Bosco del parco Ticino

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Scheda CONTESTI

Nome contesto: BOSCO

Tipologia: BOSCO DI LATIFOGLIE

Declinazione specifica: PARCO TICINO DI PONTEVECCHIO “LA FAGIANA”

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA b) contesti neutri

 2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione  

Il bosco è un luogo dove c’è alta densità di vegetali di media o grande altezza. In questo bosco la vegetazione e le fronde superano sempre i quattro metri di altezza, e di solito la media e di otto\dieci metri. Nel bosco di latifoglie durante la stagione estiva entra poca luce, filtrata dalle fronde, d’inverno invece il bosco è luminoso quasi come un qualunque campo aperto; di notte il bosco è da buio a totalmente oscuro (dipende dalla luna).

Il sottobosco (suolo) è umido e presenta uno strato di foglie morte, e sotto uno strato di humus (terriccio formato da sostanze organiche decomposte) e in certi punti è invaso da rovi, felci, ricci di castagne, edera, legna secca e tronchi caduti. Nel parco Ticino scorre il fiume, bordato da un greto più o meno largo (da 300 m a 1 m) composto da ciottoli grandi in media dai 5 ai 10 cm.

Entrare nel bosco significa di solito rilassarsi: il bosco è silenzioso, gli unici rumori sono le foglie mosse dal vento, ramoscelli che cadono, cinguettio di uccelli, fruscii. D’estate offre un riparo al caldo ma le zanzare spesso infieriscono. Se ci si vuole sedere è meglio avere qualcosa su cui farlo perchè il suolo è anche popolato da grilli, ragni, scorpioni e coleotteri. Nel bosco non è raro trovare cibo commestibile come fragoline, mirtilli, more, lamponi e funghi. Di tanto in tanto si incontra una radura con tavolini e panchine, un gazebo, sculture di qualche concorso.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Selvaggio, folto, verde

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

1.          Dove è localizzato?

In Lombardia. All’estremo ovest della provincia di Milano, lungo quasi tutto il corso del Ticino (90 km). La “Fagiana” invece è tra Boffalora Sopra Ticino e Pontevecchio di Magenta.

2.          E’ un luogo fisso o mobile?

E’ un luogo fisso, gli alberi non camminano, e si muovono solo se tagliati e trasportati. Il bosco infatti cambia solo con l’intervento di disboscamento, intervento umano. Le aree dei parchi sono protette.

3.          E’ pubblico o privato/domestico?

E’ un luogo pubblico nel caso dei parchi, nelle aree montane  i boschi sono invece di proprietà, ma comunque di libero accesso e passaggio.

4.All’aperto o al chiuso/interno?                                                                                                       E’ un luogo all’aperto.

5.          E’ accessibile in modo libero o codificato?   

Il parco Ticino è accessibile solo negli orari d’apertura (7.00 – 20.00) presso le entrate principali, sempre passando da quelle nascoste o dai sentieri. Gli altri boschi non protetti sono sempre accessibili, a qualunque ora.

6.          E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

In quanto luogo naturale non ha una funzione propria. Tuttavia storicamente il bosco è stato fonte importante di materie prime, cibo, e combustibile. Le castagne erano in principale bene che vi si ricavava, secondo solo al legname da fuoco o da costruzione. Il bosco è sempre stato inoltre l’ispiratore di molte leggende e miti della cultura europea e dell’iconografia di origine celtica.

7.          Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

Dalle 8.00 alle 20.00, ma spesso non chiude mai.

8.E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

Il bosco in generale per fortuna non lo è, segue solo le leggi della natura. Il parco invece si, è strutturato e codificato perchè è un’istituzione pubblica.

9.          E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

Ha al suo interno strutture della forestale, gabbie per animali, strutture per il rimboschimento e il ripopolamento della fauna, panchine e aree pic-nic anche al coperto, sentieri indicati, ponti, mappe, schede informative su flora e fauna, e perfino un impianto di videosorveglianza.

 10.          Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

Lo spazio è fruito da più persone, tante persone: ciclisti, praticanti di jogging, ragazzi, scolaresche, fotografi, anziani, appassionati della natura, agenti della forestale, pescatori abusivi, appassionati di bird-watching

11.      Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

In quello spazio gli unici attori codificati sono gli addetti alla struttura: agenti della forestale, addetti alla pulizia, custodi, biologi e naturalisti, abitanti degli agriturismi vicini, organizzatori di eventi o iniziative. Gli altri sono gli utenti cioè i visitatori.

12.      Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

 Le persone possono portarsi i libri da casa, a mano o nelle borse\zaini, e leggere in un pomeriggio durante il pic-nic, dopo una grigliata, prendendo il sole sul greto del fiume, o in solitudine immersi nella luce soffusa che filtra tra le piante.

13.      Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Il bosco non è pensato. Il parco invece si propone l’obiettivo di offrire ai cittadini un luogo selvatico dove stare a contatto con la natura. Leggere nel silenzio del bosco, nei profumi del bosco è una della attività più appaganti che possa immaginare in quel luogo.

14.      Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

 Camminare, correre, giocare a nascondino, raccogliere funghi, bacche, castagne, girare in bicicletta, fare un pic-nic, cercare gli animali, fare fotografie, fare l’amore, ascoltare il lettore mp3, fumare, prendere il sole, chiacchierare, contemplare la natura, scrivere a mano, disegnare, nascondere cose, nascondersi, esplorare il sottobosco vergine, fare il bagno nel Ticino, campeggiare (illegale), fare grigliate (illegale fuori dagli spazi adibiti), suonare.

15.      Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

Vi è un folto reticolo di sentieri, secondari e principali (con tanto di mappe e segnalazioni di direzioni e distanze), e poi c’è il fiume. Il parco è attraversato da nord in direzione sud-est dal sentiero del giubileo denominato “E1” (il principale e più segnalato) che dalla Svizzera porta nel cuore dell’Italia passando per il parco. Le persone seguono quello e altre sue ramificazioni per circolare e fare biciclettate e camminate. Le strutture della forestale spesso ospitano animali che si possono andare a vedere.  Qualcuno campeggia abusivamente.

16.      Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? Molti, specialmente anziani si possono incontrare lungo i sentieri del parco a partire dal mattino presto, i giovani durante il pomeriggio, fino alle 20.00 quando in teoria chiudono i cancelli (di solito rimangono aperti). Il parco è ad un passo sia da Magenta, che dalla superstrada per Malpensa, e a circa venticinque km da Milano. Chi entra è improbabile che si fermi meno di un’ora. Molti vi rimangono tutto il giorno.

17.      Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

 Gli utenti possono sporcare, inquinare, spaccare alberi, appiattire l’erba, incendiare la vegetazione, spostare pietre, creare nuovi sentieri, raccogliere frutti, cantare e urlare. Gli addetti, (attori codificati) possono pulire, tagliare alberi vecchi, creare strade, catturare animali per aiutarli, togliere i rovi.

 18.      Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

 Di positivo c’è quella sensazione di rilassamento, provocata dalla dolce combinazione tra il silenzio, la solitudine, il verde, il profumo di resina e terriccio, il fresco, la luce soffusa filtrata, l’ umidità, il cinguettio, il fruscio delle fronde, lo sciacquio del corso del fiume o dei rigagnoli. Come aspetti negativi vi è la scomodità del fondo per sedersi (sporcizia, insetti, sassi), le zanzare.

19.      Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

 Attraverso la creazione di panchine isolate (ma indicate) nel folto del bosco, di una biblioteca del parco, di cantastorie agli angoli dei sentieri.

20.      … altro?

 Il bosco è sempre stato un luogo di immaginazione, di ispirazione, di mistero, d’amore.

Il suo fascino è indiscusso.

Gruppo 14

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