Mensa universitaria

SCHEDA CONTESTI

Nome contesto: Mensa universitaria

Tipologia: Ristorante

Declinazione specifica: Mensa del Politecnico, sede di Via la Masa, Milano

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

Contesti

a) contesti propri

b) contesti neutri

c) contesti impropri

1) Almeno 3 immagini

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2)Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione. La mensa universitaria è un luogo di ritrovo e di sosta, oltre ovviamente a svolgere la funzione primaria di ristoro. Lo spazio è ampio e luminoso, organizzato in piccoli tavoli. Il trasporto del cibo al tavolo avviene tramite il classici vassoi rettangolari. L’azione del leggere e dello studiare, interferisce con l’ambiente: prendere appunti e scrivere sono le azioni più difficoltose visto lo spazio risicato.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Informale, strutturato, limitato.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

1. Dove è localizzato? La mensa è localizzata in zona Bovisa, nella struttura di via La Masa.

2. E’ un luogo fisso o mobile? E’ un’installazione fissa.

3. E’ pubblico o privato/domestico? Pubblico.

4. All’aperto o al chiuso/interno? Al chiuso.

5. E’ accessibile in modo libero o codificato? E’ accessibile in modo totalmente libero: è vietato utilizzare computer all’interno, non si può sostare senza consumare (per dare a tutti la possibilità di utilizzare i tavoli).

6. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? Il luogo è specializzato nel servizio di ristorazione a basso costo per gli studenti, ma essendo rivolto proprio a loro garantisce la possibilità di accedere a funzioni secondarie tra cui leggere/studiare.

7. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? Il tempi sono generalmente ridotti, i piatti sono preparati precedentemente e le code sono abbastanza brevi e scorrevoli: l’accesso all’infrastruttura è garantito per tutta l’apertura delle aule del Politecnico.

8. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? E’ uno spazio non strutturato/informale, ci sono semplici regole comuni a tutti i luoghi simili senza un codice specifico.

9. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? E’ attrezzato per alcune differenti funzioni: l’arredo è essenziale, tavoli e sedie, recipienti per la raccolta differenziata, bancone delle ordinazioni. La zona è completamente servita dalla rete wireless politecnica, essenziale per uno studente universitario (non accessibile però tramite notebook, proibito in quanto la mensa in questione vuole essere soprattutto un luogo di ristoro non d’intrattenimento).

10. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? Lo spazio è utilizzato da moltissime persone contemporaneamente, fino a circa 200 posti a sedere.

11. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? I ruoli al suo interno sono diversi: tra quelli codificati troviamo i cuochi e il servizio di pulizia e cathering. C’è anche un addetto al controllo della clientela. L’utenza svolge molteplici azioni, oltre a mangiare: leggere e studiare, scrivere, usare i servizi ed intrattenersi coi compagni di studio (scambiarsi appunti e libri, informazioni).

12. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? La lettura è sicuramente una delle azioni più frequenti in questo luogo, oltre ovviamente il mangiare: le due azioni avvengono contemporaneamente. Anche l’azione del comprare è accessibile: affianco alla porta d’entrata della mensa si trova l’ingresso di una delle tante librerie del Politecnico.

13. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)? La lettura.

14. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? In questo contesto, oltre al “mangiare” ed al “leggere” si possono ovviamente svolgere tutte le azioni possibili in altri luoghi pubblici: ascoltare la musica, non si possono utilizzare notebook.

15. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) Il movimento è libero e non ci sono percorsi preferenziali.

16. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? L’intero spazio è accessibile per tutta la durata d’esercizio della struttura.

17. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? Non è possibile modificare lo spazio circostante.

18. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi? Aspetti positivi: luogo aperto ed informale, servizio economico. Aspetti negativi: chiusura verso forme di intrattenimento prolungato.

19. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura? Bisognerebbe rendere innanzitutto il luogo una zona di riposo e sosta, oltre che di ristoro: ciò potrebbe essere fatto inserendo una zona lettura e studio all’interno della struttura stessa, differenziata dal resto del luogo.

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