Lavanderia a gettoni

Scheda CONTESTI
Nome contesto: Esercizio pubblico
Tipologia: Lavanderia
Declinazione specifica: Lavanderia a gettoni
Individuare a quale categoria appartiene il contesto:
CATEGORIA
b) contesti neutri

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Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione
Il contesto non ha dimensioni fisse, può anzi variare a seconda della previsione di affluenza. Di solito caratterizzato da illuminazione artificiale (neon) riceve luce anche dalla vetrata. Altra caratteristica è la divisione spaziale, generalmente netta tra zona lavaggio (macchine, lavatrici, asciugatrici…) e la zona attesa (panchine, distributori automatici, riviste…).

Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto
Rumoroso, impersonale, spoglio.

Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.
Dove è localizzato?
E’ solitamente localizzato in zone cittadine.

E’ un luogo fisso o mobile?
E’ un luogo fisso.

E’ pubblico o privato/domestico?
E’ un contesto pubblico.

All’aperto o al chiuso/interno?
All’interno.

E’ accessibile in modo libero o codificato?
E’ un luogo accessibile a chiunque, ma presenta una regolamentazione oraria: sono infatti codificati sia gli orari di accesso, sia i giorni in cui è possibile usufruirne. Anche le modalità di fruizione sono codificate da regole e costi ben precisi.

E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?
E’ un ambiente sicuramente codificato, la cui funzione primaria è quella di permettere di lavare ed asciugare il proprio bucato. Qualunque altra attività svolta all’interno di tale contesto è sicuramente da considerarsi impropria più che secondaria.

Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?
I tempi di accessibilità, solitamente, prevedono un orario continuato dal primo mattino fino alla tarda serata. Vigono, in alcuni casi, dei giorni di chiusura settimanali, ma esistono anche casi di esercizi aperti e disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?
E’ uno spazio fortemente strutturato/codificato: lo spazio è ripartito in modo estremamente chiaro e semplice e suggerisce immediatamente all’attore quali funzioni corrispondono a quali spazi. Le due zone principali sono quella preposta al lavaggio/asciugatura e quella destinata all’attesa.

E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?
E’ uno spazio totalmente artificiale ed è attrezzato con diversi macchinari specifici; tra questi ricordiamo: lavatrici, asciugatrici, distributori automatici (sia di prodotti per il lavaggio, sia di prodotti alimentari di facile consumo), catini, macchinari di cambio banconota/monete, panchine.

Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?
Lo spazio è pensato per essere fruito da più persone contemporaneamente. Il numero di persone varia a seconda della grandezza dell’esercizio e al numero di macchinari. E’ anche possibile che le persone presenti “in loco” non siano gli unici utenti, dal momento che molte persone hanno l’abitudine di lasciare la lavanderia mentre la macchina è al lavoro, per tornare a lavaggio ultimato.

Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?
Gli attori sono portati a compiere delle azioni standardizzate, relative al lavaggio e all’asciugatura. Rimane il tempo di attesa, che può essere impiegato in maniera varia e differente (leggere, andare/tornare, studiare, non fare nulla…).

Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?
L’azione più frequentemente riscontrata è quella della lettura in fase di attesa (solitamente giornali, già presenti sul posto). Più raramente è possibile osservare degli utenti scrivere o studiare. Negli ultimi anni ha preso piede l’uso di supporti digitali per la lettura in contesti simili.

Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?
L’azione principalmente codificata è quella della lettura di riviste (settimanali/periodici) durante l’attesa. Tale azioni è supportata solitamente dalla presenza di scaffali/supporti/tavoli adibiti alla conservazione di tali letture.

Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?
Tra le altre azioni usuali possiamo rilevare quella di ascolto di musica (da supporti digitali/analogici), l’uso di videogiochi, la visione di film, l’utilizzo di programmi (su teleofoni, console portatili, tablet, laptop…).

Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)
In tale contesto la libertà è ampia; gli attori sono in grado di compiere un alto numero di azioni differenti. Le uniche regolamentazioni sono quelle diffuse in ogni contesto di tipo pubblico (regole di buon costume/senso) e quelle legate alla fruizione a turni dello spazio.

Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?
Come detto prima, il tempo di utilizzo è stabilito e determinato da orari ben precisi che possono variare da esercizio ad esercizio. Per quanto riguarda l’utenza, non ci sono orari fissi.

Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?
No, gli attori non hanno la possibilità di modificare permanentemente lo spazio, ma possono modificarlo in minima parte (spostando cestelli, accessori…).

Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?
Il principale elemento positivo è costituito dall’elevata disponibilità di tempo, durante la fase di attesa; questa è poi corroborata dalla presenza di sedili.
Il principale elemento negativo è rappresentato dall’alto tasso di inquinamento acustico durante il funzionamento dei macchinari.

Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?
Potrebbe essere una buona idea, ad esempio, creare un sistema (individuale o collettivo) di isolamento acustico, in modo da favorire la concentrazione del lettore.

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