Cyclette

Scheda CONTESTI
Nome contesto: Bicicletta
Tipologia: Cyclette
Declinazione specifica: Cyclette da appartamento/palestra
Individuare a quale categoria appartiene il contesto:
CATEGORIA
c) contesti impropri

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Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazione
Il contesto presenta dimensioni ridotte, generalmente standard e  può essere inserito in un contesto domestico o di palestra. La sua funzionalità può variare a in base al modello ed al livello di professionalità. Presenta una struttura fissa con alcune parti mobili (ruote, perdali) ed altre regolabili (sellino, manubrio).

Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto
Statico, dinamico, faticoso.

Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.
Dove è localizzato?
Maggiormente in palestre, può trovare collocazione all’interno di un’abitazione.
Sono trascurabili, per numero, i casi in cui è collocato all’esterno.

E’ un luogo fisso o mobile?
E’ un luogo mobile.

E’ pubblico o privato/domestico?
Può essere sia pubblico che privato/domestico.

All’aperto o al chiuso/interno?
Nella maggior parte dei casi al chiuso. Potremmo dire nella quasi totalità dei casi.

E’ accessibile in modo libero o codificato?
Nel caso sia domestico, in modo libero, nel caso sia pubblico, codificato.
In una palestra, ad esempio, l’accesso è regolamentato tramite un abbonamento/fidelizzazione alla sala pesi/attrezzature.

E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?
Presenta un solo tipo di utilizzo, specifico e determinato: escludendo usi impropri, serve a praticare un allenamento.

Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?
Il tempo di accessibilità varia secondo tre parametri fondamentali:
Pubblico: il tempo è regolamentato da un orario (della palestra, della sala…)
Privato: il tempo è libero, a discrezione dell’utente.
Pubblico/privato: il tempo varia a seconda della condizione dell’attore.

E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?
E’ uno spazio codificato per un utilizzo solo, univoco.

E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?
Le attrezzature aggiuntive consentono di stabilire la “resistenza” dei pedali e di misurare altri parametri (velocità, distanza virtuale, calorie bruciate…).

Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?
Lo spazio viene fruito da una persona alla volta, ma può essere sfruttato da più di un utente.

Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?
L’attore svolge una sola funzione, cioè quella di allenamento.

Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?
E’ ipotizzabile, come attività relativa al libro, la lettura durante l’allenamento. Questa potrebbe avvenire sia tramite supporti classici (libri, riviste, giornali…), sia tramite supporti tecnologici (e-book, tablet, computer…).

Qual è azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?
Nessuna azione relativa alla lettura è stata ancora codificata formalmente in tale contesto.

Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?
Una delle azioni più ricorrenti, oltre/insieme a quella di allenamento, è l’ascolto di musica, sia tramite impianto audio esterno, sia tramite auricolari e supporti digitali.

Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)
L’utente è costretto dalla conformazione stessa dell’ambiente a compiere un movimento ripetitivo e codificato, con minime possibilità di variazione (pedalare in piedi/pedalare seduti).

Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?
Il tempo di utilizzo varia secondo tre parametri fondamentali:
Pubblico: il tempo è regolamentato da un orario (della palestra, della sala…)
Privato: il tempo è libero, a discrezione dell’utente.
Pubblico/privato: il tempo varia a seconda della condizione dell’attore.
Il momento della giornata non presenta limitazioni/codifiche particolari, ma risulta legato al tempo di accessibilità.

Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?
Gli attori possono modificare lo spazio spostandolo (da una stanza, dalla posizione nella stanza).
Essi possono inoltre compiere delle regolazioni atte a modificare/monitorare l’allenamento.

Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?
L’aspetto negativo prevalente è la difficoltà e la scomodità nel conciliare l’ambiente e le sue attività codificate con la lettura.
L’aspetto positivo (ad esempio rispetto ad una  normale bicicletta) è la possibilità di leggere senza preoccuparsi dello spostamento, in quanto esso è solo virtuale.

Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?
Potrebbero, ad esempio, essere presi provvedimenti per limitare le vibrazioni dell’ambiente;
altro accorgimento utile potrebbe essere quello di creare appoggi/piani su cui appoggiare il supporto di lettura.

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