Piscina

SCHEDA CONTESTI

Nome contesto: Piscina

Tipologia: Centro

Declinazione specifica: Piscina comunale di Lavena Ponte Tresa

Individuare a quale categoria appartiene il contesto:

Contesti

a) contesti propri

b) contesti neutri

c) contesti impropri

1) Almeno 3 immagini

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2)Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione. La piscina in questione è un luogo di relax, tipicamente immerso nel verde, in zone periferiche in città o più spesso in piccoli paesi dell’interland. Leggere sul bordovasca di una piccola piscina è un operazione che presenta vantaggi e complicazioni: permette ai genitori di tenere sott’occhio i propri figli senza dover accantonare il piacere di una buona lettura, complicando però l’azione stessa del leggere per la vicinanza con l’acqua.

3) indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

Relaxing, sunbathing, multitasking.

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

1. Dove è localizzato? La piscina è una medio-piccola struttura nell’interland milanese.

2. E’ un luogo fisso o mobile? E’ un’installazione fissa.

3. E’ pubblico o privato/domestico? Pubblico.

4. All’aperto o al chiuso/interno? All’aperto.

5. E’ accessibile in modo libero o codificato? E’ un luogo fruibile liberamente, con alcuni codici comportamentali a seconda delle strutture: non correre lungo il bordovasca, non tuffarsi, indossare la cuffia, non entrare in acqua col pannolino (per i bambini), non giocare a palla in mezzo alle persone.

6. E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)? E’ un luogo dagli usi molteplici: quello primario è l’intrattenimento tramite la piscina che quindi implica l’uso di costume e cuffia: l’altro è la possibilità, a seconda delle regole del posto, di sfruttare lo spazio attorno per attività ricreative quali pic-nic, racchettoni ecc..

7. Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto? I tempi sono a scelta del pubblico.

8. E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale? E’ uno spazio non strutturato/informale; non c’è abbigliamento specifico (slip, pantaloncini, bikini, canottiera, maglietta).

9. E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi? E’ un luogo estremamente attrezzato con vari strumenti artificiali, anche sfruttando l’ambiente naturale; è munito di zone differenziate per differenti momenti della giornata (zona bar-ristorazione, zona pic-nic..) e differenti utenze (zona bimbi, vasca grande, corsia nuotatori esperti..).

10. Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante? Lo spazio viene usato da molte persone contemporaneamente, il numero dipende dalla capienza della struttura.

11. Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono? Vi sono ruoli ben definiti: il bagnino si cura della sicurezza e della pulizia, il barista del servizio bar-ristorazione, il bigliettaio si occupa dell’accoglienza all’ingresso.

12. Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)? In questo luogo si può liberamente leggere nello spazio esterno alla zona piscina ma anche lungo il bordo vasca e nella zona ristorazione.

13. Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)? Tipicamente la lettura.

14. Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere? Moltissime azioni contestuali al luogo e non: fare il bagno, prendere il sole, mangiare, giocare a palla o a racchettoni, giocare a carte.

15. Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc) A volte ci sono percorsi preferenziali sull’erba per muoversi, c’è uno spazio attorno alla piscina per spostarsi con le ciabatte, anche se lo spazio è interamente fruibile a piacimento.

16. Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)? Tutto lo spazio è indifferentemente disponibile per la durata d’esercizio senza distinzione.

17. Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc? Non è possibile modificare lo spazio circostante.

18. Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi? Aspetti positivi: possibilità di svago in ambiente rilassante, molteplici servizi e possibilità: interazione forzata con utenza non codificata (bambini che schizzano o giocano a palla in mezzo alle persone..).

19. Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura? A bordovasca, ad esempio, si corre il rischio di bagnare la carta del libro, nel prato le problematiche sono relative alla posizione scomoda e al sole negli occhi.

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