Self-Service

SCHEDA CONTESTI

Nome contesto: Self-Service

Tipologia: Ristorante

Declinazione specifica: Self-Service Ristò del centro commerciale IPER, Varese

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

Contesti

a) contesti propri

b) contesti neutri

c) contesti impropri

1) Almeno 3 immagini

This slideshow requires JavaScript.

2)Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione. Il self-service è tipicamente un ristorante low-cost in cui è assente il servizio di catering. Il luogo è molto organizzato e reso efficiente da una minuziosa disposizione dei banconi, solitamente divisi in antipasti, primi, secondi, contorni e dessert; posate, pane e bevande sono all’inizio del percorso. Poichè l’utenza stessa svolge la funzione di “servizio al tavolo” vi sono varie complicazioni che sorgono durante il trasporto.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Amichevole, accessibile, organizzato.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

1. Dove è localizzato? “Ristò” del centro commerciale IPER di Varese.

2. E’ un luogo fisso o mobile? E’ un’installazione fissa.

3. E’ pubblico o privato/domestico? Pubblico.

4. All’aperto o al chiuso/interno? Al chiuso.

5. E’ accessibile in modo libero o codificato? E’ accessibile in modo libero; non ci sono particolari divieti (oltre quelli della convivenza pubblica), ne particolari convenzioni ed usi della struttura: bisogna rispettare la fila ad ogni bancone ed alle casse, nel prezzo del “coperto” è incluso una sola porzione di pane.

6. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? E’ un luogo specializzato in termini univoci: è totalmente attrezzato per la funzione “ristorante” ma altrettanto sprovvisto di altri strumenti per ulteriori funzioni: il luogo, poichè affollato, è munito di percorsi stabiliti.

7. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? I tempi d’accesso sono medio-lunghi: le code sono spesso elevate, e poichè c’è coda ad ogni settore, la sosta è ulteriormente prolungata. Gli orari d’apertura sono modellati sugli orari dei pasti.

8. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? E’ un luogo strutturato/codificato: la predisposizione in settori differenzia molto lo spazio e codifica i comportamenti.

9. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? E’ pressochè sprovvisto di qualsivoglia attrezzatura o spazio per altre attività essendo completamente votato alla ristorazione. Ciò costituisce un attuale limite e fornisce nuovo spazio di progettazione.

10. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? La struttura è utilizzata da moltissime persone contemporaneamente; il sopracitato “ristò” può ospitare circa 100-150 persone.

11. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? Un ruolo codificato lo svolgono tutti I dipendenti: addetti alle pulizie, cuochi, cassieri. Un ruolo non codificato lo svolge l’utenza. I clienti appena giunti sul luogo, devono mettersi in coda, non è possibile occupare un posto a sedere prima di aver acquistato; dopo aver acquistato bisogna recarsi col vassoio e scegliere un posto disponibile (i tavoli sono da quattro o da due).

12. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? La lettura, oltre al “mangiare”, è una delle azioni più svolte: oltre a questo c’è la possibilità di riposare (i tavoli hanno dei comodi divanetti), c’è una rete wireless freeware ed è possibile sostare ad oltranza.

13. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)? La lettura, il trasporto durante i percorsi.

14. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? Si possono utilizzare dispositivi elettronici (notebook ecc..), c’è una sala fumatori, e ci sono i servizi ovviamente.

15. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) Lo spazio è organizzato in settori raggiungibili tramite percorsi precedentemente organizzati: prima il vassoio, il pane e le posate, poi gli antipasti ecc. Alla fine del percorso si trova la cassa e successivamente la zona dei posti a sedere.

16. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? L’intero spazio è accessibile per tutta la durata d’esercizio della struttura.

17. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? Non è possibile modificare lo spazio circostante.

18. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi? Aspetti positivi: cibo ricco e low-cost, assortimento dei cibi eccellente, arredi raffinati, essendo posto in un centro commerciale c’è la possibilità di accedervi con grande facilità. Aspetti negativi: il trasporto del vassorio e dei propri effetti personali è prolungato (per tutta la durata del percorso) e difficoltoso.

19. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura? Si potrebbe migliorare sensibilmente il trasporto dei propri effetti lungo il percorso, oppure modificare e riorganizzare lo spazio.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s