Aeroporto Schiphol – L’attesa

Nome contesto: Aeroporto di Schiphol – Amsterdam

Tipologia: Sala d’attesa

Declinazione specifica: Sala del Molo

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

CATEGORIA a) contesti propri b) CONTESTI NEUTRI c) contesti impropri 

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2) Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione.

La sala di attesa dello scalo aeroportuale di Schiphol, uno dei principali aeroporti d’Europa, è stata inaugurata lo scorso luglio dalla principessa olandese Irene. Si tratta di una comune sala d’attesa d’aeroporto, ma è stata studiata affinchè i numerosi viaggiatori che vi sostano in attesa del volo, possano trovare un luogo per rilassare lo stato d’animo in un’atmosfera rilassata e amichevole.

Lo spazio è stato pensato come un parco, una “zona verde”, in cui il passeggero possa sperimentare la sensazione di un ambiente naturale, pur essendo in una struttura che di naturale non ha niente.

Questa oasi naturale, si sviluppa per una lunghezza di circa 35 metri, vi sono due parti rialzate, una di circa venticinque centimetri, ricoperta di erba sintetica e dalla forma irregolare, mentre all’interno di questa area, vi è l’altro rialzamento che si innalza per altri 20/25 cm, questa volta rivestito di lamina di plastica a quadrettoni di diversi rosa. All’interno di questo secondo rialzamento di forma tonda, vi si trova un finto tronco posto in orizzontale, ed utilizzabile come panchina o come poggia schiena. Sulla piattaforma erbosa invece, vi si possono trovare una fila di 7 chaise long di color verde chiaro.

Il resto della sala è composto invece da diversi nuclei di 18 poltroncine disposte a cerchio; ognuno di questi nuclei  ha una sfumatura di verde diverso (dal verde scuro al verde acqua). Queste poltrone creano vari spazi (i cerchi) sfruttati per inserivi svariate piante che li vengono lasciate crescere.

Praticamente in tutta la I°sala del molo D, viene utilizzata una pavimentazione di parque, e qua e là,all’interno della sala sono presenti dei tronchi d’albero, veri (uno dei quali ha 130 anni) che dal pavimento raggiungono, e anche superano il soffitto(sono stati creati infatti dei fori nel soffitto per permettere al tronco di diramarsi).

La luce oltre a provenire dalle vetrate è fornita da lampade Led, inoltre sul pavimento appositi proiettori mostrano immagini di farfalle dai mille colori.

Per rendere tutto ancora più magico, le pareti della sala sono ricoperte da specchi che riproducono panorami di famose foreste mondiali, e suoni degli animali sono utilizzati come sottofondo sonoro.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Naturalistico, dilettantistico, pseudo-folcloristico.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

  1. Dove è localizzato?

Il contesto in questione è la I° sala d’attesa del molo D (zona di imbarco) dell’aeroporto di Schiphol. L’aeroporto di Schiphol si trova a Sud di Amsterdam, ed è parte dell’Haarlemmermeerpolder.

  1. E’ un luogo fisso o mobile?

La I°sala del molo D , è uno spazio fisso, tuttavia è stato re-inaugurato lo scorso luglio(2011).

  1. E’ pubblico o privato/domestico?

Questa zona verde all’interno dell’aeroporto di Amsterdam è un luogo pubblico, anche se per accedervi bisogna necessariamente aver acquistato un biglietto di volo.

  1. All’aperto o al chiuso/interno?

Questa sala di attesa è divisa in due ambienti, uno interno ed uno esterno; ma noi ci focalizzeremo solamente sull’ambiente interno, coperto dalla struttura dell’aeroporto.

  1. E’ accessibile in modo libero o codificato?

L’accesso a quest’area, come si diceva in precedenza, non è totalmente libero. Difatti possono accedere solo coloro che hanno passato i controlli di sicurezza e il controllo passaporti. Quindi vi stazionano, sempre che vogliano, soltanto le persone che devono effettivamente dipartire.

questa area, cosiddetta Green, dell’aeroporto di Schiphol, è un area  che ha come funzione di base quella dell’attesa. Da questa sua funzione di attesa, ne derivano altre quali: sedersi, sdaraiarsi, riposarsi, rilassarsi, mangiare, leggere, giocare (soprattutto se ci sono bamabin).

  1. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

Lo spazio è accessibile durante tutte le ore del giorno e in tutti i giorni, l’attività del bar (Park cafè) che è presente in quest’area ha un orario d’apertura che va dalle 00(mezzanotte) alle 21.00 , lasciando così 3 ore non coperte dal servizio.

  1. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

Il cosiddetto “park” è uno spazio che pur essendo strutturato, cerca di dare l’idea di uno spazio scomposto (non strutturato). Quest’area pur essendo stata progettata “ad hoc” (tutto ciò che dentro quest’area vi è posto è stato precedentemente studiato e progettato) riproponendo(con tutti i limiti) una area naturale, risulta essere, ad un primo impatto, uno spazio non codificato.

  1. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

La funzione di attesa di questo spazio è soddisfatta grazie a tutti gli elementi sopra elencati, che sono stati progettati per questo spazio: dalle chaise long alle poltrone belle comode e larghe.

  1. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

Lo spazio viene fruito da molte persone, il numero è piuttosto variabile, anche se si può dedurre che se l’orario di un volo venga posticipato, tutti i passeggeri dell’aereo in questione stazioneranno nella sala d’attesa (più vicina al loro molo). Inoltre la sala di attesa, con le sue attrezzature, viene utilizzata anche dagli inservienti dell’aeroporto, che probabilmente quando vanno a pulire questa a area, si prenderanno qualche minuto di relax, sulle comode poltrone di gomma-piuma ricoperte di tela verde scuro.

  1. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

In questa sala d’attesa, anche l’interazione uomo-ambiente è stata progettata. I vari prodotti che compongono questo spazio cercano di delimitano il nostro modo di utilizzo. In particolare tutti i vari prodotti ci invitano a permanere in questo ambiente con una posizione stabile: le varie poltrone ci invitano a sederci comodi, anche un po’ “spaparanzati” lasciandoci avvolgere dal tepore della stoffa con la quale sono state ricoperte; anche i tronchi (i tronco-panchina) ci invitano ad accamparci su di essi o meglio ancora con la schiena appoggiata su di loro, attorniati dal proprio bagaglio a mano e dalla giacca, magari in compagnia di una amico.

  1. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

Relativamente alla lettura, in questo spazio si possono eseguire le azioni precedentemente descritte , mentre si sta leggendo un libro. Potrò quindi immergermi nella lettura di un libro o di un giornale mentre sono disteso sulla chaise long, o mentre sono seduto a gambe incrociate sul finto prato. Tuttavia vi è da render noto che il libro, o il giornale che posso andare a leggere in questa sala eco-green, devono essere da me introdotti. Il libro o me lo sono portato da casa oppure lo posso aver comperato in un negozio dell’aeroporto.

  1. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

L’azione principale, riguardante la lettura, per la quale è stato progettato questo spazio, è la classica lettura da seduti: la persona seduta, tiene in mano il libro e lo sfoglia.

  1. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Nella sala di attesa del molo possono essere svolte le seguenti azioni: chiacchierare, sedersi, coricarsi, utilizzare il computer, mangiare, disegnare, scrivere, truccarsi (alcune di queste azioni possono essere svolte contemporaneamente: es.mangiare-seduti).

  1. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

Le persone all’interno di questo spazio possono muoversi liberamente, anche se gli oggetti che sono installati in quest’area comunicano la loro modalità di uso, influenzando così il comportamento dell’utente (es: quando vedi la chaise long non ti viene istintivo metterti con la testa al posto progettato per i piedi e con la pancia in giù, proprio perché è il prodotto cheti comunica come deve essere utilizzato). Alla possibilità di muoversi liberamente nello spazio influisce anche la presenza delle altre persone (non posso sedermi su una poltrona, anche se è quella che i ispira di più, se questa è già occupata).

  1. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

L’usufrutto dello della sala d’attesa in un aeroporto può dipendere da:

– la quantità di tempo di anticipo con la quale sono arrivato in aeroporto.

– il ritardo del volo (ammesso che vi sia ritardo)

– durata della pausa pranzo dei dipendenti delle varie strutture dell’aeroporto.

– la stanchezza degli inservienti, che si riposano un po’ mentre puliscono (l?azione durerà in questo caso pochi minuti).

  1. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

Essendo un ambiente pensato per l’attesa, invita la gente a dimorarvi per un certo tempo. Gli attori con la loro presenza (più o meno prolungata) modificano lo spazio, per un nuovo viandante anch’egli interessato a soggiornarvi per un po’.  Si tratta tuttavia di una mutamento spaziale temporaneo: andati via gli attori lo spazio ritorna come nuovo, anche perche le varie sedute sono fisse.

  1. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

In questo ambiente non è stato pensato alcun posto apposta per la lettura, non è stato pensata la possibilità di appoggiare il libro su un supporto mentre lo si sta leggendo.

  1. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

In questo ambiente non è stato pensato alcun posto apposta per la lettura, non è stato pensata la possibilità di appoggiare il libro su un supporto mentre lo si sta leggendo

  1. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?
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