Tipografia

Scheda CONTESTI
Nome contesto: TIPOGRAFIA
Tipologia: LEGGERE IN DITTA
Declinazione specifica: UFFICIO DI AZIENDA TIPOGRAFICA
Contesto: PROPRIO

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione   (500 parole max)
La tipografia in esame è situata a Varese, in un capannone industriale ai margini della città. Lo spazio dell’azienda è ripartito in 4 locali (escluso il bagno, che si trova all’esterno). La ditta ha 2 ingressi, uno pubblico e uno privato. Non si tratta di una grossa impresa; all’attivo vi lavorano due grafici, uno stampatore-tuttofare, e il titolare stesso.
Lo spazio principale, con pianta a T, ospita il lavoro grafico e la stampa digitale (il carico di lavoro maggiore): è perciò dotato di una grande scrivania componibile “a X” centrale con 4 computer; 2 grosse stampanti digitali (più copiatrice), una lavagna luminosa per i controlli delle stampe, un plotter per stampe in grande formato, scaffali e ripiani con vari tipi di carta e modelli-campione da mostrare ai clienti più un angolo ristoro con macchinetta del caffè e frigo. L’illuminazione generale è data da neon al soffitto: le finestre sono oscurate per evitare riflessi sugli schermi. La ventilazione è garantita dal movimento d’aria attraverso le due porte d’ingresso, lasciate aperte in estate, e un ventilatore. In inverno si fa uso del riscaldamento centralizzato.
Un altro grande spazio ospita i macchinari meccanici per la stampa tipografica: stampanti Gutenberg, sviluppatrici per pellicole, presse per lastre, tavoli, scaffalature e cassetti contenenti i caratteri mobili in metallo, gli inchiostri, le lastre e vario materiale. L’illuminazione è data dai neon a soffitto, da una grande finestra, e da un lucernario sopra l’ingresso.
Il terzo locale è ancora più variegato: all’interno si eseguono i tagli della carta (blocchi, libri, locandine, biglietti…) tramite macchinari e/o a mano, le cordonature (per la piega), i montaggi (libretti), le plastificature, le rilegature, le piegature, le cuciture ecc. e vi si trovano tutte le macchine/strumenti necessari. Lo spazio è anche usato come magazzino e contiene un vasto assortimento di carta, materiali e attrezzature. Luce garantita da 3 neon a soffitto e da 2 grandi finestre con vetro opaco.
C’è infine l’ufficio, in perenne disordine, dotato anch’esso di computer e scrivania. Vi si svolge la parte burocratica e contabile della ditta. Vi si trova anche l’archivio cartaceo dei lavori con i relativi campioni, le fatture, le schede clienti… È un locale abbastanza buio e piccolo: c’è un solo neon e una finestra sempre oscurata. Insufficiente il lucernario sopra la porta.
3) indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto
creativo – animato – vario
 4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.
Dove è localizzato?
La tipografia in questione si trova a Varese, in una struttura autonoma di fianco alla strada provinciale, in una zona non prettamente industriale (sono presenti anche delle abitazioni).
E’ un luogo fisso o mobile?
È un luogo fisso.
E’ pubblico o privato/domestico?
È un luogo pubblico.
All’aperto o al chiuso/interno?
L’azienda si trova all’interno di un capannone.
E’ accessibile in modo libero o codificato? (dettagliare 200 battute)
È accessibile in modo libero: si può entrare per informarsi, per fare le ordinazioni, per curiosare tra i macchinari storici, per controllare/revisionare i propri lavori prima di mandarli in stampa…
E’ un luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? (dettagliare 200 battute)
La funzione principale della ditta (monofunzione) è quella di eseguire lavori grafici e di stampa: si spazia tra loghi digitali, depliant, lotterie, biglietti da visita, volantini, buste e carte intestate, partecipazioni nozze, poster, stampa su tele, cartellette, striscioni, album fotografici, libretti, adesivi…la ditta è attrezzata per la maggior parte di queste funzioni; per eseguire lavori più complessi, invece (realizzazione di timbri, adesivi per furgoni, striscioni in plastica…) si fa ricorso ad altre aziende specializzate. La funzione-uso è strutturata sulla richiesta e sul soddisfacimento del cliente.
Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? (dettagliare 200 battute)
I tempi di accessibilità per i clienti sono vincolati all’orario di apertura (lu-ve dalle 9.00-13.00 e dalle 14.00-18.30). Spesso i dipendenti accedono alla tipografia per gli straordinari (il sabato mattina, o si fermano oltre la chiusura). Il titolare invece è reperibile in ufficio quasi sempre.
E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? (dettagliare 200 battute)
È uno spazio strutturato per chi vi lavora: ci sono dei “percorsi” da seguire per accendere i macchinari, ad esempio, piuttosto che per il processo di stampa (sia digitale che tipografica) esistono delle sequenze regolamentate di utilizzo ed impostazione delle macchine; come anche gli “step” del lavoro grafico a computer. Anche la contabilità segue delle procedure di lavoro codificate.
E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? (dettagliare 200 battute)
È attrezzato molto bene per la funzione principale della ditta (grafica e stampa) con i macchinari elencati sopra; sono organizzate le interazioni con altre aziende (corrieri e trasporti); inoltre si ricevono per mail delle newsletter che informano su eventi e prodotti relativi al lavoro; la tipografia è abbonata ad alcune riviste di grafica, cataloghi di prodotti e campioni di vario materiale.
Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? (dettagliare 200 battute)
Lo spazio viene fruito da più persone contemporaneamente: i dipendenti che lavorano e si muovono all’interno dello spazio più i clienti che vanno e vengono. Solitamente nell’ufficio grafico si ha la compresenza continua di tre-quattro persone che si alternano; al contrario nell’ufficio contabile lavora solo la commercialista.
Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? (dettagliare 200 battute)
Gli attori-dipendenti hanno ruoli primari ma non definiti: capita a volte che uno dei grafici aiuti a montare un libretto, a cordonare, o che lo stampatore risponda al telefono dell’ufficio: c’è molta compartecipazione nei limiti del possibile. Infatti l’utilizzo di alcuni macchinari e dei programmi richiedono competenze specifiche. Queste azioni e procedure sono perciò codificate. Gli attori-clienti si muovono invece liberamente all’interno dello spazio e spesso “impacciano” il lavoro.
Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? (dettagliare 200 battute)
Il materiale di lettura è molto vario: dalle mail alle riviste, alla posta, ai fax, ai post-it, ai giornali, alle schede clienti, alle consegne/ordinazioni, agli appunti presi per telefono trascritti su di un blocco, ai messaggini cartacei che ci si lascia fra colleghi sulla scrivania o incollati al muro. Tutto questo materiale viene letto, spostato, catalogato, ev. corretto, copiato; ciò che viene ritenuto importante (per l’archivio) viene conservato, altrimenti tutto questo materiale cartaceo viene gettato e riciclato.
Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?
In tipografia la lettura è uno dei punti cardine, oltre all’immagine: lettura come servizio, legata alla successiva scrittura e stampa. Si inventano slogan, messaggi pubblicitari, si fanno traduzioni, si copiano o editano testi di riviste o libri, menù, dati, numeri; tutto a computer. Ma soprattutto si rilegge e corregge tutta la produzione prima di mandare in stampa. Ci si tiene informati rispetto alla realtà circostante tramite riviste che arrivano per posta.
Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? (dettagliare 200 battute)
Azioni più “tecniche” legate alla produzione (taglio…). Oltre a questo si nota l’ampio utilizzo dell’angolo ristoro: si fa il caffè e si consumano pasticcini o crackers. Si crea la grafica: in questo contesto infatti lettura-scrittura e immagine sono inscindibili. A volte si schizza e si disegna a mano prima di usare il computer. Si chiacchiera. Si ascolta musica. Si riordina o pulisce.
Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) (dettagliare 200 battute)
Gli attori seguono delle procedure per adoperare i macchinari egli spostamenti sono vincolati da queste: per stampare in digitale ad esempio bisogna impostare il file dal computer, alzarsi ed andare a regolare la stampante, tornare alla postazione e mandare la stampa; poi ci si alza, si prende la stampa e la si controlla sulla lavagna luminosa (nel caso del fronte-retro). Infine, se va bene, si torna al computer e si lancia la stampa multipla. Per il contatto clienti: si appunta la commissione, si prepara il file in ordine di prenotazione, si contatta il cliente per la conferma e se va bene si manda in stampa. Le azioni e gli spostamenti sono vincolati dal funzionamento delle macchine e dagli obiettivi di lavoro e si cerca di coordinarli fra i dipendenti.
Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? (dettagliare 200 battute)
Per i clienti gli orari di fruibilità dello spazio sono quelli degli orari di apertura della tipografia, per i dipendenti vanno oltre, alle volte. La ditta è aperta tutto l’anno (salvo festività). Il titolare è rintracciabile praticamente sempre, in ufficio o sul cellulare.
Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? (dettagliare 200 battute)
Gli attori (i dipendenti) possono modificare lo spazio della ditta in relazione alle proprie esigenze: possono regolare il mobilio o le macchine, oppure spostarle; possono personalizzare le pareti o introdurre piccoli oggetti o alimentari; per le azioni rilevanti bisogna però chiedere il consenso del titolare. Le modifiche solitamente sono temporanee; a meno che non si decida di introdurre nuove macchine o sistemi.
Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?
Aspetti positivi: si legge di tutto; dai temi di attualità alle poesie, di argomenti interessanti e non (cataloghi d’arte, menù delle pizze…). Si viene a contatto con materiale variegato e c’è possibilità di confronto. Si allena l’ortografia. Si assimilano termini nuovi. Ci si ingegna per rendere gli appunti e le schede comprensibili e visibili dai colleghi.
Aspetti negativi: spesso, nel disordine che si viene a creare, materiale importante viene smarrito (note, schede, dati…) oppure i dipendenti non capiscono gli appunti di un altro (solitamente assente in quel momento). Non c’è sufficiente classificazione degli argomenti/temi e si perde tempo nel cercarli.
Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?
Più ordine, maggior classificazione, incremento di chiarezza/comprensibilità delle note/appunti, comunicazione più codificata tra i lavoratori; possibilità di correzione più rapide, maggior fluidità e chiarezza con i clienti (capire subito cosa vogliono e farsi capire)…

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