La vita in Tenda

Nome contesto: Villaggi Turistici

Tipologia: Campeggio

Declinazione specifica: La Tenda

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA b) contesti neutri

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione.

La tenda è uno spazio che può avere diverse dimensioni a seconda del numero di persone che deve contenere. Esistono tende “canadesi” dalla classica forma di tetto a spiovente con la parte centrale alta nella quale si può stare anche in piedi, tende “istantanee” dalla forma piuttosto arrotondata (perché si basano su un meccanismo di apertura/chiusura a cerchio) nelle quali bisogna stare solo sdraiati o seduti, tende da montagna dalla forma tonda in alto e squadrata in basso con numerosi tiranti (per non volar via durante vento forte) nelle quali stare seduti o sdraiati e tende “famigliari” che si sviluppano in altezza e in lunghezza (per avere più aree dove far dormire più persone) nelle quali si riesce a stare anche in piedi. Una tenda è un luogo compatto che di solito contiene il minor numero di cose utili possibile: materassino, sacco a pelo, zaino, torcia, lampada che si appende, fornelletto e pentole, vestiti, libri, scarpe, cibo… È uno spazio che, a seconda dell’utente che vi alloggia, può contenere anche cose impensabili: tv, mini-frigo, animali domestici, materasso gonfiabile matrimoniale, etc.. L’illuminazione della tenda dipende dal giorno solare: la luce del sole penetra all’interno dell’abitacolo in quantità che varia a seconda del colore e dello spessore del tessuto polimerico di cui è composta la tenda. I colori chiari e tenui fanno penetrare luce chiara già dalle prime ore del mattino mentre i colori scuri rendono l’interno della tenda più ombroso. Anche la posizione della tenda comporta un ingresso maggiore o minore di luce all’interno: se la tenda si trova sotto il sole sia i colori chiari che i colori scuri fanno penetrare tanta luce, se la tenda invece ci trova all’ombra vale quello che ho scritto prima.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto.

Temporaneo, compatto, selvaggio.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. Dove è localizzato?

All’interno di un’area campeggio.

  1. E’ un luogo fisso o mobile?

È un luogo mobile.

  1. E’ pubblico o privato/domestico?

È uno spazio privato.

  1. All’aperto o al chiuso/interno?

La tenda si trova all’aperto e l’utente si trova all’interno.

  1. E’ accessibile in modo libero o codificato?

L’accesso alla tenda è assolutamente codificato, si tratta appunto di uno spazio privato quindi la sola utenza è quella proprietaria della tenda o eventuali amici e conoscenti previo invito.

  1. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

Si tratta di un luogo dagli usi multipli. È l’utente che decide cosa fare mentre vi si trova all’interno: dormire, mangiare, cambiarsi gli abiti, leggere, giocare a carte, fare origami, chiacchierare con un amico, etc..

  1. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

I tempi di accessibilità non sono prestabiliti, è l’utente che decide quando fruire della tenda. Solitamente possiamo trovare persone che fanno “vita da campeggio” quindi passano gran parte del tempo all’interno della tenda per rilassarsi, riposarsi, leggere, etc.., oppure utenti che usano la tenda solo per dormire perché nel corso della giornata fanno delle attività che li portano a stare lontano dalla tenda (visitare luoghi, andare al mare, fare escursioni in montagna, etc..)

  1. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

Si tratta di uno spazio informale. È un ambiente privato che l’utenza organizza secondo la sua volontà senza attenersi ad alcuna regola prestabilita.

  1. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

La tenda di per sé è solo un abitacolo che può riparare l’utente dalla pioggia e dagli insetti, non è uno spazio attrezzato. Viene attrezzato dall’utente per soggiornare in modo confortevole.

  1. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

A seconda dei casi possiamo trovare tende abitate da una sola persona, o da più persone. Genericamente la vita in tenda presuppone un contatto molto vicino e intimo tra le persone che ci andranno a stare, per questo motivo è più facile trovare utenti come famiglie, coppie, amici affiatati o persone in solitaria. Solitamente non più di 4 persone per tenda.

  1. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

Dal momento che la tenda deve rappresentare una “casa momentanea”, l’utenza al suo interno svolge azioni domestiche: dormire, cambiarsi i vestiti, mangiare, bere, leggere, giocare a carte, cucire, disegnare, etc…

  1. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

In tenda si è soliti leggere un libro, un giornale, un taccuino di viaggio, una guida turistica, etc.. perché è uno spazio dedicato al relax della persona in vacanza.

  1. Qual è l’azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato …)?

Cimentarsi nella lettura di un libro o di un giornale di solito stesi sul materassino supini o proni.

Di giorno senza l’ausilio di luce artificiale, di notte tramite torce da tenere in mano o lampade da appendere ad un gancio in alto alla tenda.

  1. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

Dormire, mangiare, cucire, cantare, vestirsi, suonare la chitarra, giocare a carte …

  1. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

I movimenti all’interno di questo ambiente sono liberi ma limitati perché lo spazio è assai ridotto. Solitamente si compiono movimenti da seduto perché la tenda non è abbastanza alta da poter stare in piedi e perché gli oggetti presenti sono a portata di mano.

  1. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

I tempi di accessibilità non sono prestabiliti, è l’utente che decide quando fruire della tenda. Solitamente possiamo trovare persone che fanno “vita da campeggio”  quindi trascorrono più di 12 ore in tenda compiendo svariate azioni (rilassarsi, riposarsi, leggere, etc..), oppure utenti che usano la tenda solo per dormire (quindi meno di 12 ore) perché nel corso della giornata fanno delle attività che li portano a stare lontano dalla tenda (visitare luoghi, andare al mare, fare escursioni in montagna, etc..)

  1. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

Lo spazio può essere modificato a piacere dal fruitore dal momento che lui è il destinatario di quell’ambiente: la modifica riguarda la disposizione degli elementi presenti all’interno della tenda: materassino, sacco a pelo, lampada, zaino, vestiti, etc…

  1. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

Aspetti positivi: possibilità di stare a contatto con la natura pur restando riparati da sole e pioggia (i suoni e i rumori della natura possono risultare rilassanti per l’utente durante la lettura di un libro o un momento di relax); Aspetti negativi: in estate la tenda durante il giorno può essere troppo calda, perché la struttura si surriscalda molto velocemente (così come in inverno o con la pioggia, risulta un ambiente troppo freddo e umido), possibilità di assumere poche posizioni (sdraiati o seduti).

  1. Come questo contesto potrebbe essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

Premettendo che oramai la tecnologia ci segue ovunque, si potrebbe pensare di posizionare dei piccoli pannelli solari sopra la tenda per poter creare corrente elettrica utilizzabile per caricare il cellulare, leggere di notte, fare il the o il caffè la mattina, etc.. senza aver bisogno di attaccarsi alla corrente del campeggio o nel caso ci si trovi in un posto sperduto senza corrente. Oppure dotare la tenda di punti luce di diversa intensità per diversi usi possibili (mi immagino una tenda che abbia dei LED a diversa altezza – a metà tenda, in alto alla tenda, vicino all’ingresso, vicino alle tasche interne della tenda – in modo che l’utente possa disporre della luce dei LED in diverse occasioni: quando di notte sta entrando/uscendo dalla tenda e deve fare attenzione a quello che calpestra, quando sta leggendo sdraiato sul materassino e non vuole tenere la torcia in mano, quando deve prendere qualcosa da una tasca interna della tenda ed è notte).

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