Fermata del bus, Porta Genova

Nome contesto: Fermata del bus

Tipologia: fermata urbana

Declinazione specifica: Porta Genova, Milano

Individuare a quale categoria appartiene il contesto: Contesti neutri


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Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione

Lo spazio è diviso in più fermate, in un abbondante spazio.

Le fermate sono dislocate in punti diversi, più o meno visibili, e intrecciate con il traffico ordinario, di cittadini che vanno verso la metro, auto, taxi (e parcheggio) etc…

Una sola di queste fermate dispone di pensilina, e quindi di un riparo e uno spazio adatto all’attesa, le altre sono composte da il classico palo, una addirittura non si capisce dove sia e un’altra è a ridosso dei binari, lasciando pochissimo spazio.

Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto.

Esteso, intrecciato, confusionario.

Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  • Dove è localizzato?

A milano, in Porta Genova.

  • E’ un luogo fisso o mobile?

Fisso.

  • E’ pubblico o privato/domestico?

Pubblico.

  • All’aperto o al chiuso/interno?

All’aperto.

  • E’ accessibile in modo libero o codificato?

Ha un accesso assolutamente libero, anche per chi non utilizza il luogo in modo proprio.

  • E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

Il luogo in se (Porta Genova) ha molti utilizzi; tralasciando le fermate del bus e del tram, troviamo una fermata della metro, una stazione, un parcheggio taxi. E’ quindi un luogo d’intensa connessione, in cui convergono molti mezzi diversi e funge da punto di smistamento. Ciò vuol dire grandi passaggi di persone con diversi obiettivi e auto.

  • Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

Tutto il giorno per quanto riguarda le fermate, la metro e la stazione chiudono la notte.

  • E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

E’ uno spazio teoricamente codificato; nel senso che ogni “parte” di questo agglomerato ha la sua codifica (la metro ha la sua codifica, la stazione del bus la sua, etc..) insieme però generano un caos difficilmente codificato o ordinato.

  • E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

E’ equipaggiato per essere un punto di connessione, la fermata del bus diventa in questo caso “equipaggiamento”e non luogo dotato di equipaggiamenti.

  • Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

Da molte persone, con destinazioni diverse.

  • Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

Si spostano, da un mezzo all’altro, aspettano il mezzo nella fermata del tram/bus, quindi leggono, conversano, etc…alcuni passano solo il tempo in questa piccola piazza.

  • Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

Si può leggere un libro, il contesto offre però vari tipi di scenario per questa attività, dala comoda pensilina, all’esposte fermate senza spazio per aspettare o riparo.

  • Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Leggere.

  • Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

La piazza che si viene a creare come luogo di smistamento, diventa anche luogo di incontro, ci sono anche paninari o bancarelle, è un luogo multifunzione per la sua estensione, diversificazione di scopi e intensità di passaggio.

  • Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

Liberamente.

  • Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

Un buon uso durante tutto l’arco del giorno.

  • Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

Possono arrecare danni o usura come in una normale piazza; chi apre un chiosco o una bancarella modifica il paesaggio, densificandolo e diversificandolo; chi usufruisce dei mezzi o chi aspetta è soltato un utente e non modifica il paesaggio.

  • Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

E’ un luogo vari, dove non si è costretti alla fermata, e si può trovare il propri ospazio per leggere, non essendo una via non c’è un canale di gente che va e che viene.

Gli aspetti negativi sono la mancanza di una codifica unitaria, di spazi appositi, e delle fermate che spesso non sono adatte all’attesa, alla lettura di un libro, etc..

  • Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

Riprogettandolo, forse, a partire dalla pianta, fondendo una progettazione di oggetti con una urbana. Lo spazio e le possibilità ci sono, non si deve neanche stare troppo attenti a  una questione di ingobro fermata/marciapiede. C’è la possibilità di creare veri e propri punti di interesse fissi, strutture.

  • … altro?

Il luogo diventa anche scomodo sia per i pedoni, sia per gli automobilisti, in quanto i 2 traffici si intersecano, intralciandosi a vicenda.

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