Aula per lezioni teoriche

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Nome contesto: Aula/Classe

Tipologia: Aula per lezioni teoriche

Declinazione specifica: Aula CT 63.1, secondo piano, politecnico di Milano Bovisa.

Individuare a quale categoria appartiene il contesto

a) contesti propri

  1. Descrivere il contesto nelle sue variabili ambientali (spaziali, dimensionali, di luce), di organizzazioneAula di recente costruzione, munita da moduli di piccoli banchi e sedute richiudibili integrate tra di loro, ogni modulo corrisponde ad una fila. L’aula è stata ricavata sottraendo spazio a due aule affiancate, abbattendo il muro che le divide e costruendone altri due per dividere la nuova aula da ciò che rimane delle due aule originarie, ottenendone un aula piu’ larga che lunga. In ogni modulo sono presenti prese di corrente, una ogni due sedute e non agli estremi del modulo. Non sono presenti le “gabbiette” in metallo alle quali appoggiare borse, viveri, quaderni come in altre aule (che sono di grande scomodità per chi è piu’ alto di 1,80 cm, ma costringono a questo punto a poggiare le borse per terra). Sono presenti attaccapanni. Alla cattedra sono presenti le dotazioni di cavi per computer e proiettori. I proiettori e la lavagna sono anteposte alle finestre, controluce e costringono ad utilizzare la luce elettrica a neon pressocché in ogni momento della giornata. A giudicare dalla quantità di sedute non appartenenti ai moduli trovate nell’aula e probabilmente trasportate da altre aule, le lezioni che si tengono hanno un affollamento maggiore di quello previsto. E’ possibile attraversare l’aula fino alla cattedra solo costeggiando i muri in uno spazio di meno di un metro e mezzo circa, facendo lo slalom tra le sedute aggiunte sopracitate. Se si trova posto e si è seduti in una delle sedute interne dei moduli e si volesse uscire dall’aula, bisogna fare alzare e sgomberare i tavoli a tutte le persone che si trovano tra il proprio posto e le corsie laterali.

3) Indicare tre aggettivi che caratterizzano il contesto

arrangiata – stracolma – scomoda

4) Individuare e descrivere le seguenti caratteristiche del contesto.

a)     Dove è localizzato? Al secondo piano di un edificio universitario.

b)     E’ un luogo fisso o mobile?

Fisso

c)      È pubblico o privato/domestico?

Pubblico.

d)     All’aperto o al chiuso/interno?

Chiuso.

e)     E’ accessibile in modo libero o codificato?

E’ concepito per gli studenti e il personale del Politecnico, ma non essendoci tornelli ad impedirne l’accesso è possibile entrare a qualunque visitatore esterno.

f)       E’ uno luogo specializzato funzionalmente in termini univoci (mono funzione-uso) o dagli usi multipli (funzioni-uso primarie e secondarie) o non specificati (funzioni-uso accessorie, potenziali o improprie)?

E’ un luogo adibito a lezioni teoriche, ma lo si puo’ utilizzare anche per lavorare al computer o svolgere attività di studio piuttosto agevolmente in singolo in gruppi di poche persone, i moduli fissi rendono scomodo svolgere attività di disegno o in gruppi numerosi.

g)     Quali sono i tempi di accessibilità dello spazio/contesto?

Dal mattino alle 8,30 circa fino al tardo pomeriggio (le 7-8 circa).

h)     E’ uno spazio strutturato/codificato o non strutturato/informale?

Prevede un codice di comportamento all’insegna di sobrietà e buona educazione trattandosi di uno spazio condiviso, dal punto di vista della condivisione del rispetto delle cose e della tranquillità colletiva.

i)       E’ attrezzato o equipaggiato rispetto alla sua eventuale funzione/i? Con che elementi (naturali o) dotazioni e dispositivi?

Dispone di moduli (file) di banchi e sedute, fisse, ma ripiegabili, e di prese di corrente. La cattedra del docente consente di connettere il computer ad un proiettore. Le finestre sono grandi (un intera parete in larghezza) ma dietro ad un telo per proiezione e una lavagna.

j)       Lo spazio viene fruito individualmente o in più persone? Quante?

Le attrezzature fisse sono pensate per circa un centinaio di student ima possiamo osservare che spesso è necessario aggiungere sedute sottraendole da altre aule per ospitare tutti gli studenti che hanno necessità di seguire le lezioni.

k)     Quali sono i ruoli dei vari attori all’interno dello spazio (codificati, non codificati)? Che azioni svolgono?

Gli attori sono gli studenti che seguono le lezioni oppure usufruiscono degli orari liberi delle attrezzature presenti nell’ambiente e di supporti cartacei propri, i docenti invece utilizzano la lavagna o le slide per supportare l’attività didattica. Gli inservienti si occupano dell’ordine e della pulizia a fine giornata.

l)       Quali azioni relative al libro/lettura vi si possono svolgere (trasportare, leggere, comprare)?

Gli studenti possono portare i propri libri, leggerli autonomamente durante o indipendentemente dall’orario di lezione.

m)   Qual’è l’azione principale relativa al libro/lettura che vi si svolge (o per la quale è pensato, progettato, strutturato…)?

Lo studio e l’annotazione (anche se lo spazio sui banchi è molto limitato) durante o indipendetemente dall’orario di lezione.

n)     Quali altre azioni (non relative al libro/lettura) vi si possono svolgere?

Seguire le lezioni guardando la lavagna o le slide e prendere conseguentemente appunti, smaltire i rifiuti, utilizzare il computer, svolgere attività sociali.

o)     Come si muovono/comportano le persone all’interno dello spazio? (liberamente, secondo procedure/percorsi/azioni/obiettivi.. etc)

Gli unici spazi in cui è concesso camminare sono le due corsi laterali, uno spazio di un metro e mezzo trai muri e i moduli d’arredo, una volta che l’utente è tra di essi non è possibile alzarsi e uscire dalla fila senza costringersi ad alzarsi e chiudere banco e sedie tutte le persone della propria fila che si trovano tra l’utente e la corsia laterale, creande grande disagio. In tali corsie è difficile che riescano a passare piu’ di due persone contemporaneamente, specie se hanno bagagli.

p)     Quali sono le modalità temporali di utilizzo dello spazio (durata, momento della giornata etc)?

Vengono usati solitamente per la durata di una lezione teorica, solitamente di 4 ore circa, con relative pause, oppure per il tempo necessario quando si trova l’aula disponibile per attività libere.

q)     Gli attori possono modificare lo spazio? Come? Con che ruoli? Temporaneamente? Permanentemente? Attraverso quali azioni, dotazioni etc?

Solo modifiche momentanee e reversibili come l’aggiunta di sedie, i moduli sono fissati al pavimento e non possono essere sposati. La cattedra assieme ai bidoni, è l’unico arredo dell’aula a non essere fissato a un muro o un pavimento.

r)      Quali sono gli aspetti positivi (relativi al libro/lettura e non) di questo contesto? E quelli negativi?

Positivi: quando non vi è lezione si puo’ trovare spazio e tranquillità, essendo un tipo di aula meno gettonata delle aule studio (in periodo d’esami, sempre strapiene e con una quantità di rumore pari a un mercato del pesce) e non obbligano ad un religioso silenzio come in biblioteca.

Negativi: Non esistono altri supporti per i libri e altri oggetti personali oltre ai banchi, quindi ad aula piena si è costretti a poggiare le cose per terra o reggerle in mano.

L’aula è troppo restrittiva nei movimenti.

s)      Come questo contesto potrebbero essere migliorato, reso più idoneo, più funzionale, più efficace ad usi relativi al libro/lettura?

I piani dei banchi sono piuttosto piccoli per poggiare dei libri (in particolare quelli scolastici o illustrati) soprattutto in profondità, si potrebbero installare dei supporti sotto banco dentro cui poterli poggiare temporaneamente, che possibilmente non risultino una limitazione- costrizione per le gambe di persone di statura alta e che non presentino spigoli contro cui sbattere (dolorosamente) gli stinchi. 


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