Cinema

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Scheda CONTESTI

Nome contesto: CINEMA

Tipologia: ESTERNO

Declinazione specifica: PORTICO DEL CINE-TEATRO TRESARTES, VITTUONE (MI)

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA b) contesti neutri

2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione  

Il portico del “Tresartes” è situato in un area di forte interesse civico. Sotto lo stesso portico vi sono infatti una banca, un ufficio amministrativo, un bar, e il municipio. Di fronte ci sono le fontane, un monumento bronzeo, e la piazza della chiesa parrocchiale, pavimentata. Sopra l’ingresso del portico c’è un cartello luminoso che comunica informazioni su santi del giorno, temperatura, riunioni in comune, eventi pubblici. Ci sono i polverosi davanzali delle finestre a vetro dell’edifico vicino che ben si prestano alla seduta. Dietro l’angolo di questa parete vetrata è pieno di biciclette parcheggiate. L’entrata del cinema ce la si trova davanti arrivando dalla piazza. Essa è composta da porte vetrate, e da un insegna posta sopra di esse. La locandina è appoggiata all’esterno, sotto il portico.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

DEBOLMENTE ILLUMINATO, ESTERNO, PUBBLICO

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. 1.          Dove è localizzato?

Si trova nella piazza principale di Vittuone.

  1. 2.          E’ un luogo fisso o mobile?

 E’ fisso.

  1. 3.          E’ pubblico o privato/domestico?

 E’ pubblico.

  1. 4.          All’aperto o al chiuso/interno?

 E’ all’aperto, ma al coperto.

  1. 5.          E’ accessibile in modo libero o codificato?

 E’ un portico di passaggio, utilizzato non solo dai clienti del cinema.

  1. 6.          E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

Conduce al cinema. E’ utilizzato specialmente da chi esce a fumare nell’intervallo del film, da chi si è stufato della proiezione e vuole farsi una passeggiata. In questi casi diventa un luogo di incontri.

  1. 7.          Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

 Sempre.

  1. 8.          E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

 Fa parte di un progetto architettonico che aveva come scopo la riqualificazione dell’area urbana centrale per accogliere gli edifici istituzionali. E’ uno spazio pubblico, articolato e concepito per agevolare il movimento delle persone e per facilitare l’accesso agli edifici.

Essendo strada fondamentalmente, o meglio, piazza, è un luogo pubblico strutturato, ma non formale.

  1. 9.          E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

 Non c’è nemmeno una panchina propria, perciò non è attrezzato per il suo scopo, cioè accogliere gli utenti del cinema che fumano o prendono aria durante l’intervallo. L’unica panchina è il bordo della fontana che dista circa dieci passi dall’ingresso, ed è allo scoperto, esposta alle intemperie.

  1. 10.      Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

A volte c’è una sola persona che fuma, a volte più gruppetti da due o tre persone e qualcuno da solo. A volte i gruppetti di ragazzi siedono sulla fontana.

  1. 11.      Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

Le figure sono di tre tipi: chi sta entrando al cinema passando per i portici, chi passa il tempo durante l’intervallo, chi è di passaggio e passa dalla viuzza sul retro alla piazza principale.

  1. 12.      Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

 Si può leggere libro o giornale, la fioca illuminazione è sufficiente per leggere, a patto ci si sposti più verso la piazza, dove però la seduta non c’è. Si possono avere libri in borsa o nello zaino.

  1. 13.      Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

 Essendo luogo di interesse pubblico, vi sono appese locandine della programmazione cinematografica, e spesso affissioni pubbliche inerenti all’attività del comune.

  1. 14.      Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

 Si può fumare, chiacchierare, saltare dalle scale, andare in skateboard sugli scalini e saltando sui bordi della fontana, si può sedersi sul davanzale delle finestre vetrate, si può entrare al cinema.

  1. 15.      Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

 Durante la giornata le persone passano per passare da una parte all’altra del paese. La piazza divide infatti la zona nord dove c’è la stazione, dalla zona sud dove c’è la via Magenta e le fermate della Movi Bus. Le persone passano a piedi con le borse della spesa, o con i bambini. Chi vuole attraversare la piazza in bici è invitato a passare per un altro passaggio, molti passano comunque pur dovendo scendere poi dagli scalini della piazza.

  1. 16.      Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

Naturalmente questo spazio è frequentato specialmente durante le proiezioni o gli spettacoli teatrali. Di notte è deserto, di giorno è di passaggio. Chi esce durante lo spettacolo: fuma una sigaretta, dieci minuti massimo; si è stufato, venti minuti massimo; ragazzi di passaggio, cinque minuti max; ragazzi vicino alla fontana, anche un’ora.

  1. 17.      Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

 Gli attori possono macchiare il pavè spuntando gomme, possono sporcare con cartacce, mozziconi, possono con schiamazzi disturbare la gente che abita nel due lati adiacenti della piazza.

  1. 18.      Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

 Leggere seduti sul bordo della fontana di notte è bello perchè è tutto molto silenzioso e la luce un pò spettrale. Per il resto non ci sono reali motivi perchè una persona dovrebbe leggere durante l’intervallo di un film. Dura talmente poco! A meno che non abbia aspettato questo momento per leggere gli sms o la locandina del film che sta guardando. Oltretutto manca una seduta molto vicina all’ingresso. Quando c’è vento sotto quel portico vi è corrente d’aria.

  1. 19.      Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

Panchine! Almeno due, con schienale. (Non le metteranno mai perchè gli abitanti del condominio si lamenterebbero, perchè sarebbero utilizzate dai ragazzi durante la notte).

  1. 20.      … altro?

La piazza di notte è bella perchè un luogo civico, sempre affollato, è finalmente vuoto (senso di libertà).

 Gruppo 14

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