E quelli negativi?

Con le mani sporche si potrebbero danneggiare anche irreversibilmente i supporti cartacei o rovesciarvi accidentalmente cibo o bevande. Sul tavolo potrebbe non esserci spazio a sufficienza per i libri.

19. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

Si potrebbe arginare il rischio di danneggiare i libri con le mani sporche munendo i tavoli di dispensatori di tovaglioli o salviettine (soprattutto per rimuovere l’unto).

Sarebbe comodo avere un posto dove appoggiare la borsa ed i libri; la lettura simultanea al consumo potrebbe essere facilitata da dei supporti/leggii collocabili sui tavoli per mantenere i libri sollevati e sfogliarli.

Tovagliette, bicchieri e stoviglie monouso potrebbero essere usati come veicolo di brevi messaggi/testi scritti.

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