Atrio/Portineria di un condominio

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Scheda CONTESTI

Nome contesto:Atrio con portineria condominiale

Tipologia:  Atrio di ingresso

Declinazione specifica: Atrio di un condominio a Milano

Individuare a quale categoria appartiene il contesto

 

b) contesti neutri

2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione  

E’ un ambiente piuttosto ampio per la sua funzione, comprende una corsia che si snoda a forma di L tra il portone di ingresso e la scalinata ed il gabbiotto della portineria. Al livello della porta l’altezza è la stessa del marciapiede, salendo una piccola scala si arriva al piano rialzato. Il gabbiotto della portineria è accessibile attraverso una porta posta sul piano rialzato. Sono presenti in questo ambiente le cassette delle lettere e la bacheca per gli avvisi. L’illuminazione naturale è piuttosto buona, penetra sia dal grosso portone in vetro che funge da entrata al condominio, sia dalla parete in vetro smerigliato sul lato opposto, dove è presente una porta attraverso la quale si puo’ accedere ad un cortile interno. L’illuminazione artificiale è data dall’uso di lampade al neon, il gabbiotto della portineria presenta un illuminazione a sé stante.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

condiviso – transitorio – essenziale

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

a)     Dove è localizzato?

All’entrata di un condominio.

b)     E’ un luogo fisso o mobile?

Fisso

c)      È pubblico o privato/domestico?

E’ uno spazio condiviso, ma tra privati.

d)     All’aperto o al chiuso/interno?

Al chiuso.

e)     E’ accessibile in modo libero o codificato?

E’ accessibile ai non residenti solo dopo aver suonato al campanello e aver ricevuto il segnale “apri-porta”.

f)       E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

Svolge la funzione di spazio condiviso di accesso agli appartamenti.

g)     Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

I limiti di accesso non si riguardano gli orari.

h)     E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

Relativamente formale per il fatto di poter incontrare estranei, persone con cui non si è in confidenza di fronte alle quali sentirsi imbarazzati.

i)       E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

E’ attrezzato per il passaggio, il deposito della posta, all’interno del gabbiotto sono presenti gli attrezzi per la pulizia delle scale.

j)       Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

Lo spazio è usufruibile dal singolo come da piu’ persone.

k)     Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

La portinaia è addetta allo smistamento delle poste, al sorvegliare l’edificio, custodire le seconde chiavi, svolgere le pulizie. I condomini usano tali spazi per ritirare la propria posta ed uscire/rientrare a casa.

l)       Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

Chi lavora in portineria spesso ha molti tempi morti, spesso lo passa leggendo. I libri e giornali spesso possono essere consegnati a domicilio per posta (quindi trasportati).

m)   Qual’è l’azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Principalmente la scansione, comunque i banchi sono piuttosto ampi per ciò non è problematico dover maneggiare anche dei libri aperti durante il lavoro al computer.

n)     Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

Transito, ritirare la propria posta, fare pulizie.

o)     Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

Liberamente, si tratta solo di attraversare una stanza e salire delle scale. L’importante è chiudere il portone.

p)     Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

Per chi si occupa della portineria, le ore per cui deve svolgere il suo lavoro. Per chi risiede nell’edficio solo per pochi minuti, salvo l’eventualità in cui non disponga di un mazzo di chiavi con sé.

q)     Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

Le modifiche devono essere condivise, sono state aggiunte piante e un tappeto rosso ai fini decorativi.

r)      Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

Positivi: è dove ci si puo’ incontrare casualmente con i propri condomini e socializzare.

Negativi: La privacy di chi entra ed esce dagli appartamenti è limitata.

s)      Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura? Quest’area comune, un po’ povera dal punto di vista della fruibilità e poco “vissuta” dai proprietari comuni potrebbe fungere da area di scambio e condivisione di materiale da lettura simile ad una sala di attesa o all’atrio di un albergo, divenire un’area per il tempo libero e la socialità, sfruttando le dimensioni piuttosto ampie di questo ambiente.


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