Caffè letterario – “D’espresso”

Scheda CONTESTI

Nome contesto: Caffè/Bar

Tipologia: Caffè letterario

Declinazione specifica: Caffetteria

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

 

CATEGORIA b) contesti neutri
  1. Almeno 3 immagini

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  1. Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione(500 parole max).

    Il D’Espresso caffè di New York è un posto unico sviluppato su 500 mq. La caffetteria nasce da un ispirazione progressista e dal libero pensiero dello studio “ Nema Workshop”. L’idea è quella di capovolgere di 90 gradi una libreria (intesa come luogo) e poggiarla su uno dei suoi lati ottenendo un risultato di grande effetto sfidando le leggi di gravità. Al D’espresso il pavimento e il soffitto diventano le pareti laterali della stanza e le pareti laterali, quelle che ospitano le scaffalatura e i libri diventano pavimento e soffitto. La luce è direzionata in maniera orizzontale, i 4 lampadari in vetro e la parete in vetro smerigliato, tradizionalmente localizzate al soffitto, in questo contesto sporgono dal muro dietro il bancone di servizio, inoltre la luce durante il giorno filtra dalla vetrata che caratterizza l’entrata.

  1. indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Spiazzante, Stravagante, Unico

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. Dove è localizzato

    Il caffè è situato sulla Madison Avenue e la 42° strada a New York, nelle vicinanze della New York Public Library a Bryant Park da dove trae ispirazione il design del locale.

  2. E’ un luogo fisso o mobile?

    E’ un luogo fisso.

  3. E’ pubblico o privato/domestico?

    E’ un luogo pubblico

  4. All’aperto o al chiuso/interno?

    Lo spazio del locale è strutturato internamente.

  5. E’ accessibile in modo libero o codificato? (dettagliare 200 battute)

    Il locale non è soggetto a nessuna codifica, l’accesso avviene liberamente, non è richiesto nessun tipo di abbigliamento e nessuna selezione all’ingresso. Questo è un luogo dove giovani artisti, giornalisti e studenti si mescolano a manager in giacca e cravatta creando un melting pot culturale molto interessante.

  6. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? (dettagliare 200 battute).

    Il D’espresso è un luogo specializzato in termini univoci, la sua funzione principale è quella del caffè. Esistono comunque delle funzioni non specializzate ma intrinseche in un contesto come questo, lo scambio culturale e la lettura di un buon libro gustando uno degli ottimi prodotti di caffetteria sono solo due delle molteplici sfaccettature che il D’espresso presenta e offre in modo indiretto ai suoi clienti.

  7. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? (dettagliare 200 battute)

    L’ accessibilità è regolamentata dagli orari del locale.

  8. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? (dettagliare 200 battute)

    E’ uno spazio strutturato in maniera efficiente, ingegnosa e audace, studiato nei particolari rispecchiando l’animo e le sfumature culturali non che la stravaganza e la bizzarria del luogo in cui è situato e della città in cui sorge.

  9. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? (dettagliare 200 battute)

    Lo spazio di 500 mq del D’espresso e suddiviso in maniera tale da ottenere una sala per la caffetteria, una zona “service” dove è collocato il banco bar e l’ingresso della cucina, i servizi igienici e una zona dove potersi servire con prodotti annessi alla caffetteria ( latte, zucchero, cacao, etc…).Lo spazio è caratterizzato da un design audace che mira a creare un marchio per una serie di locali di questo tipo. La stanza è completamente capovolta, il parquet scuro a spina di pesce fa da parete laterale dietro ai tavolini, seguendo questa logica anche il soffitto, compreso di lampade in vetro sferico e grandi quadrati in vetro smerigliato retroilluminati, slittano creando la parete dietro il banco bar. Il soffitto reale del caffè, il pavimento e gli altri muri laterali sono ottenuti con piastrelle smaltate e stampate con scaffali pieni di libri a grandezza naturale di color seppia. L’arredamento è all’avanguardia, il bancone bar, di colore bianco lucido e inserti in vetro è caratterizzato da un design minimalista, mentre la sala è arredata con tavolini tondi bianchi, con sedie in plastica trasparente e un unico divano in pelle scura più tradizionale rispetto al resto degli arredamenti che si estende per tutta la parete del locale. Il concetto di questo design trova massima espressione nella luce e nella materialità.

  10. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? (dettagliare 200 battute)

    Lo spazio è pensato per poter ospitare fino ad un massimo di 30 persone circa.

  11. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? (dettagliare 200 battute)

    Gli attori che si trovano all’interno del locale sono i barman e i clienti. I primi hanno ruoli codificati in quanto svolgono un lavoro, i secondi hanno ruoli non codificati, non hanno nessun compito o dovere, tuttavia svolgono una serie di azioni che all’interno di luoghi come questo diventano indirettamente codificati.

  12. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? (dettagliare 200 battute)

    Al D’espresso è possibile leggere un buon libro una rivista o un quotidiano portatosi , consumando uno dei prodotti offerti dalla casa seduti al tavolo di un caffè letterario di concezione futurista e unico nel suo genere.

  13. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

    Lo spazio, disegnato ispirandosi ad una libreria capovolta, indica in maniera suggestiva lo spirito con cui è stato concepito il locale, capace di fondere insieme la passione del caffè e della lettura.

  14. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? (dettagliare 200 battute)

    All’interno del caffè è possibile usufruire dei servizi tradizionali di un bar, con una particolare attenzione alla caffetteria. Il locale inoltre è un luogo d’incontro per molti “newyorkesi “incuriositi dall’idea di entrare in uno spazio che scardini la solita idea di caffè.

  15. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) (dettagliare 200 battute)

    Le persone all’interno di questo spazio si muovono liberamente, tuttavia essendo una caffetteria, le azioni principali sono quelle di recarsi al bancone o sedersi ad un tavolo, che si ripetono a prescindere dal soggetto.

  16. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? (dettagliare 200 battute)

    Lo spazio è accessibile durante i suoi orari di apertura, con un incremento maggiore durante la colazione. I tempi di fruibilità da parte del soggetto sono vari e dipendono da persona a persona, in media i tempi sono compresi fra i 5 e i 30 minuti circa.

  17. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? (dettagliare 200 battute)

    Non è possibile da parte degli attori (clienti) modificare gli spazi in modo permanente.I baristi possono invece cambiare la disposizioni degli arredi a loro discrezione.

  18. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

    Gli arredi e la struttura del locale sono aspetti positivi. Gli aspetti negativi sono riconducibili all’assenza di vere librerie dove si possibile prendere libri da leggere mentre si consuma.

  19. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

    L’ inserimento di strutture reali per contenere i libri, (scaffalature, librerie, etc…) e di isole per la lettura create con sedute più consone all’azione e un’ illuminazione più calda e meno stressante, renderebbero il D’espresso oltre che unico anche più funzionale in relazione al libro e alla lettura.

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